La Top 10 delle strategie per la protezione dei marchi online per il 2012

Come azienda esperta del brand protection, MarkMonitor ha stilato un decalogo per aiutare le aziende a salvaguardare la reputazione e il business dai pericoli che derivano da internet.

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Argomenti internet, commercio, software

29/mar/2012 16.22.50 BIZCOMIT.IT Contatta l'autore

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Come azienda esperta del brand protection, MarkMonitor ha stilato un decalogo per aiutare le aziende a salvaguardare la reputazione e il business dai pericoli che derivano da internet.

Con l’espansione sempre più globale della Rete la protezione del marchio online è diventata sempre più difficile quanto essenziale. La crescita dell’utilizzo di Internet ha portato all’aumento sempre maggiore delle minacce che si insidiano continuamente. Questo è il motivo per cui MarkMonitor ha stilato i seguenti 10 passi da seguire per un’adeguata protezione del proprio marchio online:
1. Proteggi i tuoi dati digitali. La proliferazione dei dispositivi mobili ha comportato un aumento nel consumo di materiale digitale. Di conseguenza gli asset sono a rischio in qualsiasi categoria professionale. Ogni marchio dispone di materiale digitale e, per alcuni marchi, si tratta di linfa vitale. Sempre più materiale diventa digitale, pertanto ogni azienda dovrebbe attuare una strategia per proteggerlo.
2. Segui il traffico. La quantità di abusi online mirati ai marchi è sconcertante. Un metodo semplice ed efficace per prendere misure contro gli abusi è controllare i siti sospetti nel volume di traffico. Concentrarsi sui siti che ricevono il traffico maggiore è uno dei metodi migliori per massimizzare i tuoi sforzi.
3. Misura il ROI. Internet è “misurabile” e migliori marchi misurano il successo delle proprie strategie di protezione. I programmi di protezione del marchio sono spesso in competizione con altri investimenti interni, quindi è fondamentale valutare l’impatto finanziario dei tuoi sforzi. Inoltre è importante tener traccia e registrare gli indicatori principali, come i de-listing, il traffico recuperato, la rimozione dei domini e la conformità generale.
4. Sii pronto alle nuove applicazioni gTLD. Nel 2012 sono previsti notevoli cambiamenti sulla rete, con l’avvento dei nuovi gTLD, o nomi dominio di primo livello. Non importa se la tua azienda prevede di utilizzare un gTLD: devi essere comunque pronto a rivedere tutte le applicazioni quando vengono pubblicate sul sito web dell’ICANN. I marchi avranno sette mesi di tempo per fare ricorso alla WIPO.
5. Razionalizza il tuo portafoglio domini. Con l’arrivo di centinaia di nuove estensioni gTLD, ora più che mai le aziende dovrebbero badare alle misure difensive e chiedersi se tutte le registrazioni siano necessarie o meno. Il fattore più importante quando decidi cosa tenere e cosa abbandonare è solo ed esclusivamente il traffico. Comprendere quanto traffico venga generato dalle registrazioni difensive è fondamentale per razionalizzare i portafogli, aggiungendo domini dove necessario o eliminando i domini con traffico scarso o nullo.
6. Controlla gli affiliati e i rivenditori online. Affiliati e rivenditori sono partner produttivi, che accrescono l’esposizione del marchio e spingono le vendite, ma ogni buon affiliato o programma di canale va monitorato. I partner fuorviati possono essere controproducenti per le principali parole chiave del marchio, dirottando traffico importante e causando commissioni non necessarie. I marchi devono comunicare in modo chiaro le norme di pubblicità online, controllarne la conformità e agire in caso di abuso.
7. Intensifica gli interventi per risultati efficaci. Non esiste il rimedio assoluto contro gli abusi online. Il miglior approccio per la gestione degli abusi online è adottare misure differenziate, iniziando con opzioni a basso costo per poi adottare misure maggiori in base all’entità del problema. Il risultato: impatto maggiore e costi più contenuti.

8. Continua a monitorare i social media. Crescono in modo esponenziale. Il numero dei social network e dei blog continua a crescere di pari passo al tempo che gli utenti internet trascorrono su tali siti. Non sorprende il fatto che sui social media sta crescendo anche l’abuso dei marchi, in particolare in fatto di falsificazione e “name squatting”. È pertanto estremamente importante che i marchi proteggano la propria identità su questi siti e che controllino costantemente per poter intervenire tempestivamente in caso di violazione o link sospetti.
9. Non farlo da solo: coinvolgi i tuoi colleghi. L’abuso dei marchi non è un problema legale o legato all’IT: riguarda tutta l’azienda. Il suo impatto si avverte nell’intera organizzazione, in quanto si riflette sul fatturato, sulla riduzione del ROI e sull’aumento dei costi relativi all’assistenza clienti. Coinvolgi gli uffici che hanno a cuore il benessere del tuo marchio—eCommerce, marketing, gestione di canale, assistenza clienti e gli addetti alla sicurezza aziendale.
10. Rivolgiti agli esperti del settore. La protezione dei marchi è una pratica emergente nel mondo digitale e spesso ai grandi marchi globali mancano le risorse interne dedicate. I marchi migliori si rivolgono alla perizia e alle risorse di terze parti per sviluppare e attuare la giusta strategia di protezione per la propria organizzazione.


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