Giallisti del Nordest, Poliziotti-scrittori e Polizia Scientifica per la chiusura di “Grado Giallo”.

L'ultima giornata del festival "Grado Giallo" ha dedicato una panoramica agli autori di gialli e noir del Friuli con "Crimini a nordest", confronto fra idee, ispirazioni e ambientazioni delle opere di otto autori che in Friuli vivono, lavorano e hanno ambientato le loro storie, entrando poi sulla scena del crimine con i Poliziotti-scrittori e gli operatori della Polizia Scientifica.

04/ott/2010 12.07.19 Blu Wom Contatta l'autore

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L’ultima giornata del festival “Grado Giallo” ha dedicato una panoramica agli autori di gialli e noir del Friuli con “Crimini a nordest”, confronto fra idee, ispirazioni e ambientazioni delle opere di otto autori che in Friuli vivono, lavorano e hanno ambientato le loro storie, entrando poi sulla scena del crimine con i Poliziotti-scrittori e gli operatori della Polizia Scientifica.

 
Le intersezioni fra i cosiddetti generi del mistero, passando attraverso il racconto della storia del primo giallo italiano ”Il sette Bello” di Alessandro Varaldo nel 1931, quando era opinione diffusa che solo gli stranieri fossero in grado di scrivere gialli, quella del settimanale “Il Cerchio Verde” fondato da Mondadori nel 1935 per fidelizzare il pubblico ai gialli, fino alle critiche e il confronto con la produzione giallistica e poliziesca europea, sono state al centro del primo incontro di domenica 3 ottobre 2010 in una Diga Nazario Sauro a Grado assolata e animata dai numerosi ospiti per la terza e ultima giornata del festival letterario “Grado Giallo”. Un interessante e approfondito confronto che ha visto protagonisti appassionati studiosi del genere come la prof. Rita Verderame, il prof. Francesco De Nicola ed il prof. Elvio Guagnini. La mattinata ha riservato poi un focus su alcuni dei principali rappresentanti della produzione giallistica e noir del Nordest: otto autori che vivono e lavorano in Friuli e che, traendo spunti e ispirazione per le proprie opere da questa regione ricca di fascino e storia, hanno presentato i propri romanzi di recente pubblicazione, confrontandosi sul proprio rapporto con il genere, i protagonisti, le vicende narrate e le ambientazioni scelte. Sono intervenuti Marco Giovanetti con "Per un secondo", Francesca Raffaella Guerra con "Risorto", Sabrina Gregori con "Tre innocui deliri", Pierluigi Porazzi con "L’ombra del falco", Andrea Ribezzi con "Eredità blindate", Nicola Skert con "Pus Underground", Irene Pecikar con "L’antico profumo del gelsomino" e Dusan Jelincic con "Assassinio sul K2". Ne emergono opere ibride, che intrecciano caratteristiche del giallo, del noir, della spy story, nate per caso, come naturale risultato dell’espressione di pensieri, riflessioni e osservazioni che colgono l’animo di Trieste, Udine e Grado, o scelte come genere ideale per dare spazio all’immaginazione riservandosi degli spazi per la riflessione sull’attualità e degli spaccati sulla realtà quotidiana.
 
Gli incontri sono proseguiti nel tardo pomeriggio con gli interventi di Veit Heiniken e Simona Vinci e con il suggestivo “Terzo Grado”, un incontro-confronto con Poliziotti-scrittori, Ansoino Andreassi, Antonietta Lombardozzi, Maurizio Matrone, Alessandro Maurizi e il magistrato Piervalerio Reinotti, la cui esperienza intreccia pratica quotidiana e finzione narrativa. Infine si è tenuto l’atteso intervento degli operatori della Polizia scientifica, con il contributo della scrittrice Lucia Burello, autrice di "Cronache assassine. Omicidi in Friuli e nella Venezia Giulia del XIX secolo", che ha condotto gli ospiti di Grado direttamente “Sulla scena del crimine” per svelare modalità e strumenti di indagine con alcuni curiosi “reperti” del museo del Dipartimento che dimostrano l’evoluzione delle tecniche di indagine.
 
 
 
In serata, a chiudere la III edizione di “Grado Giallo” è stata infine la rappresentazione dell’adattamento teatrale di “Assassino allo specchio” di Marco Giovanetti e Sabrina Gregori con l’Associazione Grado Teatro “Supergiallo!”, alle ore 21.00 in Auditorium Biagio Marin, ad opera dell’Associazione Amici della Contrada di Trieste.
 
 
 
 
  
Festival Grado Giallo
Grado Giallo è un’iniziativa ideata dal Comune di Grado il cui coordinamento è affidato al prof. Elvio Guagnini dell’Università degli Studi di Trieste, allo scopo di valorizzare l’Isola del Sole, sempre più meta turistica destagionalizzata, protagonista di svariate iniziative legate al mondo della letteratura con una spiccata attenzione al coinvolgimento di bambini, ragazzi e famiglie. Il Comitato scientifico, oltre al Prof. Guagnini, è composto dalla dott.ssa Flavia Moimas, dirigente del Servizio Cultura del Comune di Grado e dal dott. Marco Giovanetti, scrittore di gialli e noir e dal dott. Claudio Zaccaria, direttore del DISCAM dell’Università degli Studi di Trieste.
 
Enti sostenitori della III Edizione del Festival GRADO GIALLO sono: oltre a TURISMO FVG, la FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI GORIZIA e la COOP CONSUMATORI NORDEST che sarà presente nella giornata di domenica con laboratori ad utenza libera per i bambini condotti da Damatrà.
 
Informazioni per il PUBBLICO
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