PACTIO 2010 e DROPPELLO 2011 – I vini di lusso, per tutti.

28/mar/2012 12.52.59 BIZCOMIT.IT Contatta l'autore

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Dopo il successo della prima annata, tornano sul mercato i vini nati dalla prestigiosa unione tra il marchese Nicolò Incisa e Giuseppe Meregalli

Dalla produzione vinicola di Tenuta Fertuna, nel cuore della maremma Toscana, nascono le seconde annate di Pactio – vino rosso, caldo, armonioso, con toni speziati, ricco di note dolci vanigliate – e di Droppello, vino bianco che quest’anno nasce da uno stile di vinificazione totalmente rinnovato: solo uva Sangiovese vinificato in bianco.

Vini preziosi, entrambi, proposti ad un prezzo accessibile.

Due vini, due destini diversi, ma un unico e prestigioso comun denominatore. Tornano sul mercato, con le rispettive nuove annate, il Pactio ed il Droppello, i vini nati dall’unione di ben 25 anni tra due uomini che al vino hanno dato una vita: il Marchese Nicolò Incisa, patron di Tenuta San Guido e del vino italiano più celebre al mondo, il Sassicaia, e Giuseppe Meregalli, presidente dell’omonimo Gruppo, leader nella distribuzione di vini di lusso, e a capo, insieme al figlio Marcello, di Tenuta Fertuna.

Color rubino, un gusto al palato di frutta rossa e vaniglia, con un finale decisamente morbido, il primo. Color giallo paglierino, fresco, con un ottimo equilibrio tra acidità e mineralità, delicatamente profumato, il secondo. In comune: la calda terra della Maremma Toscana di Tenuta Fertuna che li ha fatti maturare, le preziose uve che ne sono alla base, e l’attento lavoro degli enologi e dei tecnici che hanno sovrinteso le operazioni, garantendo la qualità del prodotto (guidati da Paolo Rivella di Tenuta Fertuna, e con il supporto, per quanto riguarda il Droppello, degli enologi diretti da Graziana Grassini di Tenuta San Guido).

Questi i caratteri principali di Pactio e Droppello, vini di gran pregio che saranno disponibili sul mercato ad un prezzo accessibile.

“Siamo felici e orgogliosi di poter proporre al mercato le nuove annate di Pactio e Droppello – confessa Marcello Meregalli, amministratore delegato dell’omonimo Gruppo e alla guida di Tenuta Fertuna – dopo gli ottimi risultati fatti registrare con le loro prime annate: attraverso la commercializzazione di questi due vini, infatti, il fatturato dell’intera Tenuta Fertuna è cresciuta del 30% rispetto al 2010. Un exploit confermato anche dal successo riscontrato sull’export: il mercato estero ha accolto i prodotti in modo entusiasmante, permettendoci di entrare in 10 nuovi Paesi, tra Europa, Sud America, Sud Est Asiatico e Africa, ed essere presenti nelle carte dei top Italian Restaurant anche di Manhattan come Dal Posto, Babbo, Becco, Eataly e Felidia”.

“Droppello è un termine che evoca una mia passione ma, al tempo stesso, il ricordo di una grande amicizia che si è stretta nel desiderio di produrre questo vino bianco”, Nicolò Incisa della Rocchetta.

“Forse 25 anni fa non pensavamo di suggellare con un vino l’unione che si è cementata successo dopo successo, ma oggi il PACTIO ne celebra le ricorrenze e ne suggella nel tempo la stima e la grande amicizia”, Giuseppe Meregalli.

TENUTA FERTUNA, NEL CUORE DELLA MAREMMA.

La Tenuta Fertuna, azienda al 100% di proprietà della famiglia Meregalli, si distende per 150 ettari nella parte migliore della Toscana vinicola, a Gavorrano. Il luogo, semplice e solitario, ha nella natura la sua nota dominante: una vegetazione spontanea su cui ha agito, senza sopraffazione, la mano dell’uomo, disegnando un anfiteatro di vigneti.

L’antica via Aurelia, la strada consolare n. 1, quella che ha visto il passaggio delle legioni romane in marcia verso la conquista di nuove terre corre parallela ai filari, nella valle, abbandonata dal grande traffico, che oggi segue nuovi tracciati.

Questo è l’ambiente in cui sorge Fertuna, la nuova azienda vitivinicola, 150 ettari a pochi passi dal mare ma protetti dalle dolci colline maremmane, 50 ettari già in produzione e 10 in partenza, capacità di produzione di 500.000 bottiglie al top della qualità con una cantina che eccelle per la tecnologia e la funzionalità, come anche il vigneto, irrigato da un lago artificiale di proprietà.

La Tenuta Fertuna non nasce da precedenti impianti vitivinicoli, ma dalla nuda terra, dalla percezione istintiva che il luogo era quello giusto per realizzare in una Maremma appartata rispetto ad altre imprese simili, una nuova sfida.

Il nome scelto è di pura fantasia e piace riferirlo all’atmosfera quasi rarefatta che vi si respira. Si avverte il senso di un luogo sospeso nel tempo e nello spazio, pervaso da un senso magico. Questo alone di mistero ha suggerito il nome Fertuna, che, poi, analizzato nelle sue componenti si rivela portatore di messaggi concreti e aderenti alla realtà.

Innanzitutto l’assonanza con fortuna, ma non solo come buon augurio, ma fortuna nel senso etimologico antico, di configurazione favorevole di un luogo. E poi la radice fert, ancora dal latino fertus, che vuol dire fertile. I vigneti sono stati disegnati come gli spalti di un teatro antico, e la cantina come il fondale del palcoscenico. Ispirandosi ad una casa rurale del territorio, dalla grande semplicità, che all’interno contiene le tecnologie più appropriate, per rispettare al massimo le uve, il frutto di questa terra. Fertuna è un’interpretazione originale di un’azienda vitivinicola italiana, di cui rifiuta ostentazioni ormai quasi d’obbligo, per ripiegarsi un po’ su se stessa in omaggio alla terra, al lavoro dell’uomo e a quella magica presenza che accompagnerà il suo futuro.

I vini di Fertuna sono distribuiti in 40 paesi nel mondo e sono riconosciuti anche a livello internazionale da critici del calibro di James Suckling, della famosa rivista WineSpectator, che ha segnalato nella Buying Guide del medesimo giornale, considerato la bibbia del settore soprattutto oltreoceano, il Messiio con 91 punti e il Lodai (primo nella sua categoria) con 88 punti.

La famiglia Meregalli, 155 anni di storia del vino.

50 milioni di fatturato (2010), 12.000 clienti, un capitale umano di 360 risorse, in esclusiva oltre 2000 specialità dal mondo wine & spirits e 240 eccellenze da quello alimentare, uffici nella storica sede a Monza (costruita sulle fondamenta del convento della monaca di Monza), a Parigi, Lugano e Accra: questi solo alcuni dei numeri del Gruppo Meregalli, proprietà al 100% di famiglia (una storia incominciata nel lontano 1856), che arriva ad essere oggi, dopo 5 generazioni, uno degli attori leader in Italia nel settore vino.

Tutto comincia nel 1856 quando Giovanni Meregalli trasferisce la sua Osteria con mescita da Vedano a Villasanta, un paese nei pressi di Monza. Dal 1887 gestiscono l’attività cambiandola in fiaschetteria e vendita all’ingrosso. Nel 1932 i Meregalli gestiscono un locale tipico sito in Monza, La Polaia, e nel 1969 Giuseppe Meregalli fonda la Meregalli Giuseppe srl, per la distribuzione di vini e liquori ed acquisisce la distribuzione dei più famosi brand al mondo, imprimendo una svolta storica all’impresa. L’azienda è oggi rafforzata dalla presenza della quinta generazione, rappresentata dal figlio Marcello a cui si devono le nuove iniziative e le aperture delle consociate del moderno Gruppo Meregalli. Dal febbraio 2012 il Gruppo si apre al comparto alimentare con il nuovo progetto globale dedicato al Food, 18.56 – Le Delizie, in grado di cogliere una crescente e dinamica opportunità di mercato rappresentata dai prodotti tipici a lunga conservazione. La famiglia è proprietaria dell’azienda vitivinicola, Tenuta Fertuna: 150 ettari nella parte migliore della Toscana vinicola, a Gavorrano.


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