Secondo un’indagine realizzata da DataCore Software sulle cloud private…

07/mag/2012 19.25.41 BIZCOMIT.IT Contatta l'autore

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Secondo un’indagine realizzata da DataCore Software sulle cloud private
e sulla virtualizzazione dello storage, i problemi più rilevanti
legati allo storage sono i colli di bottiglia nelle prestazioni e il downtime

Portando la virtualizzazione dalla teoria alla pratica, i costi per lo storage continuano a costituire un problema, anche se meno rilevante che in passato

FORT LAUDERDALE, Fla. – 7 maggio 2012 – Quando si trovano a fronteggiare l’impatto dello storage sui progetti di virtualizzazione, rispetto all’anno precedente gli amministratori IT sono più preoccupati dai problemi di prestazioni che dai costi. Lo rivela la “2012 State of the Private Cloud Survey” realizzata da DataCore Software, il principale fornitore di software per la virtualizzazione dello storage.
La ricerca di DataCore, che ha coinvolto 289 amministratori IT di tutto il mondo, evidenzia che il 63 per cento di chi ha risposto, rispetto al 36 per cento del 2011, considera i downtime del sistema e le ridotte prestazioni applicative come i principali problemi correlati alla virtualizzazione dello storage. Gli amministratori IT ritengono comunque che la crescita dei costi dello storage sia un problema presente nei progetti di virtualizzazione, ma in generale non lo considerano tra quelli più rilevanti: solo poco più della metà (51 per cento) descrive i crescenti costi per lo storage come uno dei problemi principali (in calo rispetto al 66 per cento del 2011).
Anche se rispetto a un anno fa la crescita dei costi per lo storage viene considerata meno importante, gli investimenti legati all’archiviazione dei dati continuano a costituire una porzione significativa dei budget di virtualizzazione, con il 44 per cento degli intervistati che sostiene che i costi per lo storage rappresentano più di un quarto del loro budget complessivo per la virtualizzazione. Molte aziende stanno allocando più risorse per lo storage: il 37 per cento di quelle interpellate sostiene di avere aumentato il budget per lo storage rispetto allo scorso anno, mentre solo il 13 per cento afferma di averlo ridotto.

L’indagine DataCore realizzata consultando 289 organizzazioni IT di tutto il mondo ha anche rilevato che:
• Più di un intervistato su tre (il 34 per cento) ammette di avere sottostimato l’impatto che la virtualizzazione di server e desktop avrebbe avuto sui costi per lo storage. Tra chi implementa una cloud privata, questa cifra scende a uno su quattro (28 per cento).
• Per le aziende che hanno adottato la virtualizzazione di server e desktop, investire più denaro in storage non riduce i problemi di prestazioni. Nonostante in media si registri un incremento nei budget di storage, sono aumentate le aziende che nel 2012 segnalano problemi di prestazioni, colli di bottiglia, downtime e continuità operativa riferite ai sistemi di memorizzazione dei dati.
• Il 32 per cento ha segnalato che quest’anno l’infrastruttura di storage ha rallentato le prestazioni applicative (nel 2011 questa cifra si era fermata al 26 per cento), mentre un altro 32 per cento ha affermato di avere affrontato dei downtime causati da problemi legati allo storage (lo scorso anno solo il 9 per cento delle aziende aveva detto che la virtualizzazione aveva ridotto la disponibilità delle applicazioni) e un 23 per cento ha sostenuto che garantire la continuità operativa è diventato più complicato.
• L’80 per cento delle aziende ha affermato di avere virtualizzato oltre il 50 per cento dei server, mentre lo scorso anno erano solamente il 64 per cento. Meno del 5 per cento ha dichiarato di non avere virtualizzato alcun server, rispetto al 9 per cento di aziende registrato un anno fa.
• Quasi due terzi degli intervistati (il 65 per cento) ha rivelato di non essere in grado di gestire le proprie risorse di storage in un unico pool logico di storage (in crescita rispetto al 61 per cento dello scorso anno).
• Un intervistato su due utilizza ancora software di virtualizzazione che non è in grado di controllare dispositivi di storage diversi.
• Tra coloro che utilizzano cloud private, meno di un terzo degli intervistati (il 32 per cento) afferma di non avere iniziato a utilizzare tecnologie per la virtualizzazione dello storage all’interno del proprio ambiente di cloud privata.
“L’indagine ’2012 State of the Private Cloud’ di DataCore evidenzia che con il passaggio della virtualizzazione dalla teoria alla pratica le prestazioni e la disponibilità relative allo storage stanno diventando un problema sempre più rilevante per le aziende, e che il tema dei costi è ben lontano dall’essere risolto,” ha detto George Teixeira, Presidente e CEO di DataCore Software.
“L’utilizzo di un hypervisor storage garantisce all’infrastruttura di storage prestazioni e disponibilità elevate, grazie a funzionalità come l’auto-tiering, l’intercambiabilità dei dispositivi, il thin provisioning e la protezione continua dei dati,” ha continuato Teixeira. “Un hypervisor storage risolve il problema del costo permettendo alle imprese di sfruttare maggiormente l’infrastruttura di storage esistente, riducendo sostanzialmente la necessità di aggiornamenti su grande scala dell’hardware per lo storage.”

Una tempesta perfetta di possibilità per la virtualizzazione dello storage
Secondo Mark Peters, Senior Analyst di Enterprise Strategy Group, “se l’indagine DataCore evidenzia qualcosa è che i tempi per la virtualizzazione dello storage sono maturi, sia per raggiungere gli obiettivi aziendali legati ai progetti di virtualizzazione sia per ridurre i rischi che quelle iniziative comportano. Le aziende stanno virtualizzando i server come mai hanno fatto in passato, ma una frazione rilevante degli utenti – circa un terzo – sta sottostimando i costi per lo storage associati ai progetti di virtualizzazione di server e desktop, così come i costi per lo storage relativo alle cloud private.”
“Invece di limitarsi a espandere le tradizionali soluzioni di storage, i manager IT dovrebbero essere ben consci della possibilità di risolvere i problemi di prestazioni e downtime attraverso una soluzione di virtualizzazione dello storage. Questo gli permetterebbe di applicare in un singolo pool logico di storage un approccio gestionale semplificato alla gestione delle risorse. Agli intervistati dell’indagine DataCore, e anche agli altri, che non ricorrono alla virtualizzazione dello storage va sottolineato che logica, disponibilità ed esigenze sono tutti concordi nell’evidenziare che è giunto il momento di fare valutazioni serie.”

Il sondaggio online condotto a livello mondiale su 289 aziende è stato realizzato a marzo 2012. Nell’indagine è stata posta una serie di domande sulla virtualizzazione e sul suo impatto sullo storage. Il report completo è disponibile a questo indirizzo: http://pages.datacore.com/StateofPrivClouds.html.

Informazioni su DataCore Software
DataCore Software sviluppa software per la virtualizzazione dello storage che viene sfruttato in ambienti IT virtuali e fisici per ottenere elevata disponibilità, grandi prestazioni e il massimo utilizzo dello storage. L’hypervisor storage SANsymphony-V di DataCore è una soluzione completa, indipendente dall’hardware, in grado di cambiare sostanzialmente le metriche economiche nel provisioning, nella replica e nella protezione dello storage, dalle grandi imprese fino alle piccole e medie aziende. Maggiori informazioni sono disponibili all’indirizzo www.datacore.com.

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