Propongo una radio europea capace di dare un’identità forte all’Unione Europea

10/set/2014 19:21:30 BIZCOMIT.IT Contatta l'autore

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Roma, presentazione del libro “Radiocronaca di una crisi”, interviene l’autore Antonio Preziosi, direttore Giornale Radio Rai e della rete radiofonica nazionale Rai Radiouno. Preziosi: “Propongo una radio europea capace di dare un’identità forte all’Unione Europea. Uno strumento in cui si parlano tutte le lingue dell’UE”.

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Antonio Preziosi, Direttore Giornale Radio Rai

Testo integrale dell’articolo apparso su Il Messaggero il 4 settembre 2013

«Propongo una radio europea capace di dare un’identità forte all’Ue». A rilanciare l’idea èAntonio Preziosi, direttore del Giornale Radio Rai e della rete radiofonica nazionale Rai Radiouno, nel corso della presentazione, a Roma, del suo libro “Radiocronaca di una crisi”, al quale ha preso parte il viceministro allo Sviluppo economico, Antonio Catricalà, curatore della premessa del libro e sostenitore del progetto di una radio europea, sul quale Preziosi sta lavorando da due anni.

«Questa radio – spiega – starebbe all’Ue come la Rai negli anni Cinquanta è stata all’Italia. È un progetto che il premier Enrico Letta ha intenzione di portare a Bruxelles tra le iniziative previste nel semestre di presidenza italiana. E’ uno strumento – continua Preziosi – in cui si parlano tutte le lingue dell’Ue. Il dibattito è continuato sul canone Rai, sulla modalità di pagamento e la tutela dei minori. Catricalà ha anche spiegato che si stanno cercando i finanziamenti tra pubblico e privato per l’utilizzo della fibra ottica, questa sorta di autostrada digitale con cui collegare tutto il Paese.

La discussione, moderata da Ruggero Po conduttore di Radio anch’io, ha poi puntato al ruolo giocato dall’informazione negli ultimi anni. Domanda dalla quale il libro è partito per indagare e comprendere meglio il peso dei media in campo economico. Non solo un saggio, quindi, ma una riflessione sull’utilizzo dei mezzi informativi e la responsabilità dei giornalisti.

FONTE: Il Messaggero

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