Terna è pronta a fare da apripista per il finanziamento di opere

03/ago/2012 07.48.05 BIZCOMIT.IT Contatta l'autore

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Terna è disponibile a utilizzare i project bond per il finanziamento di determinate infrastrutture. “Siamo disponibili a fare da battistrada individuando progetti che possano utilizzare questo nuovo tipo di finanziamento”, ha affermato l’ad dell’azienda, Flavio Cattaneo. “Ci attendiamo una definizione entro l’anno”.

Terna vuole dunque essere fra le prime società a trarre profitto dai nuovi project bond previsti dal governo, ma non ancora messi a punto, e per questo sta trattando con l’Autorità dell’energia per avere delle tariffe per singole tratte di rete sui cui costruire i progetti finanziari.

“Terna vuole sfruttare la possibilità di utilizzare i project bond che consentirebbero un finanziamento a tassi inferiori perché io credo che possano avere un rating anche più alto di quello dello Stato”, ha spiegato Flavio Cattaneo, precisando che comunque nell’arco del piano al 2015 la società non ha bisogno di nuovi finanziamenti.

Semplicemente l’intenzione di Terna è quella di muoversi prima sfruttando qualche opera già costruita “per evitare che un bond emesso su un green field paghi il prezzo dell’incertezza” legata alla realizzazione delle infrastrutture in Italia. Flavio Cattaneo ha quindi auspicato che l’Autorità possa definire la remunerazione per singola tratta e permetta di avere tariffe certe sui singoli progetti per “20 anni in modo da rassicurare gli investitori”.

Solo per quest’estate Terna ha sul suo tavolo opere in realizzazione per tre miliardi di euro in tutta Italia, con oltre 150 cantieri, 750 ditte impiegate e più di 4mila persone che lavoreranno. Gli investimenti sono concentrati soprattutto nel centro-sud, con oltre 2,1 miliardi, e i restanti 900 miliardi al nord.

Mentre, come confermato da Cattaneo, il governo del Montenegro ha dato la sua garanzia sui prestiti per finanziare l’elettrodotto ad alta tensione fra Italia e il Paese balcanico alla cui realizzazione partecipa Terna. A Piazza Affari oggi l’azione Terna schizza del 4% a 2,6480 euro dopo che l’utility ha chiuso un “buon semestre”, come sottolineato dallo stesso Cattaneo, “con una forte accelerazione degli investimenti sulla rete che hanno raggiunto il record storico di 523 milioni di euro. Siamo fiduciosi che anche il 2012 sarà un anno di soddisfazioni, ma non vogliamo abbassare la guardia”.

A seguito dei conti semestrali (utile di 221,9 milioni in crescita, rispetto allo stesso periodo del 2011, del 13,2% a parità di perimetro e in calo del 4,9% se si conteggiano gli effetti della Robin Hood Tax) Citigroup ha ridotto il target price di Terna da 3,1 a 2,8 euro alla luce di un incremento superiore al previsto del debito netto semestrale (a 5,886 miliardi a fine giugno, in aumento di 763,7 milioni rispetto al dato al 31 dicembre 2011) a causa dell’aumento del capitale circolante netto. Ha invece alzato le previsioni di Eps 2014-2015 (da 0,24 a 0,26 euro nel 2014).

“Nonostante la volatilità dei mercati finanziari italiani, pensiamo che Terna offra una protezione contro un aumento dei rendimenti obbligazionari italiani, un rischio finanziario limitato vista la lunga scadenza del debito: 8,5 anni la durata media, esigenze di rifinanziamento modeste e un piano di investimenti flessibile”, recita la nota di Citi che a tutto questo aggiunge un dividend yield del 7,4%, “sostenibile” a detta del broker che però mantiene il rating neutral sull’azione in quanto preferisce Snam Rete Gas che scambia attualmente a uno sconto del 15% sulla sua RAB 2012.

FONTE: Milano Finanza


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