Riqualificazione urbana ed i nuovi immobili commerciali a Torino

29/mag/2014 18:46:14 BIZCOMIT.IT Contatta l'autore

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Tempo di nuovo look per Torino che con il recente progetto “Variante 200” e la riqualificazione dello storico quartiere Barriera di Milano, ospiterà numerosi immobili commerciali.

E’ la “Variante 200” ed è una delle opere di riqualificazione urbana più importante in Italia (interessa infatti oltre novecentomila metri quadrati di aree in gran parte pubbliche del quadrante nord orientale di Torino, e ambisce a ridisegnare l’assetto urbanistico, viario e dei trasporti, creando nuovi collegamenti con la zona alla Stazione di Torino Rebaudengo Fossata).

Una trasformazione di eccezionale valore per il capoluogo piemontese, naturalmente ispirato a concetti quali “innovazione, flessibilità, sostenibilità e sviluppo incrementale”, stando alle parole del team di architetti e progettisti che ci sta lavorando.

Tre i macro-ambiti:

  • la Spina 4 (ultima grande area ancora da trasformare della Spina Centrale di Torino, già oggetto di sconvolgimento con i lavori per le Olimpiadi invernali del 2006)
  • l’ex scalo Vanchiglia
  • il Trincerone (l’antica trincea ferroviaria, ormai dismessa da anni) di corso Sempione, che sarà occupato dalla linea due del metrò.

Ad ognuna di queste aree è stata assegnata una destinazione specifica: la zona dell’Alberata, quella che si estende proprio intorno al Trincerone, vedrà la creazione di un boulevard verde, che ricucirà due quartieri oggi separati dalla ferrovia. Grazie alla presenza dell’Ospedale San Giovanni Bosco, si è ritenuto opportuno inserire in questo contesto altre strutture incentrate sul benessere e sulla sanità, sia pubblica che privata.
La Spina 4, il Vertice Nord, diventerà la nuova “downtown” torinese, un luogo aperto ad ospitare servizi di rango superiore, un distretto destinato a leisure, retail e business.

Infine, l’obiettivo più complesso ed ambizioso: rendere il Regio Parco (l’ex Scalo Vanchiglia) la zona destinata alla rivitalizzazione del mercato degli immobili commerciali a Torino, puntando alla riqualificazione urbana dell’area con nuovi moduli abitativi, vitalità culturale ed economie creative.
Ed il progetto sembra abbia iniziato a dare frutti positivi, visto che sull’area recuperata in superficie nel quartiere della Barriera di Milano si cominciano già a registrare richieste per gli immobili commerciali.

La Barriera di Milano prende forma nella seconda metà dell’Ottocento, a seguito della costruzione della prima cinta daziaria di Torino, che serviva a garantire il controllo doganale sulle merci in entrata e separava fisicamente l’abitato interno alle mura della città, costituito dal centro storico e dai quartieri limitrofi, dalle campagne e dai territori prevalentemente agricoli della periferia. L’ingresso al centro era possibile da varchi in cui si pagava il dazio, che gli abitanti chiamavano “barriere”. La più famosa era quella che si ergeva nell’attuale piazza Crispi, lungo l’allora strada Reale d’Italia (oggi divenuta corso Vercelli), che guardava alla strada per la Lombardia e fu detta appunto “di Milano”. La barriera fu poi spostata da piazza Crispi a piazza Rebaudengo, dove ancora oggi è ben visibile l’edificio del dazio.
Al di fuori della cinta costavano meno sia le case che le derrate alimentari, e perciò nell’area si stabilirono operai e lavoratori che dalla provincia immigravano in città. A poco a poco si cominciano a costruire anche le prime strutture industriali, come lo stabilimento Ansaldi per armi leggere, poi convertito in Fiat Grandi Motori, la Fiat Brevetti, le Fonderie Fiat o, cambiando genere, le fabbriche tessili come la Fratelli Piacenza, la Giordano e la filatura di Tollegno.

variante 200 torino
Poi, un lento declino fino a diventare un quartiere tipico di periferia di grande città, al giorno d’oggi: poche aziende, tante etnie, episodi di microcriminalità, disagio e degrado.

Ecco perché l’amministrazione comunale ha deciso di spingere sulla riqualificazione del tessuto urbanistico dell’area. I primi lavori sono partiti nel corso degli ultimi mesi. Ad esempio, è iniziata la fase preliminare della riqualificazione dello storico mercato di piazza Foroni, dove si possono trovare ogni sorta di indumenti e chincaglierie di vario genere, nonché alimentari freschi, che prevede la ridefinizione degli spazi destinati alle bancarelle, il rifacimento della pavimentazione della piazza, un nuovo sistema di illuminazione e la dotazione di allacciamenti elettrici e idrici a norma per i banchi del mercato. Alla fine di questo complesso intervento, gli spazi per la sosta e l’area verde saranno riqualificati con la posa di una nuova pavimentazione e di elementi di arredo, oltre che con la realizzazione di servizi igienici, sia per gli operatori del mercato che per i tanti cittadini che vi si recano ogni giorno.

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