"Ogni promessa" di Andrea Bajani a Idee in Circolo

Ogni sera Pietro si china sulla pancia di Sara per sapere se dentro c'è qualcosa che nasce, e ogni sera lei, toccandosi il ventre, aspetta di poter dare un nome al loro futuro insieme.

24/gen/2011 12.17.12 Marianna Natale Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

ASTI – Sarà lo scrittore Andrea Bajani l'ospite del mese di gennaio di Idee in Circolo, rassegna letteraria organizzata dall’associazione La Fabbrica delle Idee con la collaborazione della libreria itinerante Profumi per la Mente di Davide Ruffinengo e Davide Ferraris.

 

Il 26 gennaio, alle 21, nella sala incontri di Confartigianato Asti (piazza Cattedrale 2), si terrà la presentazione del libro "Ogni promessa", pubblicato da Einaudi.

 

L'AUTORE - Andrea Bajani è nato a Roma nel 1975 e vive a Torino.

Con Einaudi ha pubblicato Cordiali saluti (2005 e 2008), Se consideri le colpe (2007 e 2009), il reportage sul lavoro precario Mi spezzo ma non m'impiego (2006), Domani niente scuola (2008) e Ogni promessa (2010).

Per il teatro è coautore di Miserabili, uno spettacolo di Marco Paolini. Collabora con Rai Radio 2, con i quotidiani «La Stampa», «l'Unità», «Il Sole-24 ore» e con la rivista «Lo straniero». Se consideri le colpe ha vinto il Premio Super Mondello, il Premio Recanati e il Premio Brancati.

 

IL LIBRO - «Sara se n'è andata via il giorno in cui è finita la scuola. L'estate si è spalancata all'improvviso: ha inghiottito i miei bambini tutti insieme, ha svuotato la mia casa e io sono rimasto lì, una macchina sul ciglio di un burrone».

 

Ogni sera Pietro si china sulla pancia di Sara per sapere se dentro c'è qualcosa che nasce, e ogni sera lei, toccandosi il ventre, aspetta di poter dare un nome al loro futuro insieme. Ma la speranza rimane un'attesa, e l'attesa spacca tutto come una crepa nel muro. Fino a quando ogni cosa si sfalda e sul tavolo della cucina resta soltanto un foglio, o meglio una bomba che si prepara a esplodere. «Telefonato tua madre, è morto Mario». E poco sotto una domanda scritta di fretta: «Mario?» Mario è il nonno di Pietro, ma più che un parente è lo scheletro nell'armadio di una famiglia e di un paese intero. Tornato folle dalla campagna di Russia, vissuto dentro una clinica eppure morto per tutti, per lui la guerra non è mai finita. Ora fa la sua comparsa morendo per davvero, come un fantasma molto terreno che ha lasciato troppe domande dietro di sé.

L'estate si apre quel giorno con un duplice addio, spalancata come una casa vuota e piena di strade possibili. 

La prima è un viaggio a ritroso, con in tasca il peso di un segreto che Pietro e Sara si sono nascosti tanto a lungo da non poterlo dimenticare.

La seconda è un viaggio sul Don, carico di tutte le storie che Mario non ha mai raccontato: un percorso lungo quasi settant'anni, alla ricerca vana di una Russia che non c'è più, come provare a tuffarsi nelle acque del 1943.

Sono i ricordi degli altri che dentro di noi non trovano appiglio, come promesse tradite dal tempo. Con una scrittura tesa e tersa fino alla poesia, Andrea Bajani ci racconta la responsabilità e la difficoltà di ricordare. La memoria è una trama forata, i fili si slacciano e si disperdono nell'ordito di una realtà vissuta al presente.

Ma è proprio lì, tra le omissioni e le mancanze, che forse si annida un senso. Lungo quelle strade deviate, dove si affacciano risposte impreviste a domande mal poste. 

 

 

 

L’ingresso è libero e tutti sono invitati.

 

Info: fabbricadelleidee@hotmail.com


 

 

 

 

 

 

 

Ufficio Stampa: Marianna Natale

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl