'Carpino Folk Festival Reunion 2005'

03/ago/2005 18.35.13 Ufficio Stampa Antonio Piccëninnë Contatta l'autore

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CARPINO, Mercoledi 03 agosto 2005
'Carpino Folk Festival Reunion 2005'
Questa è la notte di chi ruba donne, la notte in cui si gira per il paese a “fare innamorare le donne alla finestra", la notte dei sonetti fatti a serenate.
In quella "Piazzetta" dove tutte o quasi le registrazioni di maggiore rilievo sono state effettuate si rende omaggio alla tradizione con le esibizioni di :
- SUONI DEL POLLINO, musica della Lucania (con Leonardo Riccardi)
- TRADERE, musica della Murgia dei trulli (con Massimiliano Morabito)
- I CANTORI DI CARPINO, serenate e tarantelle alla carpinese (con Antonio Piccininno, classe 1916, e Antonio Maccarone, classe 1920)
Domani, con La Banda Popolare di Carpino, si aprirà la sezione dei concerti e sarà Carpino Folk Festival Reunion 2005.
Un cartellone dalle molte anime, che prova a sintetizzare i variegati percorsi della musica cosiddetta popolare con le sue espressioni ancora ortodosse. Sul palco in piazza del popolo si alterneranno artisti di culto e giovani emergenti, icone della musica folk di provata esperienza e luminosa carriera:
Cantodiscanto, Radicanto, Rosapaeda, I Tamburi del Vesuvio, il Parto delle Nuvole Pesanti.
Cantodiscanto : Poesia, musica e parola da Africa, Italia e Palestina; il mito della tarantola; la storia da un punto di osservazione differente. Pinacoteca a Kabul distrutta da un missile; potenti che non ascoltano quelli "che non valgono niente"; acqua che manca e acqua che si spreca.
Radicanto : musica del nostro tempo che traduce la tradizione (pugliese e del mediterraneo), facendola risuonare nel presente attraverso i suoni del presente. Così il suono popolare che è per eccellenza suono della non appartenenza (suono di tutti e di nessuno) non potrà fare a meno di incontrare il suono contemporaneo, il suono altrui, ascoltato dallo strumento altrui dando vita ad una scrittura che ricorda più scritture e in cui il detto è quasi pretesto del dire.
Rosapaeda : raffinata “pulizia minimalista”, esaltazione al massimo della voce - unica per timbro, intensità, capacità interpretative - e della bellezza intrinseca delle melodie popolari: canzoni troppo spesso divenute famose in versioni ricche solamente di orpelli inutili o stravolte da frenesie tarantellistiche a tutti i costi. Un atteggiamento coerente anche nelle nuove composizioni che arricchiscono di interesse e stimoli il repertorio.
Tamburi del Vesuvio : nel vulcano Vesuvio pulsano i ritmi che da sempre accompagnano i canti ed i balli tradizionali dell’area campana e di tutta l’Italia centromeridionale. Ma questa terra fertile ha accolto anche il battito ritmico di tutte quelle genti che da altri luoghi, attraversando il grande mare sono approdati qua oggi.
Parto delle Nuvole Pesanti : quale sia il significato nascosto nel nome più poetico della storia del rock italiano, non è dato sapere - meglio lasciare ad ognuno la libertà e la fantasia di scoprire cosa si cela dietro a Il Parto delle Nuvole Pesanti.
Per notizie più dettagliate vi invitiamo a visitare il sito internet: www.carpinofolkfestival.com
Ufficio Stampa
Associazione Culturale Carpino Folk Festival
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