Benny Borsellino sulla strage di Via D’Amelio: "Avremo la verità"

24/lug/2012 15.34.49 BIZCOMIT.IT Contatta l'autore

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Il nipote di Giuseppe e Paolo ne parla a radio Manà Manà

“Per il trentennale dalla strage di Via d’Amelio avremo la verità”. È quanto afferma ai microfoni di “Ho scelto Manà” Benny Calasanzio Borsellino, nipote di Giuseppe e Paolo, caduti anche loro vittime della mafia come il più celebre magistrato. Benny, (autore di ‘Fino alla fine dei miei giorni’) anche se ha lasciato la Sicilia, non ha mai smesso di voler lottare contro la Cupola e contro l’oblio da cui vengono inghiottiti i familiari delle vittime della mafia all’indomani delle tragedie che li hanno investiti.
Le famiglie di coloro che hanno perso i propri cari per mano della malavita organizzata – aggiunge – sono condannati a 364 giorni l’anno di oblio. Ma sono felice per come stia cambiando l’Italia: si vedono persone venire da tutte le parti della penisola per onorare ricorrenze come quella di oggi e stringersi attorno a tutti quelli che vogliono combattere la mafia”.
Purtroppo, però, Benny usa parole amare per la sua terra, che ha dovuto lasciare: “la Sicilia ha dato i natali a persone come Falcone e Borsellino, ma sembra che i miei conterranei non comprendano questo aspetto. Anche se da come stanno andando le cose, da come stanno lavorando magistrati ed inquirenti arriveremo ad avere in mano la verità sulla strage di Via d’Amelio e altri fatti di mafia”. Benny non vuole smettere di voler combattere contro questo fenomeno, perché, insieme al Dna, lo ha ereditato dalla sua famiglia, quella famiglia “che ha deciso di tenere fede alla dignità e per questo ha pagato con la morte di mio nonno e di mio zio”.
Main sponsor di radio Manà Manà è l’Università degli studi Niccolò Cusano – Telematica Roma.


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