Branding 2.0. 2012: ed è subito Trend Topic

Affluenza massiccia, visibilità e interazione su tutti i social network, grande partecipazione del pubblico in sala sono alcuni dei risultati di questo appuntamento che, giunto alla sua terza edizione, continua ad essere un momento di riflessione e formazione sui temi del brand e del Web per aziende e professionisti ben oltre i confini del territorio marchigiano.

Persone Claudio Tonti, Raffaella Mariotti, Erika D'Amico, Emanuela Ciuffoli, Paola Bonini, Alberto Marinelli, Enrico, Damiano
Luoghi Urbino
Organizzazioni Websolute Blog Press Office Websolute Srl, Partito Radicale, Twitter Inc.
Argomenti internet, commercio, informatica, impresa

13/apr/2012 13.22.07 BIZCOMIT.IT Contatta l'autore

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Affluenza massiccia, visibilità e interazione su tutti i social network, grande partecipazione del pubblico in sala sono alcuni dei risultati di questo appuntamento che, giunto alla sua terza edizione, continua ad essere un momento di riflessione e formazione sui temi del brand e del Web per aziende e professionisti ben oltre i confini del territorio marchigiano.
Pratiche di social networking e digital PR i due asset portanti dell’evento, che hanno dato lo spunto per analizzare il volto del brand oggi.
Si parte dai concetti di transmedia e di negoziazione del marchio spiegati da Alberto Marinelli. Se da un lato il brand si dipana su una pluralità di canali – dalla televisione a community e social network – dall’altro gli utenti approcciano il brand stesso dimostrando diversi gradi di engagement. Il risultato è una rinegoziazione del marchio e dei significati che incarna. Un esempio è il caso dell’agenda Moleskine, oggetto analogico per antonomasia, che riesce a emergere in un mondo digitale offrendo agli utenti la possibilità di reinterpretarlo, riscriverlo, reinventarlo attraverso i mezzi offerti dal mondo web e mobile.
Ne consegue la necessità per il brand di rivolgersi al pubblico direttamente, senza mediatori, coinvolgendolo, come ha affermato Paola Bonini di Hagakure passa dal proporre un messaggio unidirezionale al dover creare una vera e propria conversazione allo scopo di coinvolgere un consumatore sempre più consapevole ed esigente nei confronti del marchio.
Emanuela Ciuffoli ed Erika D’Amico di Image Lab hanno sottolineato come l’imperativo sia quello di creare dei touchpoint, punti di contatto con il cliente che non devono mai mancare lungo tutto l’arco di interazione tra brand e consumatore e che rendono essenziali quindi la cura dello store e dei rapporti via Web. Quando dal branding si passa al personal branding, Enrico e Damiano di sestyle.it sottolineano l’importanza di “lavorare sulle specificità” per andare oltre web reputation e self marketing e utilizzare i social media con coerenza per raggiungere un vasto pubblico in maniera diretta, semplice e trasparente, ponendo le basi per una relazione di fiducia.

Nel pomeriggio si sono svolti i seminari tenuti da Websolute, Gazduna e Image Lab, novità dell’edizione 2012 di Branding 2.0.
Gadzuna ha descritto le opportunità offerte da Twitter e Pinterest in ambito business, educandoci alle funzionalità basilari e al lessico di questi social, mentre Image Lab ha fornito alcuni spunti per comportarsi su Facebook in situazioni di criticità, nell’ambito di fan page aziendali.
Websolute si è concentrata su ascolto del target online e scenario mobile. Raffaella Mariotti ha raccontato, traendo spunto da case study significativi, i segreti di un’attività di web monitoring di successo: partendo dall’assunto che “ogni ricerca è una domanda”, la digital strategist ha sottolineato l’importanza per le aziende di esserci là dove gli utenti dialogano del loro brand e dei suoi prodotti, di “ascoltare le informazioni per poi usarle al meglio”.
Scegliere tra app o web app è stato invece il focus di Claudio Tonti, digital strategist – R&D, che dopo una panoramica sul passaggio dal Web al mobile in termini di esperienza utente, ha proposto diversi criteri di scelta su cui occorre interrogarsi tra i quali quanto è critico per il marchio utilizzare gli strumenti insiti nei mobile device come gps e fotocamera, dialogare con contenuti online, sfruttare la potenza di calcolo e la performance dell’interfaccia. L’intervento si è concluso con un’ipotesi sul futuro della dimensione mobile, che ha previsto la leadership di Apple.

Branding 2.0, co-organizzato da Image Lab, Centro di Ricerca del Dipartimento di Scienze della Comunicazione della Facoltà di Sociologia di Urbino, e Websolute, ancora una volta ha evidenziato e dato concretezza alla necessità per i marchi di affrontare l’universo del Web e del mobile con chiarezza di obiettivi e competenze specifiche: il vero valore per il business si crea non con la sola presenza, ma con la conoscenza delle piattaforme, l’ascolto e il coinvolgimento degli utenti, la padronanza dei linguaggi e degli strumenti.

Tra pochi giorni i webcast degli interventi della mattinata verranno riproposti dalla web tv dell’Ateneo di Urbino, mentre i materiali dei seminar pomeridiani saranno resi disponibili da Image Lab e Websolute.

Per approfondimenti Websolute Blog
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