PRESENTATO OGGI IN CONFERENZA STAMPA "A CENA CON CASANOVA"

23/nov/2006 15.49.00 Ufficio Stampa Contatta l'autore

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Città di Corinaldo - Teatroluce Produzione Spettacoli Jesi

A CENA CON CASANOVA

Avventuriero e letterato

(1725 - 1798)

 

Per ricordare un grande personaggio del Secolo dei Lumi, nel 250° anniversario della nascita del compositore austriaco e indiscusso genio musicale Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791)

 

Ideazione e allestimento: Paolo Pirani

 

  

Questa mattina a Senigallia la Teatroluce Produzione Spettacoli ha presentato in Conferenza Stampa il progetto teatrale sperimentale "A Cena con Casanova". Ad illustrare lo spettacolo dedicato ai luoghi non canonici del'arte drammaturgica, l'ideatore e regista Paolo Pirani. "Questo spettacolo saluta un primo quinquennio di lavori e progetti della compagnia - ha spiegato Pirani - e ne inaugura un altro. La nostra compagnia che produce a Jesi circuita un pò in tutte le Marche ed anche fuori regione. Per i prossimi mesi abbiamo vari progetti che interessano in particolar modo le città dell'entroterra senigalliese. Primo fra tutti il 4 dicembre "A Cena con Casanova. Si tratta di un evento costruito apposta per una situazione ed un luogo ben precisi. Una sorta di performance costruita su misura, ad hoc. Una forma di spettacolo dedicato. Il luogo della rappresentazione è sicuramente particolare. Un ristorante aperto esclusivamente per l'occasione". Insieme al regista Pirani c'erano Federica Bernardini e Dante Ricci (Casanova) che ha spiegato come questo progetto rappresenti in qualche modo una sfida, destrutturando quelli che sono i punti fissi della rappresentazione teatrale, sopratutto l'ida della separazione tra pubblico e attori che qui viene totalmente ad annullarsi con un coinvolgimento indiretto del pubblico che circonda in qualche modo l'attore.

 

Metti una sera a cena in compagnia di Giacomo Casanova. Per sentirlo parlare di sé e delle sue avventure, di amore e di scienza, di premonizioni e destino. In un mondo che sta cambiando. Per vederlo vestire la sua maschera tragica e ironica, la sua non più verde età, il rimpianto e la speranza. In attesa con lui di una donna che non verrà. Per sorridere e commuoversi. E, sognando ad occhi aperti, ricordare il fasto di mille Corti ma ricominciare da una locanda. Una sera con Casanova, con qualcuna delle sue gustose pietanze, con un bicchiere del suo vino preferito. Per guardarlo e farsi guardare, a lume di candela.

A cena con Casanova” è il nuovo spettacolo ideato e prodotto dalla Compagnia Teatroluce di Jesi. La sperimentale performance debutterà lunedì 4 dicembre non in un “semplice teatro”, bensì all’interno di uno storico ristorante di Corinaldo: I Tigli. L’idea, scaturita dalla creatività del regista Paolo Pirani, che ne ha curato l’allestimento, è nata con l’intento di unire due tra i piaceri più intensi per l’uomo: il cibo e l’arte. “A teatro al ristorante”. Dello spettacolo seguirà anche una versione squisitamente teatrale da rappresentare negli spazi canonici dell’arte drammaturgia.

“A Cena con Casanova” è una riduzione teatrale di circa quarantacinque minuti tratta da “Una notte di Casanova” dell’autore contemporaneo Franco Cuomo, abbinata ad una cena per un numero limitato di persone, con piatti dell’epoca. Vivande che “Casanova” illustrerà e assaggerà durante la recitazione del testo.

Nella prima didascalia del testo di Cuomo “L’ultima notte di Casanova” si narra dell’ambientazione e di un tavolo apparecchiato per due, in modo semplice, raffinato ma semplice, con varietà di pietanze non particolarmente elaborate. “Ecco l’idea - spiega il regista Pirani - perché non incontrare Casanova di persona, all’interno di un’odierna “locanda”, un ristorante che tuttavia non ignori una qualche atmosfera evocativa? Rivivere la suggestione di un incontro a tavola, condividendo il momento topico della rappresentazione e quello successivo della degustazione insieme all’attore “Casanova” ed ai componenti della compagnia. Una messinscena globale, che si sviluppa dall’accoglienza degli spettatori / commensali al commiato finale”.

 

La serata d’eccezione prenderà avvio alle 20,45 con la presentazione della riduzione teatrale da: “Una notte di Casanova” di Franco Cuomo. Interpreti: Giacomo Casanova - Dante Ricci, voce femminile - Maria Eugenia Bellagamba. I costumi sono di Giovanni Gobbi, luci e fonica a cura di Roberto Magrini e Marco Santarelli, musiche di Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791), un occasione dunque per ricordare un grande personaggio del Secolo dei Lumi, nel 250° anniversario della nascita del compositore austriaco e indiscusso genio musicale.

Alle ore 22,00 verrà servita la cena con piatti dell’epoca, in compagnia di Giacomo Casanova. In conclusione di serata un omaggio ricordo alle Signore.

I posti disponibili per gli spettatori/commensali sono limitati. La quota individuale di partecipazione è di 45 euro. Prenotazioni presso Ufficio Iat (Pro Loco) info: 071.679047.

 

A cena con Casanova - spiega Paolo Pirani nelle note di regia - è stato semplice, casuale; come semplice e casuale è il destino. Leggo un copione di Franco Cuomo, odierno autore di teatro, parla di un Giacomo Casanova a fine carriera: come amatore, come viaggiatore, come contaballe. Si trova, Casanova, all’interno di una locanda (luogo neutro, canonico) di una stazione di posta dell’epoca. Attende una donna, ha spesso l’impressione che stia per arrivare, ma questa donna non apparirà mai. Casanova inganna il tempo parlando di sé, di ciò che è stato; tutto al passato come un “tutto è compiuto”. Il suo umore è incostante, altalena tra stati emotivi diversi, uomini e donne che ha incontrato gli sono ora d’attorno come presenze fantasmatiche.    Le donne, poi; le donne, sempre; le donne, soprattutto. Un’idea, un’intuizione: niente di nuovo o di speciale. O forse sì, chissà! Magari è solo la curiosità istintiva, la passione, meglio l’amore (o tutte queste cose insieme) con cui l’eterno “fanciullino” che è in noi vorrebbe smontare un congegno e rimontarlo a suo piacimento, svelarne il funzionamento osservandolo dall’interno. E infine farne parte”.  

 

Teatroluce Produzione Spettacoli

 

È davvero ampio e di grande spessore artistico il lavoro svolto in questi anni dalla Compagnia Teatroluce Produzione Spettacoli che ha sede in Jesi ma che, vuoi anche per la provenienza di alcuni componenti, fra tutti il regista Paolo Pirani di Ostra, opera spesso in molte zone dell’entroterra di Senigallia, allargando poi gli orizzonti anche fuori provincia e regione attraverso importanti produzioni come lo spettacolo di Tonino Guerra “A Pechino fa la neve” (con immagini filmate di Adrio Testaguzza) e “Calo Urbani, la voce di un fiore di loto” di P.Pirani, C.Cirilli, M.Ceppi. Tra gli altri allestimenti si ricorda “Il Lenador” da P.Neruda (concertato per voci, danza e musica) e “Salomè” da O.Wilde e C.Baudelaire.

Progetti in preparazione

E non si ferma certo qui il lavoro artistico della Teatroluce che sta ora preparando un nuovo spettacolo che andrà in scena nell’anfiteatro romano di Castelleone di Suasa dal titolo: “Quando il mare arrivò a Suasa e dal cielo caddero le stelle”. Una lettura interpretativa a più voci del quarto canto dell’Eneide (la tragedia di Didone) sul concerto per violino e orchestra di L. van Beethoven. Contemporaneamente si inseriscono in questo fitto lavoro di produzione “Un mondo in grigio” tratto da il Grigio di Giorgio Gaber e “Un altro Romeo e Giulietta, ovvero pene d’amor perdute” dalla Francesca di Dante a Maria Vetzera di Mayerling, insieme ad Alda Merini. A questa attivià si aggiunge quella dei laboratori teatrali.

 

 

 

Teatroluce Produzione Spettacoli

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