La Cineteca Nazionale al Festival del Cinema Europeo di Lecce

Sempre molto attiva anche la partecipazione della Cineteca Nazionale che quest'anno presenta una retrospettiva dedicata a Sergio Castellitto.

Persone Giuliano Cenci, Rubbettino, Silvia Tarquini, Arthur Joffé, Francesca Archibugi, Luca Pallanch, Domenico Monetti, Enrico Terrone, Katia Ippaso, Flavio De Bernardinis, Luca Bandirali, Enrico Magrelli, Sergio Castellitto
Luoghi Europa, Firenze, Lecce
Organizzazioni Centro Sperimentale di Cinematografia
Argomenti cinema

19/apr/2012 12.25.40 BIZCOMIT.IT Contatta l'autore

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Il Centro Sperimentale di Cinematografia ha offerto anche quest’anno un’ampia collaborazione al Festival del Cinema Europeo di Lecce, proponendo, attraverso la Scuola Nazionale di Cinema, una selezione di lavori dei suoi allievi.
Sempre molto attiva anche la partecipazione della Cineteca Nazionale che quest’anno presenta una retrospettiva dedicata a Sergio Castellitto. Oltre a mettere a disposizione le pellicole, la Cineteca ha realizzato il volume Sergio Castellitto. Senza arte né parte, curato dal suo Conservatore Enrico Magrelli.
Il libro comprende non solo una lunga intervista a Castellitto ma anche saggi di Luca Bandirali, Flavio De Bernardinis, Katia Ippaso, Enrico Terrone, interviste a cura di Domenico Monetti e Luca Pallanch a collaboratori e compagni di strada di Castellitto, interventi di Francesca Archibugi e Arthur Joffé e una filmografia, curata da Silvia Tarquini. La pubblicazione è realizzata in collaborazione l’editore Rubbettino.
La retrospettiva è accompagnata da una mostra fotografica con materiali provenienti dall’archivio personale di Sergio Castellitto e dalla Fototeca del CSC.
Oltre all’evento su Castellitto, la Cineteca Nazionale presenta a Lecce il restauro di Un burattino di nome Pinocchio, di Giuliano Cenci (1972). Il lungometraggio, realizzato tra il 1966 e il 1971, alla sua uscita nelle sale cinematografiche di gran parte del mondo fu considerato dal pubblico e dalla critica uno dei migliori cartoons in “full animation” mai prodotti in Europa. Fu realizzato interamente a Firenze, ad un costo pari al valore attuale di diversi milioni di euro. Ancora oggi rappresenta una delle più importanti conquiste del cinema d’animazione italiano, destinato non solo ai ragazzi, ma anche a tutti coloro che apprezzano la delicata poesia del disegno animato. Dai negativi originali, recentemente ritrovati, è stato possibile ottenere, attraverso un completo restauro delle immagini e del sonoro curato dalla Cineteca Nazionale, una nuova copia digitale che restituisce appieno la straordinaria qualità tecnica originale del lavoro.


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