Primo premio ad una 525 SS nel Concorso di Eleganza Castello di Miramare

29/mag/2012 11.18.42 BIZCOMIT.IT Contatta l'autore

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Trionfa una Fiat tra i mostri sacri

Finale a sorpresa per il Concorso d’Eleganza Castello di Miramare. Dal lungo elenco di vetture straordinarie, costruite tra il 1930 e i primi Anni ’70, la giuria ha selezionato una Fiat per l’attribuzione del premio “Best of Show”. Una scelta inconsueta anche se si trattava di una meravigliosa Fiat 525 SS (Spider Supercompressa) del 1931, realizzata dalla Viotti su disegno del celebre stilista Mario Revelli di Beaumont.
È stato Andrea Zagato, che faceva parte della giuria, presieduta da Horst Brüning (numero uno della FIVA) e nella quale rientrava anche l’ingegnere Lorenzo Ramaciotti (già al vertice di Pininfarina e dello “Stile” del Gruppo Fiat), a svelare la motivazione: “È la Fiat che non ti aspetti – ha sottolineato l’erede della grande dinastia degli Zagato – È infatti raro trovare in un concorso di eleganza una Fiat così bella e con accostamenti di colori tanto indovinati. In quanto allo stile, nei primi Anni ‘30 c’era un po’ la tendenza ad enfatizzare le linee mentre con la 525 SS avviene il contrario: si è puntato sulla semplicità, iniziando con l’eliminazione delle pedane mentre l’estetica è giocata soprattutto sui colori, in questo caso il nero per il corpo vettura, il verde per abitacolo e sportelli e il giallo tenue per molti altri dettagli”.
La 525 SS ha naturalmente prevalso nella classifica per le vetture “scoperte” Anni ’30 mentre tra le “coperte” è stata premiata la fascinosissima Alfa Romeo 6C 2300 GT Pescara della “Touring” che “guidava” una agguerritissima concorrenza in lizza per il premio principale e della quale facevano parte – tra le altre – un’Alfa 6C 2500 SS del ’39 (con telaio corto tipo “256”) dalla incomparabile livrea di Touring, la seducente Astura Cabriolet Pininfarina del ’39 (ultima vettura di questo tipo costruita) e una straordinaria Isotta Fraschini 8A S attribuita a Figoni e Falaschi.
Tra le auto costruite fino al ’60, sono state invece scelte una classica Alfa 2500 SS (ancora Touring) e la emozionante Ferrari 857S di Scaglietti : una classica auto da corsa degli Anni ’50. Tra le vetture più recenti, una piccola ed elegantissima OSCA 1600 GT Zagato ha rubato la scena a modelli più “impattanti” mentre tra le “scoperte” è stata apprezzata (e non solo dalla giuria) la Maserati 3500 GTS di Vignale.
Ha votato anche il pubblico, che ha ammirato le auto in Piazza dell’Unità a Trieste il sabato e la domenica sulla terrazza del Castello di Miramare: ha prevalso in questa speciale classifica la De Tomaso Pantera II “Proto” realizzata dalla Ghia su disegno di Tom Tjaarda. Questo prototipo del ’73, riportato in Italia dall’appassionato architetto Corrado Lopresto, avrebbe dovuto sostituire la Pantera già in produzione dal ’70 ma è stato bloccato dalla “guerra del petrolio” e dalla fine del rapporto tra la Ford e la Casa modenese. Una decisione che ha prolungato la vita della Pantera I di oltre 15 anni!
Era previsto anche uno speciale premio per la meccanica più raffinata e per attribuirlo gli appassionati organizzatori della AAVS guidati dal presidente Vittorio Klun, avevano chiamato un vero esperto come l’ingegnere Mauro Forghieri. Che non ha avuto dubbi nel premiare la Mercedes 300 SL Roadster . “Il progetto è della prima parte degli Anni ’50 – ha spiegato l’ingegnere che per 27 anni è stato al vertice dell’Ufficio Tecnico della Ferrari – Eppure brilla per un telaio a traliccio di notevole fattura, per le sospensioni posteriori a ruote indipendenti e anche per i freni, ancora a tamburo ma particolarmente efficaci. Ma soprattutto il motore a 6 cilindri dispone dell’alimentazione ad iniezione diretta, una raffinatezza ora comune ma all’epoca di assoluta avanguardia”.
Una raffinatezza che l’ingegnere conosce bene perché nel 1963, quando ha realizzato il nuovo motore a 8 cilindri 1.5 per la Ferrari di F.1, ha optato proprio per l’iniezione diretta allo scopo di aumentare la potenza e diminuire il consumo. A quell’epoca l’unica pompa per alimentare una iniezione diretta era quella della Bosch, studiata appositamente per la Mercedes 300 SL. L’adattamento non fu semplice e la Ferrari fu anche costretta a superare l’iniziale diniego sia di Bosch che di Mercedes, caduto solo quando da parte di Ferrari venne assicurato che la pompa sarebbe stata utilizzata solo per una F.1: la “158” che ha vinto il Campionato del Mondo con Surtees.


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