Terna Facebook: La nuova frontiera del terrorismo potrebbe essere la tecnologica?

16/lug/2012 15.32.23 BIZCOMIT.IT Contatta l'autore

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La nuova frontiera del terrorismo potrebbe essere la tecnologica? Dopo l’allarme lanciato da uno studio della McAfee, società leader nella sicurezza sui pc, il “rischio cyberpiratesco” è sempre più vicino. Le infrastrutture vitali per la sicurezza nazionale non sono protette, la comparsa di worm informatici che spiano e riprogrammano i pc industriali indica la necessità di riconoscere armi digitali sempre più complesse. La sfida, identificare il modo per proteggere i sistemi tenendo presenti la governance e le tecnologie che utilizzano.

La nuova frontiera del terrorismo potrebbe essere davvero quella tecnologica. Dopo l’allarme lanciato dalla McAfee, società leader nella sicurezza sui pc, il rischio “cyber piratesco” cui sarebbero oggetto prossimamente smart grid, reti idriche e trasporti si va facendo realtà.

In un articolo pubblicato su “Affari & Finanza” di Repubblica, vengono mette giustamente in rilievo le criticità esistenti al giorno d’oggi nella vita sociale di un Paese. Basti pensare a tutte quelle infrastrutture essenziali quali il settore energetico, il campo sanitario, per non parlare dei trasporti, della ricerca, dell’e-government, finanche alla comunicazioni: tutte gestite da soluzioni di Ict sempre più complesse che si avvalgono di software e dispositivi informatici collegati in rete, diventano sempre più esposte ad attacchi da parte della cybercriminalità. Se si pensa alle possibili conseguenze di intrusioni cibernetiche nei sistemi energetici o idrici si ha la misura di quanto sia necessario mettere al sicuro questi ambienti.

Un caso emblematico è sicuramente quello delle smart-grid elettriche in grado di interconnettere tante piccole centrali di produzione generalmente da fonti rinnovabili e intermittenti, che viene studiato ora da McAfee. Le reti gestiscono flussi di energia bidirezionali, fanno interagire produttori e consumatori, determinano in anticipo le richieste di consumo, adattano con flessibilità produzione e distribuzione di energia elettrica, il tutto in tempo reale.

Quando il costo dell’energia diventa minore la smart grid può decidere di attivare automaticamente processi industriali o elettrodomestici casalinghi. Ma queste infrastrutture informatiche critiche presentano punti di vulnerabilità che ne mettono a repentaglio la sicurezza. Secondo il report dfi McAfee, relativo agli Usa, le infrastrutture vitali per la sicurezza nazionale non sono protette. Secondo l’indagine (“Tecnologie di sicurezza per funzionalità e applicabilità nei sistemi di controllo industriali”) la comparsa di Stuxnet e Duqu, worm informatici che spiano e riprogrammano i pc industriali, indica la necessità di riconoscere armi digitali sempre più complesse create da estorsori cibernetici e cyberterroristi, in grado di infiltrarsi nelle infrastrutture critiche e nei sistemi di controllo delle risorse.

La sfida è identificare il modo per proteggere i sistemi tenendo presenti la governance e le tecnologie che utilizzano. E le reti elettriche intelligenti sono comandate da sofisticati sistemi computerizzati che veicolano l’energia ma sono fatalmente esposti alle intrusioni dei pirati.

FONTE: Web Magazine Terna


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