Presentata in Conferenza Stampa "PANE NOSTRUM" - Festa internazionale del Pane - Senigallia (MARCHE - AN) 15 . 16 . 17 . 18 settembre 2005

09/set/2005 18.07.13 Ufficio Stampa Contatta l'autore

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“PANE NOSTRUM”

Festa internazionale del Pane

Senigallia (MARCHE - AN) 15 . 16 . 17 . 18 settembre 2005 Piazza del Duca - Rocca Roveresca - Foro Annonario

Tema della quinta edizione: DALLA TERRA, L’ACQUA, L’ARIA, IL FUOCO: IL BUON PANE

 

Nell’ambito dell’evento si svolgerà l’Assemblea annuale dell’Associazione Città del Pane ®

 

COMUNICATO STAMPA

 

 

Ci chiediamo mai cosa c’è dietro quel gesto familiare che facciamo quotidianamente nel mettere in tavola il pane? Oggi, in tempi in cui la scelta è sempre più vasta, avere la consapevolezza di ciò che acquistiamo diventa importante come non mai. Il pane, un prodotto alla base del nutrimento per intere generazioni, è l’alimento a noi più familiare, la cui fragranza evoca momenti di buona tavola, di condivisione e allegre merende.

A Senigallia (AN), nelle Marche, dal 15 al 18 settembre, nella suggestiva cornice di Piazza del Duca (e vie adiacenti), giardini della Rocca Roveresca e Foro Annonario il pane sarà per quattro giorni l’alimento su cui verranno puntati i riflettori per conoscere, assaggiare e perché no? Impastare.

Forni a cielo aperto per la quinta edizione di “Pane Nostrum”, festa internazionale del pane. Appuntamento con la qualità, la tipicità ed i sapori delle tradizioni panificatorie delle varie regioni d’Italia e del mondo. Un affascinante viaggio nella storia e nella geografia del pane”.

Pane Nostrum è una manifestazione del Comune di Senigallia, in collaborazione con Assipan Confcommercio e Cia della Provincia di Ancona, con la partecipazione della Provincia di Ancona Assessorato all’Agricoltura, della Camera di Commercio di Ancona e della Regione Marche.

 

L’evento è stato presentato oggi a mezzogiorno in conferenza stampa nella sala giunta del Comune di Senigallia.

L’Assessore Attività Produttive Commerciali e Turistiche del Comune di Senigallia Luigi Rebecchini “Con questa manifestazione a carattere internazionale ci siamo presi l’impegno di dare il nostro contributo per diffondere la cultura del buon pane e della gastronomia di qualità.

Oltre a vari pani italiani e stranieri presenti alla manifestazione, ospite d’onore a questa quinta edizione saranno le Marche, per le quali sta iniziando un periodo di forte visibilità in termini nazionali ed internazionali. Attraverso oltre 22 pani di tutta la regione, Senigallia, punto di riferimento per la buona gastronomia, sarà per quattro giorni vetrina di un territorio tutto da scoprire. Contemporaneamente ai giorni dell’evento Senigallia inoltre ospiterà l’incontro con le città gemellate Chester (Inghilterra), Lorrach (Germania) e Sens (Francia) che parteciperanno alla manifestazione ed ai convegni.”

Il Vice Presidente provinciale della Confederazione Italiana Agricoltori Evasio Sebastianelli “Ringrazio la Camera di Commercio della provincia di Ancona, la Provincia di Ancona e la Regione Marche che da anni investono, insieme al Comune di Senigallia, in questo grande evento al quale riconoscono insieme a noi della Cia ed a Confcommercio una  grande importanza oltre alla capacità di coinvolgere vari settori dell’economia del nostro territorio. Un plauso alla scelta di ospitare le Marche che devono acquisire sempre maggior visibilità in Europa e nel Mondo, ed al percorso intrapreso di valorizzazione di quelle piccole aziende che più riescono a fare qualità, che hanno sempre lavorato, spesso in condizioni non semplici, sulla tipicità. La promozione della cultura del buon mangiare non può che andare a vantaggio di queste realtà”.

Il Segretario della Confcommercio di Senigallia Riccardo Pasquini, “Lavorando negli anni, crescendo un passo alla volta, con Pane Nostrum siamo riusciti a costruire un evento completo in grado di coinvolgere molte realtà. E’ un iniziativa importante per l’agricoltura così come per le aziende che operano nella trasformazione, i panificatori, ma anche per la promozione del territorio, della città di Senigallia, della nostra provincia e più in generale delle Marche.”

 

Dopo i successi delle precedenti edizioni, Pane Nostrum apre nuovamente i suoi forni a cielo aperto per raccontare la strada della qualità del pane. Il tema di quest’anno sarà:Dalla terra, l’acqua, l’aria, il fuoco: il Buon Pane”. Terra su cui far germogliare i differenti tipi di cereali, Acqua con cui impastare, Aria a cui lievitano le forme, Fuoco che cuoce. Quattro elementi che contribuiscono a creare differenze e carattere al pane.

In questo momento in cui parte del mondo dell’agricoltura e della panificazione è teso a proporre un prodotto sempre più curato e riconoscibile attraverso certificazioni e marchi “il Buon Pane” lo troviamo in molte città d’Italia. Città che l’Associazione Città del Pane ® collega attraverso la sua opera di valorizzazione e riconoscimento dei pani e delle tipologie specifiche di pane legate a determinati territori.

Proprio nell’ambito dell’edizione 2005 di Pane Nostrum, riconosciuta sul territorio nazionale come la più importante festa del pane, Senigallia ospiterà l’Assemblea Nazionale delle Città del Pane (sabato 17 settembre) durante la quale si svolgeranno le elezioni per il rinnovo delle cariche dell’Associazione. Per la manifestazione è senz’altro un importante attestato da parte dell’Associazione a cui aderiscono 42 comuni italiani.

 

Pani di ogni genere, forma e dimensione sono i protagonisti di Pane Nostrum. Quest’anno si potranno vedere ed assaggiare pani celebri provenienti dalla Toscana, Lazio, Emilia, Puglia, come il Pane di Altopascio, il Pane di Genzano, la Coppia Ferrarese, il Pane di Altamura, quello di Castel Vetrano (Trapani) che vedrà la Sicilia ed i suoi panificatori come regione ospite della manifestazione, il Pane Abruzzese, i pani provenienti da Inghilterra, Germania e Francia come il “Brown Bread” o il “Fruited Dough”, il “Laugenbrezel” o il “Traubenbrote”, le “Baguettes” e i “Croissants”, ma l’ospite d’onore di Pane Nostrum 2005 saranno le MARCHE.

Una regione operosa, attenta ad essere al passo con i tempi ma rispettosa delle proprie radici. Un gioiello dalle tante pietre preziose. Un luogo ricco di risorse che verrà presentato e scoperto attraverso il suo “Buon Pane”.

Tra i pani delle Marche presenti (oltre 20 tipi): il Pane di Chiaserna diffuso nel territorio del Montefeltro (PU) è riconosciuto dalla regione Marche ed è inserito nell’elenco dei prodotti tipici nazionali pubblicati dalla gazzetta ufficiale della Repubblica. La bontà di questo pane è dovuta all’utilizzo di acqua di sorgente del Monte Catria che conferisce al prodotto leggerezza e freschezza nel tempo e alla calma con cui viene fatto lievitare. Il lievito utilizzato è il lievito madre dell'impasto del giorno giorno precedente, tempo necessario affinché utili microrganismi fermentino in tutta calma. Sempre della provincia di Pesaro Urbino sarà presentato il Pane del Marinaio un pane che un tempo i marinai portavano in mare quando uscivano per la pesca e veniva preparato dai fornai del porto. Fino a qualche tempo fa questo pane tradizionale lo si poteva trovare in un vecchio forno della città di Fano. Oggi che questa ricetta antica non si può trovare più nei negozi, il pane del marinaio verrà fatto appositamente, da un panificatore di Fano, per la manifestazione. Il Pane alle Noci, un pane rituale che si faceva a novembre per la ricorrenza dei Morti nelle famiglie di Camerino e la provincia di Macerata, oggi in diverse città della nostra regione il Pane Nociato si trova tutto l’anno. Il Pane Marchigiano di Filiera (Marche) realizzato secondo le regole della tracciabilità (in modo che il consumatore possa conoscerne le origini partendo dalle terre in cui vengono coltivati i cereali e di seguito raccolti, gli operatori che li trasformano in farina e come ultima fase della filiera, i panificatori che lo producono) presente con il Filone Marchigiano, il Pane al Farro, il Pan di Serra, il Pane da Agricoltura Biologica.

E poi ancora il Pane di Mais dell’area dei Sibillini; il Pane del dottore, una fila che viene fatta in un forno a legna a Mercatello sul Metauro (PU), che usa solo farine macinate a pietra nel mulino di proprietà della famiglia di fianco al forno. Un mulino, mosso dal corso d’acqua di un torrente vicino, utilizzato esclusivamente per macinare farine per la panificazione del forno. Il Pane di Sarnano (MC) fatto a mano. Il Pane di Arcevia (AN). Il Pane del Duca dedicato a Giovanni Della Rovere, nominato Signore di Senigallia (AN) nel 1474 da Papa Sisto IV, preparato con farina di grano tenero da agricoltura biologica certificata, acqua dei monti opportunamente decalcificata e un lievito ottenuto dal quotidiano rinnovamento del lievito madre (il pane per lievitare impiega così circa 6 ore, invece della mezza ora del pane comune). La cottura avviene in forno a legna, dove il fuoco è ottenuto dalla combustione degli scarti di lavorazione di mandorle e noccioline; questi scarti garantiscono che non si sprigionino gas tossici all’interno del forno. Il pane reca sul dorso un'incisione rappresentante la “quercia dai frutti d’oro”. Il Pane di Cessapalombo (MC) realizzato attraverso una lenta lievitazione naturale, con lievito madre, è definito da chi lo fa il “pane neutro per eccellenza” che si accompagna ad ogni tipo di companatico senza sovrastarne i sapori. Il Pane a ciambella un pane casereccio fatto a forma di ciambella con tanto di buco in mezzo e La Fila Ascolana entrambi della provincia di Ascoli Piceno. Dalla neonata provincia di Fermo (Magliano di Tenna) provengono la Filetta del Tenna un pane con farina macinata a pietra cotto nel forno a legna e la Lingua Spianata una focaccia. Il Pane allo Zafferano di Borgo Pace (PU), nato in questo paese con l’idea di realizzarlo in futuro, in una produzione più ampia, con uno zafferano selvatico che si trova nei boschi della zona. La storia prende avvio dal Duca di Urbino che durante i suoi viaggi e le battaglie venne conoscenza della pianta, chiamata Crocus sativus (della famiglia delle Iridacee) il cui pistillo è appunto lo zafferano, che si dice gli piacque a tal punto che la volle far coltivare nel suo orto all’interno del Palazzo Ducale di Urbino. Intorno a questa area infatti oggi non è insolito trovare piante di zafferano selvatico.

Altri pani ancora saranno presenti a Pane Nostrum a rappresentare i pani tipici delle Marche. E sempre dalla Marche altri prodotti tipici da forno come i maritozzi con l’uvetta, le paste con il mosto, le ciambelle della cresima (un dolce di forno tipico marchigiano, il cui impasto viene prima lessato e poi cotto al forno e ricoperto da chiara zuccherata sbattuta a neve), le ciambelle all’anice, il calcioni, la crostata alle mandorle e meringa e le focacce…

Con il tema “Il Buon Pane” a Pane Nostrum 2005 si vogliono raccontare i diversi momenti che occorrono per fare arrivare in tavola questo prezioso alimento.

 

IMPARARE A FARE IL PANE (orari: tutti i giorni alle 19,30)

Una nuova sezione della manifestazione è dedicata ai corsi gratuiti per imparare a fare il pane rivolti agli adulti.

I corsi saranno tenuti durante tutti i quattro giorni dell’evento da maestri panificatori in un aula didattica collocata sul prato della Rocca Roveresca. Si potrà così finalmente conoscere come cimentarsi nella complicata arte di fare il pane. Cosa succede durante le fasi di preparazione, quali farine scegliere, la temperatura di cottura e molte altre cose oltre allo spazio che verrà dedicato alle domande del pubblico.

I corsi di panificazione sono gratuiti, i posti però sono limitati. È consigliabile quindi prenotarsi in anticipo: Tel 0716629256 - oppure mandando una email all'indirizzo: info@panenostrum.com specificando il giorno scelto e il numero di persone partecipanti. Oppure durante i giorni della manifestazione presso la segreteria di Pane Nostrum.

 

INIZIATIVE CULTURALI E PRELIBATEZZE IN CUCINA

All’interno della manifestazione, importante momento di incontro e confronto fra tutte le “attività” legate al prodotto “pane”, convegni ed iniziative culturali come l’ormai celebre “villaggio storico”, allestito nei giardini della Rocca Roveresca, che ripercorre la storia della nascita del pane. Dopo la Mesopotamia, l’Antico Egitto, la Grecia e, con un salto storico in omaggio alla mostra “I Della Rovere” (2004)il pane nel rinascimento, quest’anno il viaggio nella storia del pane, che ha suscitato grande interesse nel pubblico e nelle scolaresche fin dalla prima edizione, continua con l’Antica Roma. Il pane arriva nella mensa de Romani nel IV sec. a. C. Le prime panetterie comparvero a Roma nel III sec. A.C. e dai primi tipi di pane ancora nemmeno lievitato i panettieri arrivarono a produrre pani per tutti i gusti: un pane da mangiare con le ostriche, un pane al latte, al burro, un pane alle uova, un altro insaporito al succo di uva disseccata. Si dice che nella Roma imperiale, le panetterie pubbliche fossero arrivate a 258 e pasticceri operai garzoni e schiavi iniziavassero a lavorare molto prima che spuntasse il sole.

 

Una sezione dell’evento sarà dedicata al “Pane in Cucina”, l’area in cui si potrà cenare assaggiando alcuni piatti sapientemente preparati dall’Istituto Alberghiero Panzini di Senigallia, che hanno fra gli ingredienti il pane raffermo a conferma di come questo alimento sia utile a preparare un intero pasto dal primo al dolce.

L'EVENTO NEL DETTAGLIO

 

I FORNI, I LABORATORI DI PANIFICAZIONE E IL PANE IN PIAZZA 

(Orari: Panificazione 9.30 / 12.30 e 16.30 / 20.30 - Banco Vendita 9.30 / 14.00 e 15.00 / 20.30)

Forni a “cielo aperto” come veri e propri palcoscenici dove i maestri panificatori propongono l'arte di fare il pane davanti al pubblico, uno spettacolo che ogni anno si rinnova a Senigallia dove il pubblico oltre a guardare, può chiedere, provare, interagire. Nei quattro giorni della manifestazione saranno di scena pani d'Italia e d'Europa. Ogni tipo di pane presentato alla manifestazione potrà essere acquistato ancora caldo per gustarlo in tutta la sua fragranza, tutti i giorni della manifestazione.

L’ENOTECA E LA FOCACCERIA (orari: 11,30 / 14,30 e 16,30 / 22,30)

Una selezione di pani marchigiani accompagnati da prelibatezze, prodotti tipici delle Marche, e da ottimi vini provenienti dall’enoteca regionale sezione di Jesi (Assivip), l’associazione che accoglie i migliori produttori vinicoli delle Marche. …Un’area per il pranzo la merenda e la cena durante tutti i quattro giorni della manifestazione, per riposarsi ascoltando buona musica.

LA STRADA DELLE FATTORIE (mattino e pomeriggio)

Realizzata in collaborazione con la Confederazione Italiana Agricoltori è stata sempre una sezione della manifestazione fortemente caratterizzante, lo sarà maggiormente quest’anno che si parla di territorio Marchigiano. In piccole tensostrutture che si alterneranno ad aiuole un percorso nei sapori di un tempo proposti da agricoltori con i saperi di oggi perché che sia un filone, un morbido panino al latte o una fragrante baguette, il pane molto spesso più che solo ci piace accompagnato… 

La C.I.A.(Confederazione Italiana Agricoltori) con “La strada delle fattorie” presenta le eccellenze enogastronomiche della Marca di Ancona.

LA TREBBIATURA (mattino e pomeriggio)

L’Associazione la S.p.i.g.a. (Strani personaggi inseguono gioie antiche) gruppo di Castelleone di Suasa, Barbara, Serra de Conti, Corinaldo, tornerà ad animare uno spazio dedicato alla trebbiatura. Con una trebbiatrice d’epoca ancora funzionante (posizionata sul prato della Rocca Roveresca) si ricostruirà come si svolgeva il lavoro nelle nostre campagne poco più di mezzo secolo fa. E poi la sera un tipico momento di festa come quelli che nascevano spontanee nei tempi in cui la campagna si lavorava con poche macchine e tante braccia: smesso il lavoro dei campi infatti ci si ritrovava sull’aia a mangiare ricche pietanze preparate dalle donne rimaste a casa fino a che qualcuno prendeva una fisarmonica e il divertimento, semplice ma autentico prendeva forma.

 

Sabato 17 settembre - prato della Rocca Roveresca

...vicino l'area della trebbiatura i canti popolari delle campagne marchigiane del gruppo “La Macina”

 

L’ANGOLO DI POLLICINO (orari 17,00 / 18,30)

L’intrattenimento per i più piccoli ormai diventato un classico con giochi e merende nel giardino della Rocca, tutti i pomeriggi tra favole, disegni, percorsi e gonfiabili colorati. Le animatrici "La Fiera delle Idee" accoglieranno i bambini per un piacevole momento di divertimento buono come il pane.

 AL FORO ANNONARIO…

Tutti i giorni dalle 16,30 alle 21,00

Non solo mani d’uomo” mostra fotografica di Andrea Pucci

Frammenti di vita nel paesaggio” mostra di pittura di Alvaro Tonti

… e nei negozi del foro assaggi e degustazioni…

CONVEGNI (Giovedì 15 e venerdì 18 settembre 2005 Mediateca Comunale)

A Pane Nostrum il momento dei convegni è sempre stato luogo per riflettere e costruire. Con il prossimo si vuole cogliere l’occasione di un confronto con altre realtà europee.

Pane Nostrum: Evoluzione della filiera marchigiana (Giovedì 15 ore 18,00)

 

Il Pane fra tradizione e modernità. C’è ancora un mercato per le piccole produzioni locali? (Venerdì 16 ore 16,00) Quattro realtà europee: Inghilterra, Francia, Germania, Italia si confrontano sui problemi agricoli, sociologici, commerciali della piccola panificazione.

 

Quella di Pane Nostrum è una manifestazione ricca e articolata per le varie sezioni e sfaccettature di cui è composta: coinvolge l’agricoltura, il commercio con i panificatori, si rivolge ai bambini proponendo un percorso nella storia del pane fino a raccontare il prodotto di oggi; è attraente per quel turismo gastronomico volto alla ricerca di momenti e di luoghi piacevoli che solletichino palato e intelletto; intrattiene coinvolgendo i visitatori di tutte l’età (la scorsa edizione se ne sono stimati in tutte le quattro giornate, oltre quarantamila); è sede di approfondimento attraverso i convegni che si susseguono negli anni e che sono rivolti sia agli addetti ai lavori, sia all’acquirente del prodotto pane.

 

Info per la manifestazione: 071.6629256 - www.panenostrum.com

 

 

Mittente: Ufficio Stampa - Alessandro Piccinini Comunicazione
Tel e fax 071.7922244 - mobile 338.4169263

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