Fonderie ASP – Modulo Radiografie

14/mar/2012 16.35.39 BIZCOMIT.IT Contatta l'autore

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Mettiamo in cassaforte le competenze tecniche ed organizzative nei controlli radiografici !

Broadway Solutions arricchisce la sua soluzione gestionale Fonderie ASP con le funzioni del modulo di Controllo Organizzativo del Bunker.

Per ogni getto sottoposto a controllo radiografico il nuovo modulo di Fonderie ASP:
- raccoglie le informazioni tecniche relative alle singole lastre ed alle relative esposizioni singole o multiple
- stampa i documenti di lavoro per i radiologi, comprensivi degli schizzi delle posizioni
- pianifica la data di esecuzione ed evidenzia i ritardi
- gestisce le valutazioni delle lastre e le fasi di riparazione del getto e di ripetizione di controllo della lastra
- somma i tempi di esposizione effettivi per turno, ed aiuta a valutare, per differenza, i tempi di preparazione e movimentazione

Anche se vi affidate a terzisti, potete tenere sotto controllo il processo ed i relativi costi !

L’emissione dei certificati relativi al controllo radiografico è facilitata dall’esistenza, nel sistema informativo, dei dati relativi a lastre e giudizi. Anche l’attività delle sorgenti è registrabile giornalmente, per tenere sotto controllo il naturale decadimento e pianificare le sostituzioni.

Ma cosa sono le radiografie industriali ?

Il metodo è esattamente equivalente a quello della radiografia usata in medicina. Quando un fascio d’onde elettromagnetiche fortemente penetranti, cioè d’elevatissima energia fotonica (elevata frequenza) e fortemente ionizzanti (raggi X o raggi g ), passa attraverso l’oggetto da esaminare, viene assorbito, ovvero attenuato, con legge esponenziale, in funzione dello spessore e della densità della materia attraversata.

I raggi X o g passanti e variamente attenuati impressionano una lastra fotografica posta dietro l’oggetto da esaminare (od illuminano uno schermo rivelatore, nel caso delle radioscopie). Dopo sviluppo fotografico la lastra annerirà nelle varie zone, più o meno intensamente in funzione della dose di radiazione ricevuta.

Pertanto se nell’oggetto esaminato esistono difetti quali cavità, fessure, grosse inclusioni meno assorbenti della matrice o discontinuità di materiale più denso e quindi più assorbente, sulla lastra si formeranno macchie più scure o più chiare, d’intensità proporzionale allo spessore del difetto, il quale apparirà delimitato dalla sua proiezione prospettica.

Nel caso delle radioscopie in continuo lo schermo s’illuminerà più o meno intensamente a seconda della dose di radiazione ricevuta, dunque darà la stessa immagine, ma in positivo rispetto alla radiografia. L’apparecchiatura necessaria per la radiografia industriale è sempre assai complessa e costosa. Essa comprende la sorgente e l’apparato di rivelazione.

La sorgente di radiazioni X o g è diversa. I raggi X sono generati artificialmente in particolari tubi catodici che emettono, soltanto quando s’applica tensione agli elettrodi, la radiazione di frequenza desiderata in funzione della composizione del catodo e d’intensità regolabile entro certi limiti. Dunque è corretto parlare di lampada a raggi X, perché l’emissione cessa proprio come la luce d’una lampadina elettrica, quando s’apre il circuito. I raggi g  sono emessi naturalmente e continuamente da isotopi radioattivi per decadimento del nucleo, secondo precise leggi fisiche.

La radiazione g possiede una definita lunghezza d’onda a seconda del tipo d’isotopo, ed intensità proporzionale alla quantità e tipo d’isotopo radioattivo contenuto nella pastiglia che costituisce la sorgente. Perciò la sorgente di raggi g dev’essere sempre chiusa in un recipiente altamente schermato (generalmente di piombo), che attenui a valori bassissimi la radiazione dispersa, quando non serva per irradiare.

La radiografia industriale è proficua per l’esame di pezzi di geometria semplice, la cui proiezione dia luogo a sfondi relativamente omogenei, nei quali ogni piccola variazione d’intensità d’annerimento (o di luminosità) è facilmente osservabile ed interpretabile. Diventa una tecnica che richiede una grande esperienza quanto più complessa è la geometria dei pezzi.


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