Banca di Cambiano: 130 anni di storia di credito cooperativo celebrati con l’esercizio 2013

10/mag/2014 12.35.07 BIZCOMIT.IT Contatta l'autore

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PRESENTATO IN ANTEPRIMA IL BILANCIO del centotrentesimo esercizio chiuso al 31.12.2013. Fondata nel 1884, la Banca di Cambiano compie 130 anni e secondo l’ultima indagine di Mediobanca, è la prima banca di credito cooperativo della Toscana per attivo tangibile e la quarta in assoluto in Italia, con la differenza fondamentale che le prime tre classificate si sono sviluppate attraverso fusioni, mentre la Banca di Cambiano è cresciuta, e si consolida sempre più, esclusivamente con forze proprie e per linee interne.

I CENTOTRENTANNI della Banca, hanno sottolineato alla conferenza stampa il Presidente Paolo Regini e il Direttore generale Francesco Bosio, registrano la crescita della Banca negli ultimi quattordici anni (nel 2000 aveva diciotto sportelli e oggi ne conta trentacinque). Numeri che testimoniano quanto la Cambiano si avvicini sempre più alle famiglie e alle imprese e sia realmente radicata nel territorio.

CRESCITA DELLA BANCA

BCC CAMBIANO

2000

2005

2010

2013

Variazione 2013 / 2000

Assoluta

%

Raccolta

535.042.000

1.102.325.000

1.945.724.000

2.432.337.000

1.897.295.000

354,61%

Impieghi netti

395.852.000

879.754.000

1.641.083.000

1.848.911.000

1.453.059.000

367,07%

Sportelli

18

21

31

33

15

83,33%

Dipendenti

125

171

268

275

150

120,00%

Patrimonio di vigilanza

121.305.000

173.142.000

243.112.958

256.862.048

135.557.048

111,75%

Incidenza costi di struttura sulla raccolta diretta

2,79

2,44

2,03

2,09

-0,70

25,09%

Incidenza costi di struttura su valori intermediati

1,40

1,21

1,01

1,04

-0,36

25,71%

L’AMPLIAMENTO DEL BACINO D’UTENZA ha interessato in gennaio la nuova filiale di San Miniato Basso e riguarderà in ottobre Firenze, nella prestigiosa Villa Fagan in viale Gramsci: una presenza fiorentina che nasce anche dalla forte richiesta del capoluogo toscano di una banca di credito cooperativo dalla reputazione consolidata per il forte e antico rapporto con il territorio e soprattutto per suo operare nella pratica quotidiana con soci e clienti in piena aderenza con i propri principi etici e sociali costitutivi.

I DATI che domani verranno presentati all’assemblea dei più di tremila soci della banca per l’approvazione del bilancio, si raccontano da soli: la raccolta diretta da famiglie e imprese ha raggiunto la cifra di 2.102 milioni di euro, con un incremento del 9,15% rispetto all’anno precedente, mentre a livello nazionale c’è una flessione del 1,9%; gli impieghi economici con famiglie ed imprese ammontano a 1.848 milioni di euro, con una crescita del 2,79%, mentre a livello nazionale c’è una flessione del -4,2%; l’utile netto d’esercizio si attesta a 4,8 milioni di euro, dopo consistenti accantonamenti prudenziali effettuati.

I RISULTATI POSITIVI DELLA BANCA DI CAMBIANO, ha sottolineato Regini, poggiano sulla qualità delle persone, oltre che nell’essere un modello di banca locale che coniuga l’indipendenza con l’efficienza, il radicamento nel territorio, la cultura e la solidarietà, nella consapevolezza di far parte di un sistema di “utilità sociale”. L’innovazione tecnologica utilizzata, poi, è di supporto al rapporto interpersonale cliente/banca e ha la funzione di facilitatore, ottimizzando le prestazioni e offrendo al cliente servizi efficaci, rendendo più facili ed immediate le soluzioni”.

NON POSSIAMO CHE ESSERE SODDISFATTI nel presentare questo resoconto ai nostri soci, ha affermato Bosio: i dati che verranno riportati domani all’assemblea dei soci, sono frutto soprattutto del delicato equilibrio tra l’esigenza di preservare condizioni di sana e prudente gestione e quella di evitare l’innescarsi degli effetti pro-ciclici che deriverebbero da un indiscriminato inasprimento delle condizioni di mercato. A tal fine è stato, e continuerà ad essere, fondamentale per noi affinare la capacità di valutare il merito di credito alle imprese, tenendo sempre presente che il rafforzamento del patrimonio della banca, è la condizione necessaria per mantenere i flussi di credito all’economia”.

SONO NUMERI che confermano, ha concluso Bosio, che anche per questo esercizio, in una fase in cui si parla tanto di restrizioni nell’erogazione del credito, l’ormai celebre credit crunch, la Banca di Cambiano si è distinta per avere intrapreso iniziative di segno opposto erogando credito, che ha visto un incremento del 2,79% dei dati della banca rispetto ad una riduzione del 4,2% a livello nazionale.

Abbiamo sottoscritto accordi con varie associazioni di categoria stanziando nel 2013, a sostegno delle piccole e medie imprese, ulteriori 52 milioni di euro per specifici plafond a condizioni agevolate in convenzione con i Consorzi Fidi, con i quali risultano perfezionate complessivamente operazioni per 162 milioni di euro. Per i 130 anni dalla fondazione abbiamo poi proposto il vantaggioso prodotto “Mutuo Casa 230”, per acquisti e ristrutturazioni. Analogo impegno abbiamo profuso nell’ambito culturale stanziando importanti contributi, convinti del binomio vincente economia e cultura, dove cultura è qualità della vita delle persone; abbiamo ugualmente erogato moltissimi contributi utili alle necessità sociali e solidali del territorio”.

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