Rivoluzione Home Banking arriva MyBank

Rivoluzione Home Banking arriva MyBank.

Persone Gionata Tedeschi, Roberto Liscia
Luoghi Italia, Londra
Organizzazioni Banca Sella, Banca Itbe, Netcomm, Poste Italiane, Banca Monte dei Paschi, Unicredit, Intesa Sanpaolo
Argomenti economia, banca, commercio, finanza, e-commerce

05/giu/2012 12.47.44 BIZCOMIT.IT Contatta l'autore

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Dopo carte ricaricabili e tecnologia Nfc, è pronto al debutto un nuovo strumento di pagamento pensato per quei milioni di italiani che non dispongono di una carta di credito. È «MyBank», che raccoglie l’adesione delle principali banche italiane. MyBank consente il pagamento utilizzando la piattaforma di online banking del consumatore, in altre parole un ambiente già noto e di cui si ha fiducia, per fare il bonifico a favore del merchant. “Tra i vantaggi– evidenzia Roberto Liscia, presidente di Netcomm, consorzio del commercio elettronico italiano – c’è la comodità e sicurezza di non dovere inviare online i propri dati”.

Nel mondo dell’eCommerce italiano la carta di credito è uno strumento di pagamento poco utilizzato, mentre si afferma la”cugina” ricaricabile. Non è solo una questione di comodità e facilità d’uso, che sono le stesse delle card di credito. Le ricaricabili vincono per la maggiore sicurezza contro i furti d’identità e le clonazioni. Inoltre, si rischia “solo” l’importo disponibile. Sicurezza con in più un livello molto contenuto di spese: di solito per le card dei circuiti più importanti (Visa, Mastercard e CartaSi) i costi sono limitati alla ricarica e molte banche emittenti nel caso dei bonifici online non applicano commissioni.

Per le tradizionali carte di credito è migliorato il livello di sicurezza con l’aggiunta della tecnologia anti-frode “3D Secure”. Si tratta di una ulteriore password, sempre modificabile da parte dell’utente, da inserire al momento del saldo per confermare l’ordine di pagamento. Utilizzando le ricaricabili (Paypal,Postepay) il consumatore deve comunque pagare un fee per il servizio. Nel caso di Paypal si spendono 5 euro alla richiesta e 90 cent per ogni ricarica, che invece è gratuita se si trasferisce l’importo dal conto Paypal e sale a 2,5 euro nel caso si usi uno sportello bancomat della rete Quimultibanca. ConPostepay–le cui card nelle tasche degli italiani sono oltre 8,4milioni–si spendono 5euro per l’emissione, une uro per ricaricarla nei punti di Poste Italiane, 2 euro nei punti Sisal, Snai e Banca Itbe 3 euro usando una carta dei circuiti Visa,Visa Electron, Mastercard e Maestro.
In tutti i casi, prima di pagare è meglio verificare sul sito la presenza del bollino Netcomm che certifica l’affidabilità del merchant. L’elenco aggiornato con i siti autorizzati è presente su www.consorzionetcomm.it
Le frodi e il furto d’identità sono le maggiori preoccupazioni per chi acquista online.
Oltre a controllare la presenza del “lucchettochiuso” nella pagina del browser al momento del pagamento, si deve sapere che i siti di ecom non richiedono password, pin e credenziali d’accesso della carta di credito.

Smartphone e tablet sono la nuova frontiera della moneta elettronica e dell’ecommerce in mobilità, dove convergono le strategie di carrier, merchant e istituti finanziari.«Nel 2013 ci sarà il sorpasso degli accessi al web in mobilità e il portafoglio del domani sarà lo smartphone – sottolinea Gionata Tedeschi, senior advisor per l’innovazione e il digital marketing di Accenture–. I sistemi di accettazione dei merchant potranno essere smartphone con un Pos virtuale, moltiplicando così le possibilità di pagamento». Un punto di partenza è la tecnologia Nfc, che raccoglie l’adesione dei principali player ed è presente in molti smartphone di ultima generazione. La situazione si complica guardando all’arena del mobilepayment dove sono disponibili molte soluzioni legate a una singola società, un carrier o l’emittente di carte di credito. Qui, per esempio, si stanno muovendo i big player come Mastercard con PayPass, scelto anche da Intesa Sanpaolo, mentre VisapayWave sarà accettato in migliaia di negozi della Londra olimpica. Paypal offre PaypalMobile, estensione del suo borsellino che permette di ricevere e inviare denaro con lo smartphone.

Da parte sua PosteMobile permette di associare alla sim card del telefonino l’account Postepay. Si possono così pagare gli acquisti fatti presso quei negozi che hanno siglato accordi con PosteMobile oltre a trasferire denaro all’estero e ricaricare il credito telefonico di un altro utente PosteMobile. C’è poi il gemellaggio tra cellulare e carta ricaricabile, via percorsa dalla VodafoneSmartPass. Altri, come Banca Sella e Auriga, puntano sui Qrcode: si scatta la foto, sullo schermo appaiono i dettagli del pagamento, con la app si conferma e il pagamento è effettuato senza dovere inserire informazioni sensibili.
Per effettuare un pagamento Nfc in Italia sono in corso molti test: basta far sfiorare lo smartphone al “lettore” e un messaggio sonoro conferma che la transazione è andata a buon fine. Per gli importi superiori ai 25 euro si deve invece inserire un Pin utilizzando una app presente sullo smartphone.

Sulla scacchiera dell’ecommerce B2C è pronto al debutto un nuovo strumento di pagamento pensato per quei milioni di italiani che non dispongono di una carta di credito. È«MyBank», che raccoglie l’adesione delle principali banche italiane, come Intesa Sanpaolo, Unicredit, Mps, Iccrea, l’Istituto centrale delle banche popolari italiane e Banca Sella, merchant come Banzai (a cui fanno capo i siti ePrice, SaldiPrivati e Sitonline), Olio Carli, Ibs (vendita di libri) e il Gruppo 24 Ore. MyBank consente il pagamento utilizzando la piattaforma di online banking del consumatore, in altre parole un ambiente già noto e di cui si ha fiducia, per fare il bonifico a favore del merchant. Quando è il momento del saldo basta cliccare sull’icona MyBank per entrare nella homepage della propria banca a cui si accede registrandosi come sempre. «Il sistema automaticamente reindirizza alla sezione bonifici dove l’acquirente trova la disposizione già predisposta – spiega Roberto Liscia, presidente di Netcomm-. Basta controllare che il destinatario e l’importo siano corretti per dare l’ok all’esecuzione». In una fase successiva la stessa funzionalità verrà offerta con smartphone e tablet. Tra i vantaggi, evidenzia Liscia, c’è la comodità e sicurezza di non dovere inviare online i propri dati. Sul fronte dei costi l’acquirente dovrebbe pagare la stessa commissione di un bonifico online, ma questo tema è in fase di definizione. Infatti, la fase pilota partirà nei primi giorni di giugno mentre il sistema di pagamento progressivamente sarà reso disponibile ai consumatori con l’inizio del prossimo anno.

MyBank sarà compatibile con la piattaforma Sepa, l’infrastruttura unica di pagamento voluta a livello europeo per garantire la gestione dei bonifici tra le banche di Paesi diversi.
MyBank nasce per essere usato con il browser. Poi sbarcherà come app sugli ecosistemi di smartphone e nei terminali Pos dei negozi. In un momento successivo supporterà altri
metodi di pagamento e servizi, autorizzando, per esempio, la banca a confermare al merchant l’indirizzo del cliente.

Fonte: Il Sole 24 Ore


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