Sul palco della Fenice di Senigallia c'è Moni Ovadia

22/nov/2006 13.00.00 Ufficio Stampa Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA

 

Sul palco della Fenice di Senigallia c'è Moni Ovadia in scena con “Le storie del signor Keuner”, a 50 anni dalla morte di Brecht.

Info: fenicesenigallia.it

 

Cinquant’anni fa, il 14 agosto 1956, a Berlino est moriva Bertolt Brecht. Tra i numerosi scritti che l’anticonformista drammaturgo tedesco ha lasciato, ci sono anche “Le storie del signor Keuner”, una raccolta di prose brevi, in parte ancora inedite in Italia. Diventa allora particolarmente significativo il lavoro che sul testo hanno fatto Roberto Andò e Moni Ovadia, con la traduzione di Roberto Menin. Lavoro dal titolo omonimo, “Le storie del signor Keuner”, che arriva sul palco del teatro La Fenice di Senigallia giovedì 23 novembre alle 21. Prodotto da Nuova Scena - Arena del Sole - Teatro Stabile di Bologna, Emilia Romagna Teatro Fondazione in collaborazione con Mittelfest 2006, è in tournée in tutta Italia e rientra nel cartellone della prosa 2006-07 di Senigallia a cura del Comune (Assessorato alla Cultura), con la collaborazione di Amat e For.Ma. Nella versione proposta da Andò e Ovadia, che si ritrova anche in scena, queste parabole, questi racconti brevi, questi aneddoti portano lo spettatore a riflettere sulla condizione dell’esilio e della migrazione alla ricerca di una vita migliore. si affrontano temi politici e civili, dalla costituzione al patriottismo, dal rapporto tra cittadino e guerra, alla xenofobia. Si parla di cittadinanza e condizione del lavoro. Il signor Keuner è disegnato come l’alter ego di Brecht costretto a un duplice esilio. Quello da oppositore eccellente del regime nazista e quello al suo rientro a Berlino, dove quello stesso comunismo da lui auspicato si realizza in modo ottuso e autoreferenziale. Sul palco insieme con Moni Ovadia, ci sono Lee Colbert, Roman Siwulak, Maxim Shamkov, Ivo Bucciarelli e la Moni Ovadia Stage Orchestra. Le scene sono di Gianni Carluccio, le luci di Gigi Saccomandi e i costumi di Elisa Savi. Repertorio video di Luca Scarzella. Il suono è di Mauro Pagiaro e gli arrangiamenti curati da Mario Arcari, Emilio Vallorani, Vincenzo Pasquariello, Massimo Marcer. La direzione musicale è di Emilio Vallorani. Realizzazione video, Elisa Savi. Paesaggi sonori, Marco Olivieri. Regista assistente, Gabriele Tesauri. Assistente alla regia, Tiziana Di Masi, assistente ai costumi, Tommaso Lagattella. La mise en scene verte anche sull’esposizione di reperti e frammenti di realtà da preservare affinché non scompaiano nella virtualità. Un’orchestra, una cantante brechtiana, un mafioso russo appassionato d’arte, un attore manichino kantoriano e altri personaggi bizzarri reali o di invenzione.

La Moni Ovadia Stage Orchestra è composta da Luca Garlaschelli (contrabbasso), Janos Hasur (violino), Massimo Marcer (trombe), Albert Mihai (fisarmonica), Vincenzo Pasquariello (pianoforte), Paolo Rocca (clarinetto), Marian Ŝerban (cymbalon), Emilio Vallorani (flauti/percussioni).

 

Biglietti

È possibile acquistare i biglietti alla biglietteria del teatro in via Battisti 19, il giorno stesso dello spettacolo a partire dalle 17. Il telefono della biglietteria è 071.7930842, quello per le prenotazioni 393.9567505 - Info e acquisti on-line: info@fenicesenigallia.it -fenicesenigallia.it

 

Ufficio Stampa

Alessandro Piccinini Comunicazione

338.4169263 - 071.7922244

 

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