Frangi a radio Manà Manà: "Il 5 per mille diventa 4"

20/giu/2012 12.43.32 BIZCOMIT.IT Contatta l'autore

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Il cinque per mille, la quota dell’Irpef che i cittadini possono donare ad associazioni senza scopo di lucro, alla ricerca o ai Comuni, ha subito una decurtazione di circa 80 milioni di euro. In sostanza, quest’anno, il 5 per mille è stato donato allo stato. La denuncia arriva dal periodico Vita che ha scritto una lettera aperta al governo.
Ne ha parlato il direttore del settimanale Giuseppe Frangi a “Ho scelto Manà“. “In realtà si tratta del 4 per mille perché lo stato prima ha stanziato dei soldi non sufficienti per coprire i contribuenti, poi li ha detratti”.
A risentirne sono state soprattutto le organizzazioni no profit e le associazioni che si occupano di ricerca, per le quali il denaro proveniente dal 5 per mille è fondamentale. “Dallo stato non abbiamo avuto risposte, ma un gioco di scarica barile. La ragioneria statale sostiene che si è attenuta a quanto ha stabilito il ministero dell’economia, in realtà quest’ultimo non ha stabilito proprio nulla”.
E così, le organizzazioni e le associazioni che godono del 5 per mille e che hanno programmato le proprie attività in base al budget definito dai proventi della quota Irpef, si trovano in seria difficoltà. “Gli enti che beneficiano del 5 per mille devono produrre una rendicontazione, ovviamente al di sopra dei 15 mila euro, in cui giustificano come sono stati impiegati i soldi ricevuti dai contribuenti”.
Main sponsor di radio Manà Manà è l’Università degli studi N. Cusano-Telematica Roma.


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