Pietra Ligure, sbarca “Collages” del fotografo internazionale Max Tomasinelli

Pietra Ligure, sbarca "Collages" del fotografo internazionale Max Tomasinelli.

Persone Monica Torriani, Ronald Hicks, Sonia Lee, Gabriele Basilico, Carlo Ratti, Antonio Di Salvo, Beppe Trabona, Max Tomasinelli
Luoghi Italia, Torino, Milano, Germania, New York, Boston, Bruxelles, Pietra Ligure, Roccia, Verduno, provincia di Frosinone, provincia di Cuneo
Organizzazioni National Academy, MIT
Argomenti arte, musei, gallerie, artigianato artistico, architettura

03/mar/2016 13.52.29 BIZCOMIT.IT Contatta l'autore

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Pietra Ligure. Sabato, 5 marzo, alle 19 il locale pietrese “L’antiquario” conosciuto come “Piccola Galleria Antichità e i sapori della tradizione” in via Don G. Bado 107 ospiterà la mostra “Collages” del fotografo Max Tomasinelli che vanta prestigiose collaborazioni nazionali e internazionali. All’inaugurazione della mostra fotografica seguirà un aperitivo “irriverente” con accompagnamento musicale a cura di Beppe Trabona e Antonio Di Salvo. L’evento è organizzato e curato dall’associazione culturale “ILM – Intimate Live Music”. La mostra sarà visitabile fino al 30 marzo.
Max Tomasinelli nasce a Torino nel 1971. Si definisce: “fotografo, ritrattista, ‘collagista’,

Pietra Ligure, sbarca “Collages” del fotografo internazionale Max Tomasinelli

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sperimentatore, curioso”. “C’è un momento nel quale ci si accorge che si è fatti di frammenti – spiega Tomasinelli – I ricordi non sono storie pronte ad essere trascritte, raccontate; vanno ricucite insieme, ricomposte e a volte farlo è un gioco a più voci, che fa riemergere dal nostro passato qualcosa di fruibile, fresco, utile al nostro presente e certamente al nostro sentire. Spesso la nostra memoria ricompone in modo impreciso, mancano indizi – continua il fotografo – ma i frammenti sono così chiari, fotografie impresse nella memoria. Altre volte vorremmo poter scegliere il nostro meglio per offrirlo agli altri o ritagliare da loro quello che più sentiamo affine. La nostra vita è un collage continuo. Quello che tutti cerchiamo di fare con la mente è ciò che io cerco di fare con la carta – conclude Tomasinelli – giustapporre frammenti che parlano di me, oltre me, senza nemmeno che io chieda loro di farlo”.

Il fotografo Tomasinelli, di origine piemontese, ha scelto da anni la terra ligure come nuova fonte ispiratrice e studio di lavoro; vive a Verezzi. Diplomato nel 1996 all’Istituto Italiano di Fotografia di Milano, lavora in Germania e Italia come assistente di studio nel settore commerciale. Aperto nel 1999 lo studio si dedica alla pubblicità e alla moda, pubblicando su testate nazionali ed estere. La contaminazione del mondo della moda con quello dell’arte e una permanenza a New York hanno reso possibile la conoscenza di molti artisti, con i quali sono nati scambi, collaborazioni, e una lunga serie di ritratti e di fotografie di ateliers. A partire dal 2005, concentrandosi sulla ricerca personale, ha indagato il rapporto tra uomo, arte e spazio. Ne è nato il lavoro “SenseOut”, indagine sulla difficoltà di comunicazione tra museo d’arte contemporanea e visitatore. L’interesse verso il luogo e l’arte ha condotto a collaborazioni commerciali con studi di architettura, in particolare con il SenseAble City Lab del Massachusetts Institute of Technology di Boston e con lo Studio Carlo Ratti e Ass. di Torino. La ricerca “SenseOut”, mostrata nel 2008 nelle sale del Museo della Fotografia di Mougins insieme a Gabriele Basilico prosegue ed è promossa dalla Galleria d’Arte Artecontemporanea di Bruxelles, Internocortile di Torino e più recentemente da Artphotò di Torino. Nell’autunno del 2010 presenta il “libro oggetto” a tiratura limitata “SenseOut” presso la galleria Allegretti contemporanea a Torino. I collages sono presentati per la prima volta a Bruxelles (dove vive tre anni) nella mostra “collimages” nel 2011 e ancora a Torino (Artphotò/2015). Partecipa a numerose mostre collettive e personali internazionali e nella primavera del 2015 è selezionato dalla fondazione d’arte “La Napoule” a Mandelieu (FR) per una residenza d’artista durante la quale collabora con Floor Grootenhuis, Cara Bonewitz, Sonia Lee e Ronald Hicks; un’installazione di gruppo realizzata in residenza è acquisita dalla fondazione. Nel maggio del 2015 è artista ospite presso la National Academy di New York. A settembre 2015 apre una personale al Real Castello di Verduno (CN) e a novembre a Palazzo Granieri della Roccia, Circolo dei lettori, SpaceNoMore, a Torino. Vanta innumerevoli pubblicazioni su riviste nazionali e internazionali.

ILM, Intimate Live Music, è un’associazione culturale no profit con attenzione verso la musica e la cultura in generale. E’ una esperienza-viaggio alla riscoperta dell’intimità e del calore del suono (musica live e teatro), della vista (arti figurative) e del gusto (eccellenze alimentari e/o cucina d’autore).
L’appuntamento è per sabato 5 marzo alle 19 presso “L’antiquario” in via Don G. Bado 107 a Pietra Ligure (SV). Sarà possibile, su prenotazione, degustare un aperitivo “irriverente” (per informazioni e prenotazioni: +393398921788).

Monica Torriani per “ILM”

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