Barolo 2013: la vendemmia dei crü Bergeisa, Bergera-Pezzole e Pallaretta

21/gen/2014 14.03.23 BIZCOMIT.IT Contatta l'autore

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Tre crü, due a Novello e uno a Barolo, che dimostrano, se mai ce ne fosse ancora bisogno, la vocazione territoriale per la coltivazione del Nebbiolo da Barolo della tipica zona di produzione del “Re dei vini”.
Alla Cantina Le Strette (http://www.lestrette.com) i titolari Savio e Mauro Daniele, fautori tra l’altro della rinascita del vino Nascetta del Comune di Novello, sanno come portare in alto il frutto di questi appezzamenti.

CURA DELLA VIGNA E VOCAZIONE DEL TERRENO. Questi sono due aspetti importanti, secondo Savio e Mauro, per cercare di ottenere uve pronte per diventare un Barolo che incarni le caratteristiche uniche di questa porzione di colline che compongono la zona tipica di produzione del Barolo. I due fratelli riassumono così i due aspetti: «Durante l’anno lavoriamo in vigna nel pieno rispetto delle singole viti. Per noi questo concetto nella realtà si trasforma in una gestione del vigneto secondo il Metodo di Agricoltura Integrata UNI11233, di cui siamo anche consulenti. Nello specifico per i tre crü la gestione delle rese per una produzione più bassa, che equivale a qualità, è stata la chiave del successo in questa vendemmia 2013, in cui, come si sa, l’andamento climatico è stato instabile, soprattutto durante la scorsa primavera. A questa cura della vigna si aggiunge la valorizzazione del terreno che viene lavorato per esaltarne al meglio le caratteristiche che poi troviamo nei vini». E quali sono le peculiarità? Savio e Mauro le spiegano nel paragrafo seguente.

VINI: LE CARATTERISTICHE DEI CRU. Bergeisa, Bergera-Pezzole e Pallaretta. Tre crü che hanno regalato grappoli portati alla maturazione giusta e che, alla Cantina Le Strette, dopo essere stati pigiati, si sono trasformati nel vino che sta maturando in cantina, durante questi primi passaggi invernali.
«Il Bergeisa nel comune di Barolo, proseguono Savio e Mauro, presenta una grande immediatezza sensoriale di profumi e sapori, che lo rende un Barolo morbido già da subito. Il Bergera-Pezzole a Novello, è un crü più tannico, concentrato, anche grazie ad una struttura più complessa, ideale per un’esplosione al palato dopo alcuni anni di maturazione in bottiglia. Tra questi due si posiziona il Pallaretta, il secondo crü novellese prodotto, che risulta più fresco in bocca rispetto al Bergeisa, di buona concentrazione, ma con una complessità e speziatura minori rispetto al Bergera-Pezzole. Possiamo dire che i tre crü raccontano diverse sfumature di due areali (Barolo e Novello) della zona di produzione del Barolo vicini tra loro, ma in grado di offrire una miriade di stimoli sensoriali».
E la vendemmia del Barolo 2013 si può riassumere così: «Il Barolo 2013 presenta un buon equilibrio tra acidità e tannicità: abbiamo ottenuto vini freschi e concentrati, dal colore importante, sicuramente ideali per l’invecchiamento con il quale aggiungeranno morbidezza, grazie ad una vendemmia che ha permesso di portare in cantina uva ben matura. Almeno noi abbiamo cercato ed ottenuto questo risultato in vigna e vogliamo mantenerlo nei vini».

Livio Oggero
Addetto Stampa
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