San Marco Casa d'Aste e l'Arte moderna e contemporanea a Venezia
Ca' Vendramin Calergi, sede del Casinò di Venezia, prestigiosa sede che si affaccia sul Canal Grande, diventa casa d'aste
Asta:
Domenica 20 maggio 2007, ore 15.30
Prima seduta: lotti 1 - 132
Seconda seduta: lotti 133 - 285
Esposizione:
Da martedì 15 a sabato 19 maggio 2007
Orario:
10.00 - 13.00 / 14.45 - 24.00
Sede:
Casinò di Venezia
Ca’ Vendramin Calergi, Cannaregio, 2040 Venezia
Ingresso
Entrata libera
Informazioni e offerte di partecipazione all’asta:
tel +39 041 2777981
fax +39 041 2770664
www.sanmarcoaste.com
info@ sanmarcoaste.com
San Marco Casa d’Aste è diventata in breve tempo una protagonista dell’Arte Moderna e Contemporanea a Venezia. Nella prestigiosa sede veneziana del Casinò, a Ca’ Vendramin Calergi, domenica 20 maggio,
alle ore 15.30, si terrà la seduta dell’asta “Arte moderna e contemporanea”, con esposizione visitabile da martedì 15 a sabato 19 maggio 2007.
Tra le circa 285 opere messe all’incanto, il top lot è un bellissimo arazzo, ricamo su tela di cm. 127x277, progettato a quattro mani da Alighiero Boetti e Mimmo Paladino, (lotto 131, stima 250.000-300.000) che fa parte di una serie di Dieci Arazzi fatta realizzare dai due artisti in Afghanistan.
Provengono invece da un’importante raccolta privata veneziana, formatasi a partire intorno agli anni ’40 e ’50, in base al gusto e alla felice intuizione del collezionista, circa novanta opere fra cui spiccano una tecnica mista su carta (cm. 48,5x68) del 1955 (lotto 19, stima 12.000-15.000) ed una tempera su cartoncino (cm. 67x66) del 1962 (lotto 18, stima 12.000-15.000), di Giuseppe Santomaso, esponente prima del Fronte Nuovo delle Arti e poi del Gruppo degli Otto. Nell’ambito della stessa raccolta è presentato
Casa a Venezia, un olio su tela (cm. 50x65) realizzato nel 1983 dal grande maestro di origine goriziana Anton Zoran Music (lotto 25, stima 35.000-45.000).
Di Tancredi, tormentato pittore feltrino in contatto con le avanguardie internazionali degli anni ‘50 ed in particolar modo con l’espressionismo astratto statunitense, è Composizione, tecnica mista su carta (cm. 70x100) del 1954 (lotto 20, stima 35.000-40.000). Dello stesso gruppo si segnala un significativo olio su tela (cm. 16x22) del 1948 (lotto 15, stima 10.000-12.000) di Renato Birolli, tra gli esponenti animatori dell’Avanguardia milanese, passato attraverso “Corrente”, “Nuova Secessione Artistica” e “Fronte Nuovo delle Arti”. Tra l’altro in asta ci sono Dynamisme d’objets, un bell’olio su tela (cm. 40x57) realizzato da Gino Severini nel 1950 (lotto 26, stima 80.000-100.000) e, una tecnica mista su carta intelata del 1951 (cm. 68x49) di Afro (lotto 21, stima 60.000-70.000), artista che, pur
legandosi a tratti forti con la tradizione figurativa italiana della prima metà del ‘900 e con l’astrattismo informale del Secondo dopoguerra, ha lasciato una forte impronta di peculiare originalità nel vasto campo delle esperienze non-figurative.
Fra gli altri dipinti in asta compare un nucleo di opere di Mario Schifano: Ore 22.15 - Maestri italiani del 900, uno smalto su tela emulsionata sotto plexiglass (cm. 80x110); Omaggio a de Chirico, (lotto 130, stima 25.000-30.000); Oasi, smalto su tela, (cm. 240x135, lotto 40, stima 25.000-30.000); Albero della vita, smalto su tela, (cm. 100x100, lotto 31, stima 12.000-15.000) e Parco tedesco, smalto su tela (cm. 114x114, lotto 80, stima 18.000-22.000).
Consistente è invece il gruppo di olii su tela di Virgilio Guidi, databile dagli anni ’40 agli anni ‘70 (lotti 108-117) di cui si segnala l’interessante olio su tela (cm. 50x75) San Giorgio con balaustra, già Collezione Frattina-Venezia (lotto
124). Mentre nutrito è il corpus di grafiche che comprendono autori come Vedova (lotti 181 e 182), Mimmo Rotella (lotti 197 e 198), Magnelli (lotti 171 e 172) e, tra gli stranieri Moore (lotti 174 e 175) ed Hartung (lotto 161).
Significativa è la presenza del gruppo di tre olii di Filippo De Pisis, già Collezione Frattina-Venezia: San Lorenzo del 1934, (cm. 59,5x50, lotto 126, stima 60.000-80.000) e Saint Denis (cm. 65,5x50, lotto 127, stima 80.000-100.000).
Fra le sculture in bronzo San Marco Casa d’Aste presenta il bel busto di Lucio Vero II (cm. 110x50x52) realizzato nel 2003 da Arman, esponente di rilievo del Nouveau Réalisme (lotto 67, stima 65.000-75.000) e Inferno e Paradiso, monumentale lastra di cm. 203x198,5, opera della maturità di Angelo Biancini, figura tra le più rappresentative della scultura e dell’arte ceramica italiana del ‘900 (lotto 70, stima 20.000-25.000).
Tra le opere scultoree compaiono Babbo, ieratica figura
in legno dorato e argentato (h. cm. 192) di Sandro Chia, esponente del nucleo storico della Transavanguardia (lotto 68, stima 30.000-40.000), e Ritratto di Giorgio Valenzin del 1942, un gesso alto cm. 21 di Arturo Martini, del quale esiste una versione in bronzo al Museo d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro a Venezia (lotto 71, stima 5.000-7.000).
E, infine per non dimenticare la produzione vetraria veneziana San Marco Casa d’Aste ha un occhio di riguardo per Napoleone Martinuzzi, esemplare artista del primo ’900, definito da D’Annunzio, come il “Maestro muranese che con la stessa anima d’arte foggia il vetro e il marmo, che con lo stesso fuoco tratta il vetro e il bronzo”. Si tratta di una preziosa collezione di cinque sculture in gesso patinato a finta terra cruda dalle forme pseudo-arcaiche, classiciste e primitive, che rimandano a Martini e Marini: Pescatore, Donna seduta, Fanciulla stante e Due donne sedute (lotti 72-76).
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