Lycia, costa sud della Turchia, meraviglie archeologiche, mare e natura, come organizzare una archeocrociera

19/lug/2012 18.11.41 BIZCOMIT.IT Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

Una Turchia inaspettata, infatti, può sembrare insolito parlare di archeologia attraverso una comoda e lussuosa crociera su una Goletta di 30 metri che naviga lungo le coste, ormeggia in baie bellissime, solca un mare cristallino, protetta dai venti e lungo tutto il tragitto non fa altro che inciampare in siti archeologici, praticamente sul mare.

Stiamo parlando della Lycia, regione poco conosciuta, che deve il suo nome all’antico popolo dei Lyci. Questi nella costa sud della Turchia avevano posizionato numerose polis sulla costa, così come tutti popoli mediterranei della grande civiltà classica. E qui in Lycia la presenza dei resti emersi di teatri, di agorà, di colonnati è molto densa.

Il programma? Partiamo dall’Italia, scalo a Istanbul e imbarco per Fethiye (Telmessos). Arrivati al porto inizia l’avventura. Ecco la vacanza di mare più bella: dalle attività in barca (snorkeling, abbronzature delicate,  cibi genuini, coccolati e riveriti a bordo) si passa alla visita culturale. Da Fethyie incantevole e ricco porticciolo che conserva i resti della antica Telmessos si salpa verso est. Dopo incontaminate baie blu dove è d’obbligo un tuffo, sosta sulla spiaggia di Oludeniz, una bianca lingua di terra stile oceano indiano.  Dopo poco si incontrano i resti di due siti Patrimonio Unesco, Letoon e Xhantos, città vicine dotate di tutte gli attributi architettonici dell’antichità. La fermata successiva è Patara di grande rilievo. Capitale dei Lici è posizionata alle spalle di una spiaggia di 20 km di morbida sabbia: qui nidificano le tartarughe marine (caretta-caretta). I resti sono commoventi il luogo ameno e silenzioso il clima tipico delle enclave mediterranee, dolci e silenziose, piene di alberi di limoni. Con un bellissimo teatro la città si espandeva per vari chiilometri quadrati. Il porto di Kas è gradevolissimo e la cittadina vale la fermata. Ad est di Kas inizia una serie di anfratti, baie verdi e blu che raccolgono paesaggi naturali bellissimi e soprattutto resti di sarcofagi proprio sulla spiaggia: in acqua, ville antiche con mosaici sommersi da visitare con la maschera presso Simena, cinta murarie, teatri, agorà, a fianco dei quali vivono piccole comunità di pescatori tradizionali. Siamo nella baia di Kekova densa di questo tipo di esperienze. Un tipico esempio di vita e morte dei Lyci lo troviamo a Myra, con grandi tombe intarsiate nella roccia (stile Petra) di notevole fattura. Myra è a fianco alla nuova Demre, la città è nota per essere la città natale del santo Nicola che fu il suo vescovo agli albori del primo cristianesimo. Nicola è famoso per avere aiutato due ragazze povere a sposarsi fornendo loro la dote di nascosto in un sacco la notte del 25 dicembre. Pensate si tratta di Saint Nicolaus, Santa Claus, il santo più importante della chiesa russa. Babbo Natale, San Nicola patrono di Bari. I crociati ne asportarono parte del corpo per fondarci la cattedrale di Bari. La tomba con alcune spoglie rimane qui a Demre.

Non abbiamo finito e ci fermiamo alla foce di un fiume a lavarci come gli antichi ad Olimpos . Una delle 3 città più importanti della Lycia antica, elettore dell’Imperatore, nelle cui vicinanze si trova il fenomeno naturale del metano che sgorga dal sottosuolo di Chimera. Faro naturale per i marinai antichi,  le bocche di fuoco sono tuttora accese e non spegnibili e qui si consumò il mito di Bellerofonte. Proseguiamo verso est a Phaselis ci si sdraia del tutto sulla riva. Era una potente città fondata almeno 1000 avanti Cristo. Conserva tutte le parti fondanti della capitale classica, teatro, acquedotto, necropoli, bagni termali, colonnato principale, agorà, pavimenti mosaici. Da Phaselis o dal porto di Antalya non possiamo rinunciare a tre visite impressionanti. Il sito di Termessos una vera conquista archeologica. Si cammina un’ora in un sentiero in montagna per conquistare uno dei più suggestivi teatri a picco su di una suggestiva gola. Ad est di Antalya, le altre due soste sono i teatri di Aspendos e Side. Il teatro di Aspendos è definito il teatro meglio conservato della antichità, effettivamente impressionante per architettura dimensioni ed estetica. Lo definì così Mustafa Kemal Ataturk il padre della Repubblica Turca che lo volle restaurato e conservato. Oggi ospita  ancora una bellissima stagione teatrale. E la sera si torna a cena e dormire all’ancora. Forse a malincuore dobbiamo organizzarci per la partenza.

L’itinerario che insolitamente (le proposte che di solito si trovano sul mercato delle vacanze in caicco prevedono altri itinerari) viene programmato per la prima volta in questa estate grazie all’operatore specializzato in viaggi natura e cultura IL GENIO DEL BOSCO, della durata di una settimana costa, in offerta e per le prime 10 persone che confermano € 980; comprende il volo a/r dall’Italia, i trasferimenti e l’assistenza in loco, la crociera in caicco (in camera doppia, pensione completa escluso bevande).

Infoline

www.i-viaggi.net

info@i-viaggi.net

0565 944374

 


blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl