Non esistono cani aggressivi, serve un patentino per i padroni

19/lug/2012 18.10.51 BIZCOMIT.IT Contatta l'autore

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Ne parla il presidente dell’ANMVI a radio Manà Manà

“La strada da seguire è quella del cosiddetto patentino ai padroni”. E’ quanto afferma ai microfoni di “Ho scelto Manà” il presidente dell’Associazione Nazionale veterinari Italiani Marco Melosi riguardo la polemica insorta sulla sospensione, da parte del Tar del Lazio, l’Ordinanza del Ministero della Salute per la prevenzione delle aggressioni canine e la tutela dell’incolumità pubblica.
Di questi giorni l’ultimo episodio di aggressione da parte di due rottweiler ai danni di una donna a cui è stato sfigurato il volto. “L’ordinanza – spiega Melosi – stabiliva delle norme comportamentali che avrebbero dovuto seguire i padroni per arginare l’aggressività dei cani. Quando si decide di scegliere una particolare razza canina si deve essere in grado di saperla gestire“.
Va chiarito che non vi è alcuna relazione tra razza e aggressività, la quale la si può riscontrare anche in cani di taglia piccola, i quali risultano non essere pericolosi per l’uomo. “Tutti i cani danno dei segnali di aggressività su cui si può intervenire tempestivamente, insegnando al proprietario come gestire alcune reazioni. Ovviamente non si può prevedere tutto, ma quello su cui la nostra associazione punta è il possesso responsabile”. Secondo l’ANMVI provvedimenti come quelli adottati in Irlanda (divieto di allevare pitbull e rottweiler) sono drastici in quanto invece di responsabilizzare l’uomo, vanno a colpire la razza canina.
Main sponsor di radio Manà Manà è l’Università degli studi Niccolò Cusano – Telematica Roma.


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