Il lavoro nel mondo: due milioni di decessi da infortuni e malattie

04/set/2014 17:12:12 BIZCOMIT.IT Contatta l'autore

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Il lavoro nel mondo: due milioni di decessi da infortuni e malattie
L’associazione AiFOS ha partecipato al 20° Congresso Mondiale su salute e sicurezza sul lavoro a Francoforte. Il confronto delle esperienze passate sulla tutela della sicurezza per migliorare la prevenzione futura.

“Nel mondo, ogni anno, si contano circa 2 milioni di decessi provocati da infortuni sul lavoro o malattie professionali: è un numero di morti superiore a quello di tutte le guerre in atto”. A riportare questa drammatica cifra e l’impietoso confronto con i morti delle guerre è Guy Ryder, segretario generale dell’International Labour Organization (ILO), intervenuto all’importante 20° Congresso Mondiale su salute e sicurezza sul lavoro che si è tenuto a Francoforte dal 24 al 27 agosto. Un congresso, organizzato da ILO in collaborazione con l’Associazione Internazionale di Sicurezza Sociale (ISSA) e l’Assicurazione sociale tedesca contro gli infortuni sul lavoro (DGUV), che si tiene ogni tre anni per offrire a tutti – istituti di ricerca, organizzazioni statali e private – una piattaforma comune per discutere su come migliorare e rinforzare la prevenzione a livello globale.

Conscia della utilità di raccogliere spunti e stimoli sulla prevenzione anche fuori dai nostri confini, al congresso ha partecipato una delegazione dell’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) guidata dal Segretario Generale AiFOS, Francesco Naviglio.

Il congresso è stato l’occasione per illustrare ai vari addetti ai lavori provenienti dai cinque continenti il progetto realizzato da MADE HSE (Marcegaglia) in collaborazione con AiFOS sulle “Video procedure di sicurezza per la formazione continua”, un progetto già vincitore del premio ‘buone pratiche italiane’ nell’ambito della Campagna Europea per la salute e sicurezza sul lavoro 2012/2013. Progetto che ha suscitato grande interesse e apprezzamento e che rientra di diritto proprio tra gli obiettivi del convegno. Infatti più volte durante il convegno si è sottolineato come investire nei luoghi di lavoro per ogni azienda significhi proteggere il bene più prezioso: i dipendenti.
È lo stesso Ministro del Lavoro e degli Affari Sociali tedesco, Andrea Nahles, a ricordare che “il trinomio ‘prevenzione-sicurezza-salute’ è garanzia di benessere sociale, oltre che un vantaggio competitivo per l’imprenditore. E comunque, a prescindere da qualsivoglia analisi di costi-benefici, l’integrità fisica non è una questione di ritorno sugli investimenti: è un diritto umano”.

Reduce da una intensa tre giorni di incontri, convegni e workshop che ha visto virtuose esperienze, ma anche la constatazione di un divario enorme tra gli standard di sicurezza nei paesi in via di sviluppo e nei paesi industrializzati, il Segretario Generale AiFOS ha raccolto utili considerazioni per il futuro.

Intanto emerge – sono le parole di Francesco Naviglio – “la necessità di adottare una visione onnicomprensiva dell’attività di prevenzione e protezione e più in generale della tutela di salute e sicurezza sul lavoro. Numerose le argomentazioni addotte per ribadire l’evidenza che un percorso virtuoso e votato al successo deve necessariamente snodarsi all’interno del cerchio costituito dalla società civile nella sua interezza”. Un cerchio che comprenda tutti gli attori: datori di lavoro, lavoratori, associazioni di categoria, organizzazioni governative, professionisti della sicurezza e della formazione.

Emerge purtroppo anche l’assenza della voce dei lavoratori e delle parti sociali in generale e la carenza a livello istituzionale dell’Italia in particolare: “tutto ciò a fronte di oltre 4mila partecipanti e di una platea assai gremita”.

Con queste “assenze assordanti” ha ancora più valore e significato la presenza dell’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro e della Consulta Interassociativa Italiana per la Prevenzione (CIIP), di cui AiFOS fa parte, che porteranno nel proprio lavoro e nella nuova stagione le idee e gli stimoli raccolti durante il convegno.

Durante il convegno si è tenuta una sessione organizzata proprio dalla CIIP indetta con lo scopo di discutere e rilanciare la Dichiarazione delle Professioni. Nel corso dei lavori sono stati infatti presentati i sei punti che rappresentano la colonna portante della Dichiarazione delle Professioni promossa dalla CIIP e che rappresentano l’impegno delle sue associazioni su vari temi:
- sviluppo della cultura applicata per la prevenzione dai rischi;
- sviluppo di azioni di prevenzione dai rischi coinvolgenti i giovani, gli anziani, il genere femminile e i diversamente abili;
- incremento continuo delle conoscenze dei soggetti professionali coinvolti;
- riconoscimento delle associazioni professionali qualificate;
- sviluppo e utilizzo dell’innovazione;
- promozione del sistema volontario per la qualificazione, l’incentivazione e l’assistenza delle imprese.
Per avere informazioni sul XX World Congress on Safety and Health at Work 2014: https://www.safety2014germany.com/

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04 settembre 2014

Ufficio Stampa di AiFOS
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