Francesca Reggiani in scena sabato 10 febbraio alle 21 alla Fenice di Senigallia con "Controtempo", regia di Gabriele Vacis.

08/feb/2007 10.30.00 Ufficio Stampa Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA


Francesca Reggiani in scena sabato 10 febbraio alle 21 alla Fenice di Senigallia con “Controtempo”, regia di Gabriele Vacis.

L’11 settembre 2001, bloccata in casa a New York, Giovanna pensa di rischiare solo l’audizione più importante della sua vita....

 

Una “commedia claustrofobica” (la definisce il suo autore Christian Simeon). Una piéce dalle atmosfere “hitchcockiane” a detta della sua interprete, Francesca Reggiani, che regge l’inesorabile “Controtempo” dell’11 settembre 2001, in scena alla Fenice di Senigallia il 10 febbraio alle 21 per il cartellone della prosa 2006-07 a cura del Comune (Assessorato alla Cultura), in collaborazione con Amat e For.Ma.

Un’esperienza nuova nella carriera della brillante Francesca Reggiani, firmata dalla produzione dell’Ambra Jovinelli e dalla regia di Gabriele Vacis. La versione italiana della piéce è tradotta da Emiliano Schmidt Fiori. Scena spoglia, Giovanna, musicista europea trasferitasi a New York, sta per sostenere l’audizione che aspetta da tempo con un’importante direttore d’orchestra.

L’appuntamento è fissato per l’11 settembre 2001. Quella mattina però, alle 7.38, scopre che il fidanzato Greg l’ha inavvertitamente chiusa in casa portandosi via le chiavi. Greg lavora al
World Trade Center. I dettagli di questo dramma individuale diventano quelli di un evento epocale. Un conto alla rovescia di un’ora in cui <il pubblico sa già cosa sta per accadere, mentre la protagonista lo ignora> fa notare Francesca Reggiani. In quell’ora, la protagonista della piéce scritta dal drammaturgo francese Simeon con il titolo originale di “Théorbe” (la tiorba è lo strumento suonato da Giovanna) passa di telefonata in telefonata con Greg, la madre, il fratello gay e altri personaggi resi dall’attrice Beatrice Schiros, unica presenza in scena insieme con la Reggiani.

Commedia e tragedia dunque si fondono mostrando <l’effimero che circonda e riempie le
nostre esistenze> osserva la Reggiani.

È possibile acquistare i biglietti alla biglietteria del teatro in via Battisti 19, il giorno prima dello spettacolo dalle 17.30 alle 20.30 e il giorno dello spettacolo a partire dalle 17. Il telefono della biglietteria è 071.7930842, quello per le prenotazioni 393.9567505 - Info e acquisti on-line: info@fenicesenigallia.it - www.fenicesenigallia.it


Note biografiche di Francesca Reggiani

Attrice brillante formatasi al noto “Laboratorio di esercitazioni teatrali” diretto da Gigi Proietti, Francesca Reggiani si muove a suo agio tra teatro, Tv e cinema. Tra le esperienze che l’hanno fatta amare dal pubblico ci sono le brillanti imitazioni e i personaggi proposti ad Avanzi, La TV delle
ragazze, Tunnel, Disokkupati, Convescion, Bra e altre trasmissioni televisive. A teatro ha lavorato in “Cirano di Bergerac” di Proietti, “Donne in bianco”, “Nutella amara”. Al cinema tra gli altri ha lavorato con Bolognini e Fellini. Agguerrita donna dalla comicità al limite con la satira, l’anno scorso ha pubblicato un libro reso anche in forma teatrale dal titolo Tutto quello che le donne (non) dicono.

Note al testo

New York. Martedì 11 settembre 2001. Jeanne, una musicista francese che abita a New York, ha un appuntamento fondamentale per la sua carriera: un’audizione con un celebre direttore d’orchestra. Alle 7:38 del mattino si accorge che Greg, il fidanzato che lavora al World Trade Center, l’ha bloccata nell’appartamento portandosi via, inavvertitamente, le sue chiavi di casa. Da quel momento ha soltanto poco più di un’ora per riuscire ad uscire di casa ed arrivare in tempo all’audizione. In questa situazione comicamente claustrofobica, complice il telefono, Jeanne cerca tutte le soluzioni possibili per uscire dall’appartamento, non ultima quella di convincere Greg a ritornare a casa per aprire la porta. La posta in gioco di questa corsa contro il tempo non riguarda solo la sua carriera musicale: forse Jeanne, malgrado il panico crescente per la sua occasione, può percepire la tragedia che incombe. Riuscirà ad uscire da casa? Sarà Greg che le aprirà la porta? Controtempo racconta la “grande” e la “piccola” storia, sospesa nel tempo reale, nella quale lo spettatore (anche attraverso tutto quello che sa dell’11 settembre 2001) percepisce una realtà completamente differente da quella che sembra svolgersi sulla scena.

(Christian Simeon)

 

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