“Il sostegno alle mamme per un Paese a misura di famiglia”: un’indagine in rete ci svela i reali bisogni delle famiglie in Italia

12/mar/2012 18.47.23 BIZCOMIT.IT Contatta l'autore

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Roma, marzo 2012La ricerca netnografica “Il sostegno alle mamme per un Paese a misura di famiglia. Bisogni e risposte dalla rete”, è stata promossa da Dash, marca di P&G, nell’ambito dell’iniziativa sociale “Idee per le mamme”, e realizzata da The Talking Village.

Lo scopo della ricerca è esaminare il mondo della maternità e della genitorialità con particolare riferimento ai bisogni di supporto, scoprendo attraverso il web le modalità di comunicazione e i sentimenti più autentici legati a questo tema. La rilevanza di questa indagine risiede infatti nell’utilizzo di una metodologia innovativa condotta secondo un approccio partecipativo, che prevede il coinvolgimento di un team i cui componenti – prevalentemente bloggers e associazioni formate da mamme – sono da tempo attivi in rete e pertanto interni al contesto che si propongono di analizzare. Il nome stesso di netnografica definisce una ricerca che applica al mondo digitale i principi metodologici propri dell’etnografia, improntati allo studio di un gruppo di persone condotto all’interno del suo ambiente per osservarne e descriverne comportamenti e linguaggi.

 

La ricerca, realizzata attraverso l’osservazione partecipata dei luoghi di conversazione della rete, si è articolata in due fasi che hanno previsto inizialmente il monitoraggio della rete in tutte le sue sfaccettature – siti, forum, blog e social network – seguito da un momento di approfondimento con la realizzazione di 33 interviste individuali. Il team di ricerca è stato guidato da The Talking Village, di Flavia Rubino e Giuliana Laurita, blogger ed esperte di metodologie conversazionali, in collaborazione con la professoressa Andreina Mandelli, docente di Marketing e Comunicazione presso la SDA, Business School dell’Università Bocconi e Professore presso l’Istituto di Marketing e Comunicazione Aziendale dell’Università della Svizzera Italiana che ha contribuito operativamente ad alcune fasi di raccolta dei dati.

Nel complesso, il panorama delineatosi è estremamente variegato e vi predomina un senso di cambiamento in atto. In primo luogo emerge una nuova figura di mamma, consapevole del suo ruolo senza timore delle proprie imperfezioni. Come afferma Flavia Rubino di The Talking Village :“dal dogma di una maternità indiscutibile e prepotente, si passa a una maggiore apertura, all’accettazione: del limite, dell’incerto, dell’ambivalente, del molteplice. Non ci sono modelli, se non quelli imposti dalle convenzioni sociali, che ognuno faticosamente ridefinisce, alla ricerca del proprio equilibrio ideale”.

Siamo in presenza di un universo complesso, che racchiude una pluralità di atteggiamenti e vissuti personali: in questa realtà sfaccettata è emerso anche che molte mamme tendono a descriversi in contrapposizione a un altro modo di essere che ritengono negativo (per esempio “non sono la mamma tradizionale apprensiva”) – come se una definizione di sé in termini di autostima “positiva” fosse ancora difficile – e che alcuni atteggiamenti possono estremizzarsi al limite dell’intolleranza. Inoltre le tipologie materne che abbiamo individuato hanno un aspetto auto riferito e uno etero riferito: come ci si vede, e come ci vedono, in una specie di gioco continuo degli specchi. Molto difficile quindi, ricondurre a categorie ed etichette predefinite un’esperienza così complessa e molteplice.

Alla figura del padre viene riconosciuto maggiore rilievo nella gestione della vita domestica, nell’accudire i figli, ma anche nel supporto psicologico delle proprie compagne. Lo sviluppo di una genitorialità consapevole passa attraverso il coinvolgimento dei padri fin da subito, attraverso corsi e iniziative dedicate anche a loro. Da parte dei padri c’è una maggiore volontà di essere presenti, e da parte femminile un maggiore sforzo di delega.

Tra le diverse aree in cui è particolarmente avvertita la necessità di un supporto ai genitori sono state individuate quelle riguardanti la salute e il benessere, la sfera emotiva, la socialità e, in primissimo piano, il lavoro, sia nel senso di aiuto nella difficile gestione combinata della famiglia e del lavoro, ma anche nella ricerca di indirizzi e consigli per “reinventarsi” un lavoro dopo la maternità.

Questa ricerca ha anche fatto emergere un vero e proprio mondo di associazioni e realtà diverse, in cui i genitori, soprattutto le mamme, mettono in campo idee e progettualità per sostenersi a vicenda nel loro difficile percorso. Manuela Cervetti, fondatrice e responsabile di Mammeacrobate.com e de Ilpaesedellemamme.com,considera: “Chi meglio di una mamma può comprendere i bisogni di altre mamme e pensare al giusto sostegno da offrire loro? Ecco il motivo per cui molte delle associazioni presenti sul territorio che erogano servizi a sostegno di maternità e famiglia sono gestite proprio da donne e in particolar modo da mamme”.

Da questo punto di vista è emerso il ruolo fondamentale ricoperto dal web, luogo per eccellenza di condivisione e discussione in cui si sono moltiplicati gli spazi in cui si parla di maternità e genitorialità, anche questi spesso curati dalle stesse mamme: è così che blog, forum, siti e social network diventano punti di riferimento fondamentali, raccogliendo attorno a sé vere e proprie community.
Come già accennato, la ricerca netnografica e il team che vi ha collaborato, sono stati fondamentali per la messa a punto dell’iniziativa sociale di Dash “Idee per le mamme. Per una Paese a misura di famiglia”, a sua volta compresa all’interno del più ampio programma “più Mamma non si può” con il quale Dash vuole celebrare e rinnovare il suo sostegno a tutte le mamme che vivono nel nostro Paese.

“Idee per le mamme” si propone di dare visibilità e aiuto concreto a progetti realizzati da associazioni ed enti senza scopo di lucro che offrono un sostegno alla genitorialità. Questi enti possono inviare il loro progetto fino al 30 aprile 2012, iscrivendosi online o in cartaceo nelle sezione “Idee per le mamme” del sito www.dash.it. Nel blog della medesima sezione verranno pubblicati i progetti che vengono raccolti: i primi progetti già spaziano dal sostegno alla genitorialità in vari sensi, fino alle idee più originali per aiutare le famiglie. Nel mese di maggio, una commissione di esperti selezionerà almeno 15 fra tutti i progetti arrivati che riceveranno da Dash un contributo economico per la loro realizzazione.

Per ulteriori informazioni:
Francesca De Palma                                                    Federica Merlo - Tel.: 348.9691045
Relazioni Esterne P&G                                                 Simona Corsetti – Tel.: 340.2711515
Tel.: 06.50972694                                                         Peliti Associati
Email: depalma.f@pg.com                                          Email: merlo@peliti.itcorsetti@peliti.it


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