Moni Ovadia porta in scena l'inedito Brecht de "Le storie del signor Keuner" a 50 anni dalla morte dell'autore tedesco

17/nov/2006 15.49.00 Ufficio Stampa Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA

 

Moni Ovadia porta in scena l’inedito Brecht de “Le storie del signor Keuner” a 50 anni dalla morte dell’autore tedesco, sul palco della Fenice di Senigallia il 23 novembre. Info fenicesenigallia.it

 

Testo di Brecht in parte inedito in Italia e tradotto appositamente da Roberto Menin, “Le storie del signor Keuner” arriva sul palco della Fenice di Senigallia il 23 novembre alle 21 grazie al cartellone della prosa 2006-07 a cura del Comune (Assessorato alla Cultura), con la collaborazione di Amat e For.Ma. Il pubblico marchigiano potrà ammirare lo spettacolo di Roberto Andò e Moni Ovadia, considerato dalla critica uno dei più interessanti attualmente in tournée in Italia. Prodotto da Nuova Scena - Arena del Sole - Teatro Stabile di Bologna, Emilia Romagna Teatro Fondazione in collaborazione con Mittelfest 2006, “Le storie del signor Keuner” è una pregevole raccolta di parabole, di racconti brevi, aneddoti che portano lo spettatore a riflettere sulla condizione dell’esilio e della migrazione alla ricerca di una vita migliore. Nella lettura proposta da Andò e Ovadia, il signor Keuner è disegnato come l’alter ego di Brecht costretto a un duplice esilio. Quello da oppositore eccellente del regime nazista e quello al suo rientro a Berlino, dove quello stesso comunismo da lui auspicato si realizza in modo ottuso e autoreferenziale. L’allestimento di Andò e Ovadia sottolinea in particolar modo l’aspetto politico (in senso lato del termine), facendo emergere i racconti sulla costituzione, sullo stato di polizia, sul rapporto tra cittadino e guerra, sul patriottismo, la xenofobia, il nazionalismo, sul minimo sindacale. In sostanza, sulla condizione del lavoro e la dignità dell’uomo in ogni epoca. La mise en scene verterà su un’esposizione di reperti e frammenti di realtà con la volontà di preservarli dallo scomparire nella virtualità. I reperti di realtà presenti nello spettacolo sono: un’orchestra, una cantante brechtiana, un mafioso russo appassionato d’arte, un attore manichino kantoriano e altri personaggi bizzarri reali o di invenzione. Lo spettacolo si svolge dunque su più livelli e si avvale anche di proiezioni video in cui la voce del signor Keuner è quella di Bergonzoni, Milva, Massimo Cacciari, Eva Robbins e molto altri personaggi noti al grande pubblico. Sul palco insieme con Moni Ovadia, ci sono Lee Colbert, Roman Siwulak, Maxim Shamkov, Ivo Bucciarelli e la Moni Ovadia Stage Orchestra. Le scene sono di Gianni Carluccio, le luci di Gigi Saccomandi e i costumi di Elisa Savi. Repertorio video di Luca Scarzella. Il suono è di Mauro Pagiaro e gli arrangiamenti curati da Mario Arcari, Emilio Vallorani, Vincenzo Pasquariello, Massimo Marcer. La direzione musicale è di Emilio Vallorani. Realizzazione video, Elisa Savi. Paesaggi sonori, Marco Olivieri. Regista assistente, Gabriele Tesauri. Assistente alla regia, Tiziana Di Masi, assistente ai costumi, Tommaso Lagattella.

La Moni Ovadia Stage Orchestra è composta da Luca Garlaschelli (contrabbasso), Janos Hasur (violino), Massimo Marcer (trombe), Albert Mihai (fisarmonica), Vincenzo Pasquariello (pianoforte), Paolo Rocca (clarinetto), Marian Ŝerban (cymbalon), Emilio Vallorani (flauti/percussioni).

 

Biglietti

È possibile acquistare i biglietti alla biglietteria del teatro in via Battisti 19, il giorno prima dello spettacolo dalle 17.30 alle 20.30 e il giorno dello spettacolo a partire dalle 17. Il telefono della biglietteria è 071.7930842, quello per le prenotazioni 393.9567505 - Info e acquisti on-line: info@fenicesenigallia.it - www.fenicesenigallia.it

  

 

Ufficio Stampa

Alessandro Piccinini Comunicazione

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