Vini Cielo e Terra, nominato il nuovo CdA

Vini Cielo e Terra, nominato il nuovo CdA.

Persone Pierpaolo Cielo, Luca Cielo, Renzo Cielo, Gianni Corrà, Luigino Dal Maso, Silvio Dani, Pietro Zambon, Giovanni Cielo, Piergiorgio Cielo, Roberto Muraro, Ivano Tadiello
Luoghi Italia, Cina, Russia, Veneto, Vicenza, Sierra Leone, provincia di Vicenza
Organizzazioni Gruppo Cantine Colli Berici SpA, IRI
Argomenti economia, commercio, impresa, industria

11/giu/2012 18.31.16 BIZCOMIT.IT Contatta l'autore

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Cielo e Terra – Gruppo Cantine Colli Berici, una dei maggiori produttori di vino del Veneto, ha un nuovo Consiglio di Amministrazione e un nuovo presidente. Si tratta di Ivano Tadiello, classe 1968, che succede a Roberto Muraro, presidente uscente in carica dal 1999. Vicepresidente è stato riconfermato invece Piergiorgio Cielo.
Rinnovati anche 4 dei 9 consiglieri che compongono il Consiglio di Amministrazione di Cielo e Terra, fondata nel 1908 da Giovanni Cielo. Si tratta di Pietro Zambon, Silvio Dani, Luigino Dal Maso, Gianni Corrà che occuperanno la nuova carica accanto ai consiglieri riconfermati Ivano Tadiello, Piergiorgio Cielo, Renzo Cielo, Luca Cielo, Pierpaolo Cielo.
Con un fatturato 2011 che sfiora i 33 mln euro, quote export in forte crescita, importanti investimenti in termini di innovazione, qualità e risorse interne, Cielo e Terra – Gruppo Cantine Colli Berici SpA, produttori di vino storici con sede a Montorso (VI) si conferma leader di mercato nella Grande Distribuzione Organizzata nel settore vino in bottiglia (dati IRI 2011, GDO Italia). Le quote export dell’azienda oggi rappresentano il 45% del giro d’affari complessivo, mentre nel 2008 pesavano il 32% del fatturato.
La Russia, in particolare, rappresenta uno dei mercati più rilevanti e in forte crescita per Cielo e Terra, mentre anche dalla Cina arrivano sempre più forti segnali di interesse. In aumento anche le vendite di vini frizzanti e spumanti di Cielo e Terra, che nel 2011 hanno registrato un balzo in avanti del 35%. “I dati relativi al 2011 ci dicono che stiamo andando verso la direzione giusta – sottolinea Luca Cielo, Direttore Generale di Cielo e Terra –.  Stiamo investendo molto sia in termini di innovazione e qualità che di nuove risorse interne, elementi tutti determinanti per essere competitivi sul mercato.”
Innovazione, ricerca e qualità sono i settori in cui i produttori di vino Cielo e Terra hanno deciso di investire nel corso del 2012  oltre 2 milioni di euro, ma è anche un altro il fronte “caldo” su cui l’azienda vinicola vicentina si sta muovendo.  Nell’ottica di una sempre maggiore responsabilità sociale e di attenzione all’ambiente Cielo e Terra infatti sta puntando alla migliore ottimizzazione possibile dell’uso dell’acqua e di altre materie prime nelle diverse fasi di produzione  dei propri vini, dall’irrigazione delle vigne al confezionamento. Più del 60% delle bottiglie di vino vendute da Cielo e Terra (linee Famiglia Cielo e Freschello) oggi è confezionato in bottiglie di vetro light che, oltre a garantire le qualità organolettiche del vino, permettono la riduzione delle emissioni di CO2 grazie ad una lavorazione più snella e veloce.
“Utilizzare per l’imballaggio il vetro alleggerito significa meno inquinamento e  meno dispendio di materie prime: se pensiamo che la nostra linea Freschello è la numero uno in Italia con oltre 9 milioni di bottiglie vendute mediamente all’anno si comprende come le nostre scelte aziendali in qualche modo possano fare la differenza”.
Privilegiando l’utilizzo di questi materiali, Cielo e Terra è riuscita a contenere i costi di imballaggio e, grazie al risparmio di risorse generato, ha deciso di sostenere il programma solidale Progetto Blu in collaborazione con Engim internazionale, organizzazione non governativa che opera nei paesi in via di sviluppo e ha anche una propria sede a Vicenza. Grazie a Progetto Blu sono stati costruiti nell’arco di un anno 13 pozzi d’acqua in Sierra Leone, uno dei paesi più poveri del mondo e con gravi carenze di acqua potabile.  Altri 12 sono in programma entro il 2013, per donare 26  milioni di litri d’acqua complessivi alle popolazioni africane.


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