Marco Paolini arriva alla Fenice di Senigallia con il nuovo lavoro "Miserabili - Io e Margaret Thatcher"

19/feb/2007 09.20.00 Ufficio Stampa Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA

 

Emblema di teatro civile in Italia, Marco Paolini arriva sul palco della Fenice di Senigallia il 23 febbraio con il nuovo lavoro “Miserabili - Io e Margaret Thatcher”, prosecuzione del percorso degli Album. In scena dal vivo anche i Mercanti di Liquore.

 

Dopo “Il sergente”, dopo “Il racconto del Vajont”, “Adriatico”, “I-TIGI Racconto per Ustica” tra gli altri, Marco Paolini torna in scena con un nuovo lavoro dal titolo “Miserabili - Io e Margaret Thatcher”. Il 23 febbraio arriverà sul palco del teatro la Fenice di Senigallia in esclusiva regionale per la stagione di prosa 2006-07 a cura di Comune (Assessorato alla Cultura) in collaborazione con Amat e For.Ma. Sul palco con i Mercanti di Liquore che eseguono musica dal vivo, lo spettacolo ha debuttato a novembre e dopo Senigallia proseguirà per lo Strehler a Milano. Ancora un volta, acquistare il biglietto per un lavoro di Marco Paolini non significa comprare facili soluzioni ai problemi della società contemporanea e ai misteri della cronaca italiana e del “passato prossimo”. Significa invece uscire da teatro con nuove domande e nuove riflessioni, il ricavo si misura in ragionamenti e spirito critico. Parlare in termini economici non è fuori luogo, considerato che l’argomento principale di questo “racconto in forma di ballata” (lo definisce Paolini stesso) è l’economia. <Monologhi, canzoni e brevi narrazioni - si legge nelle note al lavoro - compongono quadri per raccontare la metamorfosi della società italiana a partire dagli anni ’80>. “Miserabili - Io e Margaret Thatcher” è sotto alcuni punti di vista la prosecuzione del percorso degli "Album" che hanno reso popolare e stimato Paolini. Autobiografia collettiva di certi italiani attraverso i ricordi di Nicola che stavolta si interroga su “macro” e “micro” economia e, citando i miserabili riconoscibili di Hugo e Marx, cantando la libertà di Gaber, instaura un dialogo immaginario con Margaret Thatcher, simbolo vivente della metamorfosi della nostra società non più ristretta da confini nazionali. Un work in progress, avverte subito Paolini. Un ragionare ad alta voce sull’influenza del mercato e sui passaggi mancanti, sulla miseria che oggi <è la soddisfazione facile, la solitudine, è l'avverarsi della profezia della Thatcher per cui non esiste la società, solo individui soli>. La musica originale e inedita è eseguita dal vivo dagli autori, ovvero quei Mercanti di Liquore con i quali Paolini ha già proposto “Song n.32” nel 2003. I Mercanti di Liquore sono Lorenzo Monguzzi (voce e chitarra acustica); Piero Mucilli (fisarmonica); Simone Spreafico (chitarra classica flamencata). Il lavoro è una produzione Jolefilm. Alla stesura dei testi hanno collaborato Andrea Bajani, autore di libri sul mondo del lavoro come Cordiali saluti e Mi spezzo ma non m’impiego, Lorenzo Monguzzi, Marco Paolini, Michela Signori. Consulenza storica di Giovanni De Martis, consulenza musicale, Carlo Rebeschini.

Pochissimi i bilgietti ancora disponibili. Info: 071.7930842 - 393.9567505 - acquisti on-line: info@fenicesenigallia.it - www.fenicesenigallia.it

 

 

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Alessandro Piccinini Comunicazione

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