VII Stagione concertistica dell’Orchestra dell’Accademia Musicale di Schio

La settima stagione concertistica dell'Orchestra dell'Accademia Musicale presenta cinque date, a partire da gennaio 2015, concerti che si terranno la domenica pomeriggio al Teatro Civico di Schio, con l'unica eccezione di un evento che sarà ospitato dal Duomo di S. Pietro, sempre a Schio.

28/nov/2014 21:20:12 BIZCOMIT.IT Contatta l'autore

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L’Orchestra dell’Accademia Musicale di Schio presenta la stagione concertistica 2015, realizzata in collaborazione con il Comune di Schio; sarà la settima e nasce con molte novità, tutte all’insegna della qualità.

L’Orchestra dell’Accademia Musicale di Schio presenta la stagione concertistica 2015, realizzata in collaborazione con il Comune di Schio; sarà la settima e nasce con molte novità, tutte all’insegna della qualità. Sarà la prima “firmata” da Dario Balzan e Filippo Maria Bressan, nominato direttore “in residence” incaricato di portare l’ensemble a nuovi traguardi artistici. L’Orchestra, che si pone obiettivi concreti ma ambiziosi, si è da poco dotata di un direttivo che le darà maggiore autonomia; il suo primo Presidente è il notaio Francesco De Stefano, significativa la scelta di un musicista nel ruolo di vicepresidente, Alberto Crivelletto, flautista e prima parte in orchestra, mentre come consiglieri entrano Antonio Moretti e Dario Balzan, già presidente e direttore artistico dell’Accademia.

La settima stagione concertistica dell’Orchestra dell’Accademia Musicale presenta cinque date, a partire da gennaio 2015, concerti che si terranno la domenica pomeriggio al Teatro Civico di Schio, con l’unica eccezione di un evento che sarà ospitato dal Duomo di S. Pietro, sempre a Schio. Una proposta che si snoda lungo un filo rosso rappresentato dal Beethoven sinfonico, un’esecuzione del Requiem di Mozart che apre un progetto quadriennale di memoria legato al tema della Grande Guerra, fino ad uno sconfinamento nel jazz con un repertorio contemporaneo che valorizza un classico come Astor Piazzolla e un autore vicentino in grande ascesa come Pierangelo Valtinoni, mai abbastanza riconosciuto nel suo territorio. Il cartellone vede la partecipazione di grandi artisti tra cui spicca Francesca Dego, che vedremo nel concerto di chiusura, giovane violinista riconosciuta fra le migliori interpreti italiane di oggi.
È dunque aperta ufficialmente la stagione degli abbonamenti, che vengono proposti al prezzo di €60 e €40 ridotto (giovani fino ai 25 anni, over 60, iscritti all’Accademia musicale e famigliari). I biglietti per un concerto costano €18, e €12 i ridotti.

«Alla crisi, economica e sociale, che sta mettendo a repentaglio molte orchestre – afferma Dario Balzan, direttore artistico dell’Orchestra – stiamo reagendo riscoprendo la voglia di partecipare e di mettersi in gioco, e per questo abbiamo deciso di proseguire nei nostri intenti, e anzi di rinnovarci. Ecco che l’Orchestra dell’Accademia si apre alla società civile, coinvolgendo chi crede che la musica possa creare armonia, soprattutto in un momento così difficile. Abbiamo scelto di investire nei professionisti, dando continuità alla nostra orchestra e ponendo a capo di un organico stabile di circa 30 musicisti un direttore riconosciuto a livello nazionale. L’impegno di tutti è nel creare ancora bellezza per la nostra bella Schio, oggi felice di avere ritrovato il suo teatro, e consapevole della realtà di un’orchestra che diventa il cuore della società, punto di incontro e di confronto.»

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«Dare spazio ai musicisti di professione, valorizzandone l’esperienza e la maturità professionale – sottolinea il M° Bressan – sembra una scelta oggi controcorrente, in un’epoca in cui si ricorre troppo spesso ai giovani e alle orchestre giovanili più per sopperire alla mancanza di fondi e di reali progetti di investimento per  sbocchi professionali. Fare qualcosa per i giovani è doveroso e sempre bello ma non si può sfruttare l’entusiasmo giovanile senza pensare al futuro di questi stessi musicisti che un domani, persa la loro giovinezza, si ritroveranno come molti professionisti di oggi, messi all’angolo da orchestre costrette a chiudere. A Schio c’è un progetto organico, che guarda avanti e che intende valorizzare i talenti del territorio, musicisti che si sentono parte di un gruppo unito, contro le logiche speculative e sbrigative dell’incarico a chiamata che non creano né futuro né qualità e che non considerano il sentimento della solidarietà.
Nella convinzione che l’entusiasmo non debba mai essere frenato, credo sia più formativo, produttivo e costruttivo considerare il vecchio e il nuovo e investire su giovani di talento da affiancare a musicisti d’esperienza, la cui preziosa professionalità va salvaguardata, così come va tutelato il gruppo. Come spesso accade in molte parti d’Italia, ancora una volta è la provincia ad esprimere grande vitalità, progettualità e una capacità di produzione artistica di assoluto livello

Il primo appuntamento con l’Orchestra dell’Accademia Musicale, diretta da Filippo Maria Bressan, è per domenica 18 gennaio al Teatro Civico alle ore 17.00. In programma le “Variazioni su un tema rococò op. 33 per violoncello e orchestra” di P. I. Tchaikovsky, con Ulrike Hofmann solista, e a seguire la Sinfonia n°3 op 55 “Eroica” di L. V. Beethoven.

Domenica 22 febbraio ci sarà l’evento organizzato in collaborazione con il Comitato per Bakhita Schio Sudan: nel Duomo di s. Pietro, alle ore 16.00, un programma mozartiano che si apre con la “Maurerische Trauermusik” K477 e procede con la celeberrima “Messa da Requiem” K625. Protagonisti, assieme all’ensemble scledense, due nomi di spicco della coralità locale quali I Polifonici Vicentini e il Coro Polifonico di Giavenale. Sul podio il M° Bressan.

Domenica 8 marzo si torna al Teatro Civico, sempre alle ore 17.00 con lo spettacolo “Sogno di una notte di mezza estate” su testo di W. Shakespeare e musiche di F. Mendelssohn-Bartholdy. L’Orchestra dell’Accademia Musicale sarà diretta da Eddi De Nadai, partecipano gli attori Maria Sole Mansutti e Luciano Roman, con i giochi di luci e ombre di Paolo Giaretta.

Domenica 12 aprile (Teatro Civico, ore 17.00) si entra nel clima di “Aspettando la Fabbrica del Jazz”, con “Five Tango Sensations” e “Doble Concerto per bandoneon e chitarra, Tres Tangos” di A. Piazzolla. A seguire, il Concerto per fisarmonica, archi e timpani di P. Valtinoni. Orchestra dell’Accademia musicale, diretta dal M° Bressan, vede la partecipazione di Davide Vendramin, solista alla fisarmonica e al bandoneon.

In chiusura di stagione, domenica 3 maggio (Teatro Civico, ore 17.00) tornano i classici con il Concerto in RE maggiore Op. 35 per violino e orchestra di P. I. Tchaikovsky e la Sinfonia n°7 op.92 di L.V. Beethoven. Protagonisti ancora l’Orchestra dell’Accademia Musicale, Filippo Maria Bressan sul podio e Francesca Dego solista al violino.

INFO: Accademia Musicale
Tel. 0445 529888
www.accademia-musicale.it

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