UN VIAGGIO ATTRAVERSO LA PUGLIA

07/set/2005 00.26.22 Ufficio Stampa Antonio Piccëninnë Contatta l'autore

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UN VIAGGIO ATTRAVERSO LA PUGLIA
SABATO 10 SETTEMBRE ALLE ORE 14.45
ALL’INTERNO DELLA SEZIONE AUTORI DELLA 62ESIMA MOSTRA INTERNAZIONALE DEL CINEMA DI VENEZIA VERRA’ PRESENTATO IL FILM CRAJ(Domani) UN VIAGGIO ATTRAVERSO LA PUGLIA
LE SUE TRADIZIONI E I SUOI SUONI....
.... E LA SERA PRECEDENTE, IL 9 SETTEMBRE ALLE ORE 22.00, SULLA SPIAGGIA DEL LIDO DI VENEZIA (BLUE MOON), EVENTO DI PRESENTAZIONE DEL FILM CON TUTTI I PROTAGONISTI E GRANDE MUSICA DAL VIVO!
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Sabato 10 settembre, A Venezia, nell’ambito della 62° Mostra Internazionale del Cinema, all’interno delle Giornate degli Autori, verrà presentato, come evento speciale in chiusura, il film Craj (Domani).
CRAJ film nasce ispirandosi all’opera teatral-musicale CRAJ, ideata e diretta da Teresa De Sio e scritta in collaborazione con Giovanni Lindo Ferretti, della quale ricalca la struttura principale. Il film racconta del viaggio del Principe Floridippo (Giovanni Lindo Ferretti) e del suo servo Bimbascione (Teresa De Sio) attraverso la Puglia. Craj è un viaggio nella memoria che vuole restare nel Domani, come una necessità incontrollabile. Una grande, indimenticabile, festa popolare.
Il tema della memoria, delle radici culturali, del sapore della vita si condensa in questo inatteso viaggio attraverso uno spettacolo (quello di Teresa De Sio con Giovanni Lindo Ferretti) e l’omaggio a quattro eccezionali cantori della musica pugliese, dal Gargano fino al Salento, i Cantori di Carpino, Matteo Salvatore, Uccio Aloisi. Un film-concerto, una fiaba barocca nei luoghi della Taranta, un documentario su musicisti oggi amatissimi dai più giovani, una testimonianza di teatro del corpo e della voce: Craj è certo tutte queste cose, ma è soprattutto un’esperienza collettiva catturata dalle cineprese e trasformata in film.
Teresa De Sio è conosciuta, amata e apprezzata come una delle voci più pure della canzone d’autore italiana nonché una dei protagonisti indiscussi della scena musicale napoletana. Le sue origini si legano fortemente alla musica popolare, anche se le esperienze che lei compie nella lunga carriera sono tra le più diverse (da Brian Eno a Fabrizio de André). Vera paladina di quella che lei ama chiamare “musica ecologica”, la musica che non inquina, negli ultimi due anni Teresa ha realizzato uno spettacolo nato dall’incontro con il navigatore e amico Giovanni Soldini, intitolato “Da Napoli a Bahia”. “Craj” nasce dalla sua volontà di recuperare l’essenza della musica delle radici. L’uscita del suo nuovo lavoro (gennaio 2005) intitolato “A Sud! A Sud!”, scritto e suonato insieme a diciotto musicisti e con Raiz come ospite, presentato in tutta Italia con una fortunata tournèe di quarantacinque date davanti a decine di migliaia di persone, suonata completamente "in acustico", è frutto della somma di queste esperienze nelle quali si fondono passione, ritmo, festa, ritualità, dialetto.
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CAST
Prodotto da Gianluca Arcopinto
In collaborazione con C.O.R.E. e KOMART
Regia Davide Marengo
Scritto da Teresa De Sio
Davide Marengo
Paola Papa
Fotografia Vittorio Omodei Zorini
Montaggio Dario Baldi
con la collaborazione di
Davide Marengo e Thomas Torelli
Interpreti Teresa De Sio (Bimbascione)
Giovanni Lindo Ferretti (Froridippo)
Uccio Aloisi (se stesso)
Matteo Salvatore (se stesso)
Antonio Piccininno (se stesso)
Antonio Maccarone (se stesso)
Formato girato Mini DV, 16 mm, Super 8
Formato finale 35 mm
Durata 1 ora e 21 minuti
Nazionalità italiana
Distribuzione Pablo
Ufficio stampa Studio PUNTOeVIRGOLA
tel. +39.06.39388909
info@studiopuntoevirgola@iol.com
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SINOSSI
CRAJ film nasce ispirandosi a l’opera teatral-musicale CRAJ, ideata e diretta da Teresa De Sio e scritta in collaborazione con Giovanni Lindo Ferretti, della quale ricalca la struttura principale. Il film racconta del viaggio del Principe Floridippo (Giovanni Lindo Ferretti) e del suo servo Bimbascione (Teresa De Sio) attraverso la Puglia. Tutto comincia con uno strano sogno fatto dal Principe, nel quale incontra un grande ragno che lo spinge inspiegabilmente verso sud. Il viaggio dal Gargano al Salento è lungo e i due protagonisti, accompagnati dal cavallo Toledo, si fermano tre volte per riposarsi: a Carpino dove pranzano con I Cantori, a Foggia dove conoscono Matteo Salvatore e a Cutrufiano dove ballano con Uccio Aloisi. Ogni tappa, diventa per Floridippo e Bimbascione una scoperta culturale e musicale: I Cantori di Carpino, Matteo Salvatore e Uccio Aloisi, sono i principali maestri della musica tradizionale pugliese, veri e propri testimoni di antiche tradizioni popolari e musicali. Tradizioni che conosciamo meglio attraverso interviste e immagini di vita quotidiana, alternate al live dei loro concerti. Il viaggio di Floridippo e Bimbascione si conclude nel Salento, la terra del ragno che il Principe ha sognato prima di partire, la “taranta” per il cui veleno le donne pizzicate mentre raccoglievano il grano, erano costrette a ballare per giorni interi. Gli incontri e le esperienze del viaggio, esaltano la leggera ironia del servo Bimbascione e aprono il cupo e scontroso Floridippo che riesce per la prima volta a guardare la vita con occhi nuovi.  Craj è un viaggio nella memoria che vuole restare nel Domani, come una necessità incontrollabile. Una grande, indimenticabile, festa popolare.
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NOTE DI REGIA
Nell’estate 2004 ho intrapreso un lungo viaggio in Puglia e sono rimasto colpito dalla quantità di tradizioni e costumi diversissimi tra loro. Cercavo da mesi il modo di dar forma alle mie emozioni quando ho letto su un giornale la notizia dell’inizio di una tournè ideata da Teresa De Sio e scritta con Giovanni Lindo Ferretti, che si preannunciava come straordinaria. Era la tournè del concerto di “CRAJ”. Conosco Teresa da molti anni e le ho subito comunicato la mia idea di trasformare in soggetto cinematografico il “viaggio” teatrale e musicale del suo spettacolo. La sua risposta è stata immediatamente positiva e ci siamo messi in moto per concretizzarla. Pensare a “Buena vista social club” è inevitabile ogni volta si associ il cinema a musicisti ultra settantenni ancora in attività. Ma vedendo il concerto dal vivo il rimando a qualcosa di già fatto è svanito subito e abbiamo elaborato, con Teresa De Sio e Paola Papa, l’adattamento cinematografico del concerto di “CRAJ”. Il concerto racconta un ideale viaggio musicale che Teresa e Giovanni Lindo compiono dal vivo nell’arco di due ore e mezza, suonando su quattro palchi disposti a cerchio e con il pubblico nel mezzo, circondato da una scenografia che ricorda la piazza di un paese in festa. I due viaggiatori presentano ad ogni tappa del loro ideale percorso, una diversa realtà musicale della tradizione pugliese, rappresentata dai Cantori di Carpino, da Matteo Salvatore e da Uccio Aloisi. Vedendo lo spettacolo dal vivo sono rimasto coinvolto dall’energia che emana e dall’emozione che aveva rapito me come il resto del pubblico presente all’evento, vero e proprio coprotagonista dello spettacolo.
Davide Marengo
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IL FILM
Come il concerto, il film “CRAJ-domani” è il racconto in prima persona del “servo”  Bimbascione, interpretato da Teresa De Sio, che ci narra del meraviglioso viaggio intrapreso alla ricerca del gigantesco “ragno” che è apparso in sogno al suo padrone, il Principe Floridippo, interpretato da Giovanni Lindo Ferretti. Quella famosa tarantola salentina che pizzicava le donne nei campi per il cui veleno l’unico antidoto era la musica. E infatti, partendo dal Gargano, passando per Apricena (Foggia) e terminando nel profondo sud del Salento, il viaggio si trasforma in una vera e propria “cura” musicale che aprirà gli occhi di Floridippo al mondo terreno e luminoso della musica popolare, così diverso dal mondo scuro e solitario della sua biblioteca sotterranea che lo stava accecando e appassendo.
Attraverso questo viaggio ideale conosciamo i travolgenti sonetti d’amore dei Cantori di Carpino, i cui maestri sono Antonio Piccininno e Antonio Maccarone, ripresi anche nelle loro abitazioni. Ascoltiamo le canzoni amare e ironiche di Matteo Salvatore e i suoi racconti di fame e povertà.
E balliamo con l’ipnotizzante pizzica di Uccio Aloisi, che ci parla anche del suo passato di scavatore di pozzi d’acqua sorgiva. Il tutto intervallato da momenti del concerto stesso. “CRAJ-domani” si sviluppa, quindi, su tre livelli di racconto: il Viaggio nella terra di Puglia intrapreso da Teresa/Bimbascione e da Giovanni Lindo/Floridippo, girato in pellicola super 16mm.  Il concerto dal vivo, girato con telecamere digitali e super 8. Le interviste ai quattro Maestri di musica popolare ripresi nel loro quotidiano, girate in digitale e pellicola super 16mm. Il film mescola il genere musicale, quello della “favola”, quello del documentario e quello tradizionale. E’ un film più da “vivere” che da raccontare perché è profondamente emotivo, come la musica che ci fa ascoltare. Un film che, prendendo spunto dal titolo “CRAJ”, che in dialetto del sud significa ‘domani’, vuole imprimersi nella memoria, vuole salvaguardarla e farla restare nel Domani, come una preziosa
necessità.
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MUSICA ECOLOGICA
OVVERO LA MUSICA CHE NON INQUINA
di TERESA DE SIO
Noi abitiamo un mondo arredatissimo. Pieno di oggetti, da usare e consumare, freneticamente, spesso inutilmente. Il videoregistratore, il cellulare, il frigorifero, ma anche la giacca, il surgelato, e il giornale ci appaiono come strumenti irrinunciabili per la buona riuscita delle nostre vite, ed entusiasmanti conferme della nostra presenza nel mondo. Tutto ciò che viene prodotto sotto il sole noi lo dobbiamo possedere e consumare! Che fatica! E che fatica sprecata, dato che niente può mai essere consumato fino in fondo. Il televisore rotto, la giacca passata di moda, il giornale di ieri, dopo che
abbiamo smesso di adoperarli sono ancora lì, fisicamente e malinconicamente transitati dalla condizione di splendidi feticci dei nostri tempi, a quella di scorie inquinanti. TORO SEDUTO, il grande capo pellerossa, disse e predisse che l'uomo bianco sarebbe morto seppellito dai propri rifiuti. Ciononostante ci avviamo allegramente dentro il terzo millennio trascinandoci il peso di milioni di cose rotte, invendute, vuoti a perdere, gioielli consumati troppo in fretta. Non sono soltanto gli oggetti a subire questa sorte, ma anche le idee, il pensiero, le arti e la musica tra queste. Ogni attività dell'ingegno umano dovrebbe sempre "servire" a qualcosa (compreso rispondere all'eterna richiesta di Bellezza e Piacere) e consumare interamente la propria essenza nell'arco del ciclo "servile"per il quale viene prodotta. Senza residui, senza scorie. La Musica Popolare è così. Esiste perché serve, ha una funzione e uno scopo sempre. E' la musica che danza nelle feste, nei rituali, che "cura" le anime strette dal "negativo dell'esistenza" e le libera. Per questo è l’unica musica veramente consumabile fino in fondo e che, quindi, non lascia scorie e non inquina. Musica ecologica dunque. Musica il più possibile suonata in “acustico”. Compatibilmente con le necessità che il violentissimo e degradato “suono sociale” dentro cui viviamo immersi, richiede.
MUSICA DELLA “PUREZZA”
Negli ultimi decenni alcuni musicisti, tra cui io stessa, hanno lavorato alla costruzione di un suono contaminato, miscelatore di lingue tradizionali e nuove tendenze. In questa direzione molte cose belle sono state fatte. Nel corso di questi sfrenati e rigeneranti sposalizi stilistici, da un certo momento in poi, però, ha cominciato a sparire il “segno
originario”. Credo che il nostro futuro culturale debba invece costruirsi sul doppio binario dell’innovazione continua, da una parte, e della conservazione delle matrici, dall’altra. Ci sono musicisti ancora “puri” che hanno attraversato i decenni con fierezza meridionale e contadina, senza accettare le lusinghe della cultura ufficiale, e senza “mischiarsi” con niente che non gli assomigliasse. I CANTORI DI CARPINO, MATTEO SALVATORE, UCCIO ALOISI, ENZO DEL RE, sono la storia ferma. Ma anche il più convincente movimento possibile verso il “domani”. Sono il sud, nel sua forma più possente e soleggiata.
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Le rodianelle, le viestesane, le ninnananne, le pizziche raccontano una storia singolare ma universalmente comprensibile. Un orizzonte mitologico-musicale su cui ricostruire e rifondare un forte sentimento di PUREZZA e di AUTENTICITA'. Una biodiversità importante da affermare. Su queste considerazioni nasce l'idea di "CRAJ", che sia in pugliese che in napoletano vuol dire, appunto, domani. Sito dello spettacolo: www.craj.net
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I PROTAGONISTI
UCCIO ALOISI
Uccio Aloisi è una delle figure più emblematiche della musica e della cultura popolare salentina. Egli propone un vastissimo repertorio di canti e musiche ripresi direttamente dal cuore di una cultura di tradizione orale: stornelli, nenie, canti alla stisa, pizziche, canti di lavoro. Uccio nasce settantacinque anni fa a Cutrofiano, un piccolo paese del basso Salento. Antonio, questo il suo vero nome, ha una storia di figlio della terra, nel senso più reale del termine, la sua voce, unica e particolarissima, gli è sempre stata compagna fedele.
I CANTORI DI CARPINO
I Cantori di Carpino sono i massimi rappresentanti della musicalità dell’area del Gargano. Maestri nell’arte del canto “alla carpinese”, “alla montanara” e “alla rodiana”, suonano una tarantella struggente e appassionata. Maccarone e Piccininno
sono i grandi interpreti di una vocalità che non ha eguali sul piano dello stile. La loro esecuzione si impone all'attenzione degli ascoltatori per il suo carattere estemporaneo, che lascia trasparire come questi canti sgorghino naturalmente dalla vita di campagna, nutrendosi della sua ritualità.
TERESA DE SIO
Teresa De Sio è conosciuta, amata e apprezzata come una delle voci più pure della canzone d’autore italiana nonché una dei protagonisti indiscussi della scena musicale napoletana. Le sue origini si legano fortemente alla musica popolare, anche se le esperienze che lei compie nella lunga carriera sono tra le più diverse (da Brian Eno a Fabrizio de André). Vera paladina di quella che lei ama chiamare “musica ecologica”, la musica che non inquina, negli ultimi due anni Teresa ha realizzato uno spettacolo nato dall’incontro con il navigatore e amico Giovanni Soldini, intitolato “Da Napoli a Bahia”.
“Craj” nasce dalla sua volontà di recuperare l’essenza della musica delle radici. L’uscita del nuovo lavoro, intitolato “A Sud! A Sud!”, è frutto della somma di queste esperienze.
GIOVANNI LINDO FERRETTI
Giovanni Lindo Ferretti. Nato tra le montagne di Cerreto Alpi (RE), Giovanni Lindo  Ferretti è il fondatore, nonché voce e leader carismatico dei CCCP - Fedeli alla linea, il gruppo rock che ha scosso il torpore musicale degli anni Ottanta italiani. In seguito a questa esperienza, nel 1992 dà vita ai CSI. Il nucleo dei CSI fonda l’etichetta “I dischi
del Mulo”, che diverrà poi “Consorzio Produttori Indipendenti” a sostegno della musica alternativa. Rotto il sodalizio con Zamboni, Ferretti incide il primo album come solista. Ora è al lavoro con i PGR. E’ direttore artistico della sezione musicale di “Bologna 2000”.
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MATTEO SALVATORE
Matteo Salvatore ha vissuto una giovinezza di miseria e di analfabetismo, riscattandosi poi con la dolcezza della sua chitarra e la forza poetica delle sue parole. Un riscatto accompagnato da mille follie, poiché egli sfugge a ogni regola e a ogni legge, arguto e imprevedibile come ogni lazzarone, geniale e sregolato, un vero artista.
Nato nel 1925 ad Apricena, paese di confine tra Gargano e Tavoliere, non ricorre esplicitamente ad alcuna tradizione: inventa un nuovo stile anticipando la generazione dei grandi cantautori italiani che riconoscono nel cantastorie pugliese il loro maestro.
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BIOFILMOGRAFIA DEL REGISTA
Davide Marengo (www.davidemarengo.it), nato a Napoli 32 anni fa e residente a Roma dal 1977, è regista di cortometraggi premiati in numerosi festival internazionali, videoclip musicali e spot pubblicitari. Ha lavorato per la televisione in veste di autore e di regista.
“Craj” è il suo primo lungometraggio.
Nel febbraio del 2005 ha ricevuto il finanziamento dal ministero per realizzare “Notturno bus”, un lungometraggio tratto dall’omonimo romanzo di Gianpiero Rigosi (Einaudi), prodotto da Sandro Silvestri.
Cortometraggi
"La stretta di mano", con Alessandro Benvenuti, ha vinto numerosi premi tra i quali il Cinemaster 2002 di Studio Universal, il premio “Cinema Avvenire” come miglior film italiano al 7° festival internazionale del corto di Siena 2002, e la menzione ai Nastri d’argento del 2002.
“Dead train - Aringhe sottotreno”, con Antonio Albanese, ha partecipato a numerosi festival internazionali ed è stato distribuito in tutta Italia prima del film di Woody Allen “Harry a pezzi” “Shit!”, con Isa Gallinelli, ha partecipato alla prima edizione del Sacher festival di Nanni Moretti ed ha vinto la “Golden cane” al festival internazionale di Vevey del 1997.
Videoclip Musicali
Tra i numerosi videoclip realizzati, quelli di Carmen Consoli, “Fiori d’arancio” e “L’ultimo bacio” (premiato con l’Italian Music Award nel 2001) e quelli per Biagio Antonacci, Edoardo Bennato, Carlo Fava e i La Crus in coppia con Patty Pravo e Manuel Agnelli.
Ufficio Stampa
Carpino Folk Festival
info@carpinofolkfestival.com
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