Il giudice Imposimato a radio Manà Manà

"Dietro l'attentato ad Adinolfi non ci sono gli anarchici" "In genere gli anarchici non hanno mai fatto rivendicazioni".

Persone Roberto Adinolfi, Ferdinando Imposimato
Luoghi Roma, Genova, Milano, Fukushima
Organizzazioni UniCusano, Federazione anarchica italiana, Radio Manà Manà, Cassazione, Brigate Rosse
Argomenti criminalità, politica, diritto, diritto penale

15/mag/2012 10.22.29 BIZCOMIT.IT Contatta l'autore

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“Dietro l’attentato ad Adinolfi non ci sono gli anarchici”

“In genere gli anarchici non hanno mai fatto rivendicazioni”. Commenta così il giudice e presidente onorario della Suprema Corte Ferdinando Imposimato ai microfoni di “Ho scelto Manà” la rivendicazione da parte della Federazione anarchica italiana (Fai) dell’attentato ai danni di Roberto Adinolfi. “Non rientra nella metodologia degli anarchici neanche fare dei comunicati dettagliati. – spiega – Inoltre, trattandosi di gruppi informali, non possono essere organizzati in questo modo, adottando addirittura una sigla. La storia ci insegna che spesso dietro le sigle si celano personaggi o situazioni di altro tipo”. La rivendicazione all’attentato ad Adinolfi, che è pervenuta attraverso una lettera ordinaria alla sede del Corriere della Sera, è un volantino di quattro pagine spedito da Genova, contenente l’accusa di aver sminuito l’importanza del disastro di Fukushima. “Questi attacchi – continua Imposimato – sono una manifestazione della tensione sociale in cui viviamo. Ho avuto modo di confrontarmi con un ex terrorista per comprendere meglio il fenomeno, questi mi confessò il timore che si possa riattualizzare una situazione come quella che il paese si trovò a vivere alla fine degli anni ’70”.
Secondo il giudice Imposimato, che tra il 1965 e il 1970 è stato giudice istruttore prima a Milano e poi a Roma, vi sono delle analogie tra gli attacchi delle Brigate Rosse e gli attentati attuali. “I primi colpi inferti dalle BR non prevedevano omicidi, – aggiunge – ma piuttosto gambizzazioni e sequestri di denaro. Questo modus agendi consentiva ai terroristi dei consensi sociali, in quanto colpivano la classe dirigente e quindi i potenti. Per cui il rischio più grande che si corre è che questi attentati possano venire ulteriormente incoraggiati dalla gente”. Il main sponsor di Radio Manà Manà è l’università UniCusano.


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