Via i vecchi tralicci dalla Valle del Piave

13/giu/2012 15.35.50 BIZCOMIT.IT Contatta l'autore

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Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, prosegue il lavoro di razionalizzazione delle linee elettriche con l’ammodernamento degli elettodotti della Valle del Piave. I vecchi tralicci saranno sostituiti da elettrodotti sotterranei. Riduzione delle perdite di corrente, miglioramento della qualità e della sicurezza del sistema elettrico e l’eliminazione della rete aerea nei centri urbani saranno i vantaggi più evidenti dell’operazione.

Avanti con l’ammodernamento degli elettrodotti. Questa è la volta della rete elettrica veneta. Un elettrodotto che cammina sottoterra sostituirà i vecchi tralicci.
Gli interventi, che interessano la zona tra Belluno e Perarolo di Cadore – scrive Raffaella Sarracino sul Gazzettino di Belluno – prevedono la messa in connessione delle due direttrici elettriche esistenti in provincia di Belluno, quella a 132 kV che raccoglie le produzioni idroelettriche collocate lungo l’asta del Piave e quella a 220 kV in cui viene smistata la potenza importata dall’Austria”.

Gli interventi previsti da Terna sono due per un investimento complessivo di 75 milioni di euro.
Il primo (60 milioni) riguarda il potenziamento della stazione di Polpet e delle reti collegate. Con il secondo intervento (15 milioni) sarà ammodernata la rete di trasmissione nell’area dell’alto bellunese.

L’impatto delle strutture esistenti sul territorio – scrive Sarracino – sarà ridotto attraverso lo smantellamento dei vecchi elettrodotti e la sostituzione degli attuali tralicci aerei con pali a basso impatto ambientale. In molti tratti poi, le reti aeree saranno sostituite da cavi interrati.

“Questo piano di interventi –ha detto Adel Motawi, Responsabile Terna del rapporto con il territorio, nel corso della presentazione del piano di ristrutturazione – è stato elaborato all’interno della fascia territoriale indicata dagli enti locali in fase di concertazione”.

Gli interventi di razionalizzazione della rete bellunese avranno due effetti importanti. Il primo è, grazie alla riduzione delle perdite di corrente, il risparmio di 4 milioni di euro l’anno sul costo dell’energia a livello nazionale. Il secondo è il miglioramento della qualità e della sicurezza del sistema elettrico che consentirà il pieno sfruttamento dell’energia idroelettrica.

Altro vantaggio non meno importante sarà l’eliminazione della rete aerea nei centri urbani.
Per quanto riguarda i tempi di realizzazione “ci auguriamo – ha detto Motawi – di iniziare quanto prima i lavori, al momento stiamo ancora seguendo l’iter autorizzativo”.

FONTE: Terna


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