'Carpino Folk Festival e la Tradizione'

02/ago/2005 14.11.59 Ufficio Stampa Antonio Piccëninnë Contatta l'autore

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CARPINO, Martedi 02 agosto 2005
'Carpino folk Festival e la tradizione'
Con l'inizio dei corsi di ballo e di musica popolare ha aperto i battenti la Xª Edizione del "Carpino folk Festival". La presentazione del libro biografico su Sacco Andrea di Enrico Noviello "“Sacco Andrea, Sonë e Cantë” e il concerto dei Malicanti sono avvenuti in quella "Piazzetta" dove tutte o quasi le registrazioni di maggiore rilievo sono state effettuate proprio per evocate quella energia di cui si ha bisogno per giungere fino alla serata finale del 07 agosto.
Di prestigio e come al solito (giustamente) critico nei confronti delle istituzioni l'intervento di Vincenzo Santoro venuto per l'occasione dal Salento in quest'altra terra della memoria della nostra ricca Puglia, il Gargano.
La musica di Carpino è stata scoperta negli anni Cinquanta, quando il papà di tutti gli etnomusicologi - quell’Alan Lomax che ha rivelato al mondo molti dei più grandi blues singers americani - fece un viaggio in Puglia insieme a Diego Carpitella.
Questa sera sarà FESTAFESTA: musica e tarantelle tra vicoli e piazze
L'attesa tuttavia è già proiettata verso la serata del 03 agosto, quando il Carpino Folk Festival, come in tutte le edizioni, rende omaggio ai suoi Cantori di modo da costringere tutti noi a rifare i conti con la tradizione.
- SUONI DEL POLLINO, musica della Lucania (con Leonardo Riccardi)
- TRADERE, musica della Murgia dei trulli (con Massimiliano Morabito)
- I CANTORI DI CARPINO, serenate e tarantelle alla carpinese
Stupisce che nei festival di world music, tra un griot africano e qualche bizzarra sperimentazione jazz avant garde, a un certo punto, tra le luci basse, entrino Antonio Piccinini e Antonio Maccarrone, che regolarmente ammutiscono il pubblico - pure i vastasi assetati di trance - con le storie di S.Nicola, di lupi e pecorelle, di una “donna che mi ferisce gli occhi e non mi parla”. Ma qui a Carpino non può stupire la presenza di ultraottantenni molto arzilli che portano in giro le loro serenate, qui a Carpino i cantori sono di casa, qui non c'è 'centro sociale' o teatro che tenga il confronto, qui l'acustica delle musiche dei Cantori è ovunque impregnata, qui la tarantella del Gargano è scritta sui muri, è nell'area che si respira, nei vicoli e nella piazza e in tutta la quotidianeità dei paesani.
Questa è la notte in cui si rubano le donne, qui a Carpino chi ruba le donne non è un ladro ma è un giovanotto innamorato.
Giovannotto innamorato vieni vieni che l'innamorata ti fa la bocca a riso e gli occhi bassi in segno d'amore per il bene che ti vuole.
Per notizie più dettagliate vi invitiamo a visitare il sito internet: www.carpinofolkfestival.com
Associazione Culturale Carpino Folk Festival
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