Social learning e apprendimento collaborativo. Intervista a Emanuele Pucci

04/giu/2014 14.02.16 BIZCOMIT.IT Contatta l'autore

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La formazione a distanza sta diventando sempre più centrale in tanti settori accademici. Permette di personalizzare tempi e costi di apprendimento ed evita costosi spostamenti agli studenti fuori sede. Ma non è solo chi studia a utilizzarla. La FAD, acronimo di formazione a distanza costituisce una leva strategica di fondamentale importanza anche nella competizione tra aziende e per la crescita personale e professionale delle persone, che hanno bisogno di sentirsi protette e valorizzate nell’ambiente di lavoro. Per comprendere meglio il fenomeno, abbiamo chiesto a Emanuele Pucci, Amministratore Delegato Teleskill, di parlarci delle nuove tendenze in ambito di formazione a distanza.

D: Dottor Pucci quali trasformazioni stanno interessando questo settore?

R: Ce ne sono moltissime. L’e-learning si trasforma e si adatta ai mutamenti che la società mette in atto. Tra questi, due mi sembrano da sottolineare, il social learning e l’apprendimento collaborativo.

D: Che cos’è il social learning?

R: È un termine che identifica uno specifico tipo di e-learning in cui i contenuti formativi sono aggiornabili e condivisibili su un piano orizzontale, superando quindi il rapporto su piani differenti “docente – discente”. È una naturale evoluzione del nostro modo di vivere il web, sempre più connessi e sempre più mobili, utilizzando gli smartphoine o i tablet. e sempre più “autori” non solo “fruitori” di contenuti. Il social learning accoglie queste istanze e rende possibile produrre contenuti in modo autonomo. Uno strumento formidabile a questo fine, nasce proprio in Teleskill e si chiama Easy Learning. Aggiornare i contenuti si rende sempre più necessario perché i contenuti, spesso, invecchiano e ricreare tutto il corso di formazione a distanza può diventare costoso, o prendere troppo tempo. Il social learning è anche la tendenza da parte di tutti, docenti e discenti, ad aggiornare continuamente e autonomamente i corsi, a tutto vantaggio della qualità e della condivisibilità dei contenuti. Si tenga presente che oggi l’utente considera molto importante poter condividere e interagire con gli altri utenti della rete. E non si tratta di un “vezzo”. Senza l’interazione faccia a faccia, gli studenti non riescono a esprimere le loro preoccupazioni e ricevere un feedback immediato di supporto. Inoltre, in assenza di interazione è più difficile per i docenti esprimere entusiasmo e positività per il lavoro in corso e condividere le loro emozioni, fattori che incoraggiano gli studenti a lavorare di più.Dico questo anche sulla base di diverse esperienze concrete, tra cui ad esempio la collaborazione di Teleskill con la professoressa Giuditta Alessandrini, Professore Ordinario di Pedagogia del Lavoro all’Università degli Studi Roma Tre, Facoltà di Scienze della Formazione, che utilizza i nostri sistemi con successo.

Come anticipato, il social learning è un tema di grande interesse non solo per i formatori. Necessità di aggiornamento e formazione sono oggi sempre più necessarie anche nel marketing, nelle vendite e in altri settori della vita aziendale. Per questo credo che possa interessare anche le PMI che sempre più hanno bisogno di condividere informazioni con la rete vendita, ad esempio, o di creare quella cultura aziendale che è il vero patrimonio di un’impresa.

Abbiamo aggiunto una componente social nella nostra piattaforma LMS che permette a un utente iscritto di esprimere il proprio giudizio su un post inserito da un utente nella comunità di pratica o nel forum, consentendo agli utenti iscritti di diventare veri e propri giudici sulla qualità dei contenuti. L’utilizzo della webroom inserita in Single Sign-on all’interno della singola comunità di pratica (accesso consentito solo a chi può scrivere dentro quella comunità), permette di discutere in modalità audio-video le proprie convinzioni”.

D: Cosa può dirci invece dell’apprendimento collaborativo?

R: Si sta diffondendo moltissimo, soprattutto in ambito aziendale perché permette di condividere best practices, soluzioni personali e originali, punti di vista formativi. Grazie ad un’altra nostra soluzione, Teleskill Live è possibile eseguire, ad esempio, riunioni di progetto, project work e in generale tutte le riunioni per condividere una competenza, capitalizzarla e registrandola, creando valore all’organizzazione. Anche in questo caso si supera la gerarchia tra “chi sa” e “chi impara”, ma tutti possono generare conoscenza. Siamo fortemente convinti che il dialogo e il confronto crei molta più conoscenza della sola somma dei saperi. Lo sviluppo del nostro software proprietario Teleskill Live è stato realizzato pensando alla migliore modalità per permettere agli utenti che partecipano a una classe virtuale, ad esempio, di esprimersi attivamente durante una lezione, per contribuire a creare conoscenza grazie al proprio intervento. La tecnologia non deve essere un limite, ma un valore aggiunto. Troppo spesso si vedono software che limitano gli interventi degli utenti grazie ad una usabilità davvero poco allettante.

È quindi naturale affermare che l’apprendimento collaborativo può definirsi tale solo se esistono i luoghi virtuali in cui realizzarlo. Mi riferisco a comunità di pratica, la biblioteca (mediateca e digital library), il forum, i webinar. Uno dei nostri prodotti WikiExperience risponde pienamente a questi bisogni. È una piattaforma che, con intuitività e semplicità d’uso permette la catalogazione e la condivisione sia della scoperta individuale brillante e originale sia della best practice consolidata e diffusa. Per mezzo di una videopillola multimediale, realizzabile dall’utente grazie a WikiExperience, si ottiene una comunicazione immediata, permanente, sempre accessibile a tutti gli addetti. Le wiki pillole potranno essere “trovate” dagli interessati tramite ricerca selettiva della risposta più mirata (motore di ricerca interno). Così facendo si tende a capitalizzare le competenze dei membri di una comunità, aumentando il valore dell’impresa o dell’organizzazione. Pensiamo ad esempio alla categoria dei manutentori ad esempio di server o ascensori; loro potrebbero, incentivati con premi, registrare la propria pillola esperienziale in cui descrivere “trucchi” non presenti sui manuali operativi. Questi trucchi registrati ed indicizzati, passeranno….ai posteri dell’impresa!”

Gli elementi sopra citati descrivono un processo di formazione incredibilmente affascinante e coinvolgente per ogni singolo utente. E che può fare davvero la differenza per il successo di un progetto o lo sviluppo di un’azienda.

Info e approfondimenti
info@teleskill.net
http://www.teleskill.it

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