Politica industriale: i driver per tornare a crescere

29/mag/2014 17:46:20 BIZCOMIT.IT Contatta l'autore

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Si è svolto ieri il secondo appuntamento Leading Italy, – un nuovo format che prevede di riunire ad uno stesso tavolo di lavoro politici, opinion leader e manager – dove ci si è interrogati sulle soluzioni economiche ed imprenditoriali per far rinascere il Paese.
“Politica Industriale: i driver per tonare a crescere”, il titolo dell’incontro promosso da Data Management HRM, società leader nelle soluzioni e servizi per la gestione evoluta delle Risorse Umane, che ha visto la partecipazione di Corrado Passera, promotore di Italia Unica, Vito Cozzoli, Capo Gabinetto del Ministero dello Sviluppo Economico, Remo Lucchi, Presidente Onorario GfK Eurisko, Gianfranco Polillo, economista e Luca Maria Scanu, Consigliere Delegato Data Management HRM. Moderati da Antonio Polito, Direttore del Corriere del Mezzogiorno, gli ospiti si sono alternati sulle diverse tematiche partendo da un dato di fatto: i mutamenti della storia recente degli ultimi 20 anni. “L’Italia è già competitiva, ma sta attraversando un momento difficile”, ha dichiarato a margine dell’evento Corrado Passera, “il problema è serio: la politica economica e la politica industriale possono fare molto. Lo stato deve creare i presupposti per la competitività, non deve sostituirsi all’imprenditore, deve lavorare sul credito e sull’energia. Durante il nostro governo abbiamo separato ENI e SNAM, aperto il mercato del credito per la prima volta ai minibond, incentivato le rinnovabili e puntato su una politica economica, su una politica industriale”, conclude il promotore di Italia Unica.
In apertura dell’incontro è stata presentata una ricerca di GFK Eurisko da cui si notano due elementi di cambiamento del nostro Paese: una crescita qualitativa della popolazione ed una forte e decisa affermazione di internet. La ricerca evidenzia come si sia passati da una logica imperniata sul valore economico ad una imperniata sulle persone alla ricerca di un benessere armonico, che riguardi i diversi momenti della propria esistenza. Evidenti appaiono anche gli sbagli fatti dalla politica: gli italiani vorrebbero un governo che protegga, che abbia una visione e promuova la partecipazione, accanto ad imprese che ritornino ad ispirarsi a logiche di sostenibilità economica, di innovazione e creazione di valore.
Si ‘è passati poi a discutere sulle scelte da operare per far crescere l’Italia. “La politica industriale c’è ma non c’è un piano industriale definito, gestito e costantemente monitorato da un ente centrale assieme alle imprese.” ha sostenuto Luca Maria Scanu, CEO di Data Management HRM. “Questo piano deve andare oltre la manifattura, per focalizzarsi anche su turismo e rivoluzione energetica, incentivando la crescita dimensionale delle aziende per innovare e competere a livello internazionale.”
Molti ed estremamente interessanti sono stati gli spunti offerti dagli ospiti, 25 fra Presidente ed AD di grandi realtà economiche italiane ed internazionali.
Il ciclo di incontri Leading Italy è stato organizzato in collaborazione con Consenso, business unit di Aleteia Communication.

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