Una delle sole 10 copie di "Apnea" in Italia approda al cinema Piccola Fenice

28/feb/2007 16.49.00 Ufficio Stampa Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA

 

 

Una delle sole 10 copie di "Apnea" in Italia approda al cinema Piccola Fenice

 

Dopo un brillante passato di schermidore, Paolo lavora come giornalista sportivo in un piccolo giornale. Un suo amico, Franz, 30 anni, ex campione di scherma come lui, poi diventato imprenditore, muore d’infarto. Paolo cercherà di fare luce sulla verità di quella morte e si troverà ad alzare il velo sulle deformazioni della ricca industriosa provincia del Nord-Est.

 

Il film si intitola “Apnea” e per il suo scomodo soggetto aspetta di uscire nelle sale italiane da circa 3 anni. Una delle sole 10 copie che oggi girano in Italia arriva giovedì 1 e poi il 2 e 4 marzo al cinema La Piccola Fenice di Senigallia. La proiezione sarà preceduta dal corto in pellicola “Trevirgolaottantasette” di Valerio Mastandrea.

 

 

Aspetta di uscire nelle sale da circa 3 anni e dal 16 febbraio ne girano in Italia solo 10 copie. In una città come Roma solo il Nuovo Sacher di Moretti ha deciso di proiettarlo. Si tratta dunque di un evento davvero speciale quello proposto nell’ambito della programmazione della Piccola Fenice di Senigallia, che il 1°, 2 e 4 marzo riesce a proporre l’atteso film “Apnea”, esordio del regista Roberto Dordit su morti bianche e deformazioni dell’industrioso Nord-Est. Il film, che apre la rassegna di marzo “La meglio gioventù”, sarà proiettato giovedì e venerdì alle 21.15, per poi essere riproposto domenica 4 con doppio spettacolo alle 20.30 e 22.30. Ogni proiezione sarà preceduta dal cortometraggio “Trevirgolaottantasette" (la media delle persone che ogni giorno in Italia muoiono in seguito a un incidente sul lavoro) rigorosamente in pellicola di Valerio Mastandrea, Nastro d'Argento come migliore cortometraggio del 2005 secondo la giuria del sindacato dei giornalisti cinematografici italiani (Sngci). Nel cast, Elio Germano, Jasmine Trinca, Marco Giallini. Ricordiamo inoltre che prosegue la rassegna dedicata ai ragazzi, sabato 3 marzo alle 18.30 con “Felix il coniglietto e la macchina del tempo”. Un soggetto scomodo quello di “Apnea”, che pur se ambientato nell’industrioso ricco spietato Nord-Est tra fabbriche e concerie di pelle (girato a Vicenza nelle fabbriche in regola), mette a fuoco un problema che accomuna molte realtà italiane. Quello delle morti bianche, le morti sul lavoro. Il tema si allarga poi allo sfruttamento dell’immigrazione clandestina, all’insicurezza nei luoghi di lavoro, all’illegalità e corruzione nella piccola industria che fornisce e sostiene la grossa industria. Ritrae dunque l’atteggiamento del fare soldi a tutti i costi che non lascia posto a nient’altro. Paolo, ex campione di scherma ora impegnato in una redazione sportiva, viene a sapere che l’amico Franz schermidore come lui poi diventato imprenditore, è morto di infarto a 30 anni. Inizia allora a cercare la verità dietro quella assurda morte. Quello che scopre è che la vita dell’amico non era così pulita come credeva. Immergendosi in quel mondo sconosciuto e senza scrupoli, metterà a repentaglio la propria vita. Un noir di 93 minuti in cui Dordit ha puntato a <innescare il coinvolgimento dello spettatore attraverso una storia a sviluppo verticale e svelare l'ambiguità dei personaggi scartocciando via via i loro cliché di partenza. La variazione è data dal rapporto tra il protagonista e il bambino autistico: entrambi sono inadatti in quell'ambiente, come fossero due vasi di cristallo in un mondo di mazze ferrate. E in questa loro intesa si fa strada un elemento epico che a mio avviso caratterizza il film più di ogni altra cosa: il sacrificio>. Il cast è notevole. Nei panni del protagonista Dordit ha voluto Claudio Santamara (ha girato “Casino Royale”, “Romanzo criminale”, prima ancora “La stanza del figlio”, “Paz” e “L’ultimo bacio”, tra gli altri). Poi ci sono il bravissimo attore teatrale Elio De Capitani già ne “Il Caimano” di Moretti, oltre a Fabrizia Sacchi, Michela Noonan, Diego Ribon, Giuseppe Battiston (talento in moltissimi film di Soldini). Il film è distribuito da Istituto Luce ed è stato realizzato grazie anche al contributo ministeriale nel 2004. Nel 2005 ha partecipato al Taormina Film Festival e al Santander de Cantabria dove ha vinto il Premio Alma alla Migliore sceneggiatura e il Premio Sintonia alla Miglior colonna sonora.

 

 

Il regista e l’idea del film

Roberto Dordit è un documentarista veneziano che vive a Bologna. Ha lavorato in passato soprattutto in Francia, anche nel dècoupage tecnico di spot pubblicitari. <L’idea del film - ha raccontato Dordit in diverse interviste - nasce da un fatto di cronaca: in una conceria in provincia di Vicenza, negli anni '80, cinque operai persero la vita per asfissia, dopo aver inalato idrogeno solforato nel vano tentativo di salvarsi l'un l'altro. Sono passati soltanto 20 anni, eppure ho fatto una fatica incredibile nel documentarmi sull'accaduto. Era come se il file di quell'episodio fosse stato resettato dalla memoria collettiva. Pertanto incidenti del genere dovrebbero restare a monito, visto che gli infortuni sul lavoro sono, purtroppo, una realta' quotidiana>'.

 

Informazioni sui biglietti: i biglietti si possono acquistare alla biglietteria della Fenice a costi diversificati in base alla tipologia. I film per ragazzi (entro i 14 anni) costano 2 euro, 3 euro per adulto accompagnatore. Il cinema d’autore, d’artista, i film in arrivo da festival e le anteprime costano 5 euro (-10% soci FICC e soci COOP). C’è anche la possibilità di un giornaliero a 8 euro (-10% soci FICC e soci COOP). Informazioni e dettagli online sul sito fenicesenigallia.it o info@fenicesenigallia.it o 393.9567505. Il numero della biglietteria del teatro è 071.7930842.

 

 

Ufficio Stampa

Alessandro Piccinini Comunicazione

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