L’ultimo ritrovato della scienza in termini di sicurezza sul posto di lavoro: i trabattelli in fibra di vetro

Parlando di trabattelli e impalcature è inevitabile toccare anche l'argomento "sicurezza sul lavoro", un tema sempre delicato, soprattutto se si pensa a chi si trova ad operare in ambienti particolarmente pericolosi come, ad esempio, centrali elettriche e nucleari, elettrodotti, impianti chimici ed altri esempi del genere.

Organizzazioni NATO
Argomenti industria, economia, chimica, lavoro

31/mag/2012 18.08.07 BIZCOMIT.IT Contatta l'autore

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Parlando di trabattelli e impalcature è inevitabile toccare anche l’argomento “sicurezza sul lavoro”, un tema sempre delicato, soprattutto se si pensa a chi si trova ad operare in ambienti particolarmente pericolosi come, ad esempio, centrali elettriche e nucleari, elettrodotti, impianti chimici ed altri esempi del genere.
Per questi particolari settori l’ultimo ritrovato scientifico sono i ponteggi mobili in materiali compositi rinforzati con fibre di vetro, particolarmente indicati per offrire le migliori performance quando lo specifico ambiente di lavoro è soggetto a stringenti normative di sicurezza.

La fibra di vetro, infatti, è spesso utilizzata nella produzione di materiali strutturali avanzati, perché, combinata con altri componenti, è in grado di restituire un prodotto con caratteristiche superiori dal punto di vista fisico, meccanico e chimico.
I trabattelli progettati con questi materiali, quindi, presentano delle ottime caratteristiche di non conduttività e inerzia chimica: proprietà, queste, che fanno di questi ponteggi un prodotto ideale per l’impiego in molteplici applicazioni civili ed industriali. A queste caratteristiche, inoltre, si unisce anche un’elevata capacità di resistenza meccanica specifica in termini di rapporto resistenza/peso: i ponteggi in fibra di vetro nonostante siano leggeri, molto facili e veloci da montare, non sono carenti in termini di solidità e resistenza al peso e agli agenti esterni come quelli atmosferici, le temperature o gli agenti corrosivi. Un altro punto a loro favore, poi, è l’assenza quasi totale di manutenzione: sia la struttura che i giunti sono trattati in modo tale da evitare le infiltrazioni di sostanze in grado di attaccare e danneggiare dall’interno i tubi, assicurando la perfetta tenuta delle connessioni e la loro durata nel tempo.

Una delle aziende italiane maggiormente specializzate nella produzione di questi trabattelli è Genex Scaffolds, una compagnia del veronese che dal 1993 produce una linea di ponteggi in materiale composito in fibra di vetro con giunti strutturali in nylon. Quest’azienda sottopone annualmente i propri prodotti a certificazioni e controlli da parte degli enti competenti, e ha ricevuto l’approvazione da parte della NATO che ha indicato i ponteggi Genex Scaffolds come particolarmente adatti all’uso militare.


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