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SAN MARCO CASA D'ASTE: PALAZZO GIOVANELLI E LE ASTE DI OTTOBRE

12/10/2007 22:30 freelance

COMUNICATO STAMPA

PALAZZO GIOVANELLI SUL CANAL GRANDE E’ LA NUOVA SEDE DI
SAN MARCO CASA D’ASTE



A OTTOBRE ANDRANNO IN ASTA
ARREDI ANTICHI, OGGETTI D'ARTE, SCULTURE PROVENIENTI DA UNA COLLEZIONE VENETA E IMPORTANTI DIPINTI DI ANTICHI MAESTRI



Asta:
SEDUTE D'ASTA
PALAZZO GIOVANELLI

Prima seduta, Sabato 20 ottobre 2007, ore 15.30
”Mobili, dipinti, oggetti d'arte provenienti dalla raccolta di un noto professionista padovano”
“Incisioni di Antichi Maestri”

Seconda seduta, Domenica 21 ottobre 2007
“Dipinti di Antichi Maestri”, ore 15.30
“Mobili italiani ed europei, oggetti d’arte, rare sculture, avori, bronzi”, ore 16.30
“Mobili, oggetti d’arte del XVIII e XIX secolo”, ore 17.30

Esposizione: da sabato 13 a sabato 20 ottobre 2007
Ingresso: libero
Orario: 10.00-19.00
Luogo: Palazzo Giovanelli
Campo San Zan Degolà
Santa Croce 1681/a, Venezia


Informazioni e offerte di partecipazione all’asta:
tel +39 041 2777981, fax +39 041 2770664
www.sanmarcoaste.com, info@ sanmarcoaste.com
Accrediti stampa: tel +39 041 2777981, ufficio.stampa@sanmarcoaste.com

Palazzo Giovanelli è la nuova sede lagunare di San Marco Casa d’Aste S.p.A. Il Palazzo, che si affaccia maestosamente sul Canal Grande con entrata anche da Campo San Zan Degolà, ospiterà sabato 20 e domenica 21 ottobre 2007 due sedute d’asta. Il “Grand Opening”, ingresso su invito, è per venerdì 19 ottobre, alle ore 19.30.

LA COLLEZIONE DI UN PROFESSIONISTA PADOVANO 400 saranno i lotti che caratterizzano la Collezione di un professionista padovano che trova collocazione a partire dalla seconda metà degli anni ’50. Con la prossima asta di ottobre San Marco Casa d’Aste Spa ha deciso di puntare sul Collezionismo Veneto del secondo Novecento: mobili veneziani, dipinti veneti databili tra il ‘500 e ‘700, maioliche, bronzi e sculture. Particolare attenzione merita anche la raccolta di stampe antiche, tra queste opere di Ricci, Canaletto, Visentini. Non mancheranno i grandi incisori. Tra le 120 incisioni c’è una rarissima stampa del profilo classico di Dürer su carta azzurrina.

“Quello che San Marco Casa d’Aste presenterà nel mese di ottobre - commenta Marco Semenzato, Amministratore Delegato - è il gusto di una casa interna, proprio così com’era. Anche se in questi cinquanta anni la mentalità Veneta è cambiata. Desideriamo proporre uno spaccato di come un tempo i collezionisti si appassionavano a collezionare la storia della Cultura Veneta” .

SEZIONE DIPINTI

Grande attenzione è data alla raccolta di vedute veneziane, di cui sono in asta alcuni eccezionali esempi. “Veduta del Canal Grande all’altezza della chiesa della Salute” di Michele Marieschi (Venezia, 1710-43), olio su tela (lotto 12, cm 61,5x95,5), stima a richiesta. L’olio su tela di Bernardo Bellotto (1720-80), “Veduta del Canal Grande con il Ponte di Rialto visto da sud”, olio su tela (lotto 10, cm 80x94), studiato in concomitanza dell’asta dai critici Filippo Pedrocco ed Egidio Martini, stima a richiesta.

Di particolare interesse è una coppia di rare vedute, olio su tela, del Maestro delle Vedute Langmatt, alias Apollonio Domenichini, (Venezia, metà del XVIII secolo) “Veduta della Piazzetta dal Molo” e “Veduta del Campo dei Santi Giovanni e Paolo”, un pendant di qualità e di dimensioni incredibili (lotto 11, cm 109x159,5 ciascuna), stima a richiesta.

Non mancheranno i fondi oro: 15 tavole. Molto bello il capolavoro di Nicoletto Semitecolo (Venezia, seconda metà del XIV secolo) “Madonna col Bambino in trono", una tempera e oro su tavola, (lotto 86, cm 41x29), stima a richiesta, già collezione Van Marle di Perugia, che venne alienata, con parte di quella raccolta, attraverso la casa d’aste Sotheby’s nel 1978 a Londra. In quell’occasione la tavoletta era gratificata da un’attribuzione a Paolo Veneziano sostenuta per primo da Richard Offner.

Del Maestro della Misericordia, Firenze, attivo intorno al terzo quarto del XIV secolo, è interessante la "Crocifissione con dolenti", tempera e oro su tavola, (lotto 85, cm 80x44), stima tra i 90-120mila euro. Per 240-320mila euro è in asta il tondo del Tommaso (attivo a Firenze fra il 1480 e il 1520 c.a), "Madonna col Bambino, San Giovannino e l’arcangelo Gabriele ", olio su tavola (lotto 75, d. cm 90).

Per quanto riguarda invece la pittura italiana, tra il ‘500 e ‘600 si segnala la splendida opera di Bernardino Licinio (Poscante di Bergamo o Venezia 1485 c.a - 1549/1550), “Cortigiana con specchio”, olio su tavola (lotto 70, cm 91x74) che raffigura una cortigiana a seno nudo e che è stata la musa di tanti artisti, tra questi Jacopo Palma il Vecchio. Molto bella anche la cornice , scolpita con motivi rinascimentali. Stima 140-180mila euro.

Un occhio di riguardo verrà dato anche alla pittura internazionale. Del fiammingo Frans Snyders (1579-1657) appartiene la “Natura morta con cacciagione”, esuberante olio su tela (lotto 55, cm. 119x202), la cui si stima è di stima 500-650 mila euro, firmato e datato in basso a destra “F. Snyders fecit 1625”.

Il raffinato olio su tela dello spagnolo Bartolomé Esteban Murillo (Siviglia 1617-82) intitolato “Un santo presenta alla Vergine il modello per una nuova chiesa " (lotto 43, cm. 294-197), dipinto con la caratteristica idealizzata bellezza, piena di suggestione, stima a richiesta. Murillo è uno dei massimi rappresentanti della pittura barocca spagnola, attivo non solo nel campo della pittura religiosa, ma anche nella ritrattistica e nella realizzazione di immagini di monelli e di poveri, connotate da un estremo realismo e da un eccezionale virtuosismo tecnico.
SEZIONE SCULTURA Nella sezione dedicata alle sculture è presente una suggestiva opera di uno scultore aretino prossimo a Pietro Lorenzetti (attivo nella prima metà del XIV secolo) “Vergine col Bambino”, scultura in legno policromato (lotto 100, h. cm. 108), affascinante per la sua iconicità e per l’attenta ricerca cromatica e luministica, dove il colore stesso diventa volume, stima 250-300mila euro.

“Vergine con Bambino” di autore fiorentino di ambito donatelliano, attivo nel primo ventennio del XV secolo (presumibilmente Nanni di Banco 1419-51) , risolve in termini di rigore plastico e slancio ascensionale i problemi relativi alla forma triangolare. Propone una stima tra i 140-180mila euro. E’ un altorilievo in bronzo, base lignea sagomata (lotto 84, cm. 34x32x11).

In asta anche una coppia di placche con stemmi araldici, attribuita a Pierino da Vinci (Vinci, 1530 ca. - Pisa 1553), scultore di estrazione michelangiolesca. Sono due formelle rettangolari (lotto 83, dim. cm. 30x39 ciascuna), modellate ad altorilievo in bronzo, ognuna raffigura due puttini alati che sorreggono uno stemma araldico: l’uno col Giglio Fiorentino, l’altro con le insegne della Famiglia Landi. Stima 120-150mila euro.

Agnolo di Polo (Firenze 1470 - post 1498) è presente con “Fede”, una scultura modellata in terracotta policromata (lotto 88, h. cm. 75 ), stima 60-80mila euro. Di Domenico Rossellino (Pistoia 1439 - Fossombrone 1498) viene posta in asta una formella centinata scolpita a bassorilievo in marmo, “Vergine col Bambino”, 1480 c.a.(lotto 122, cm. 70x46 c.a ) stima 140-200mila euro.

SEZIONE MOBILI DI PREGIO Eccezionale Bureau Trumeau interamente lastronato in noce e radica di noce. Venezia, prima metà del XVIII secolo (lotto 155, cm. 290x177x75) stima 300-400mila euro. E, anche la coppia di cassettoni in noce con specchiature in radica di noce e intarsi in legno tinto, Padova XVIII secolo, stima 140-160mila euro (lotto 144, cm. 97x151x61). Molto singolare la collezione di piccole cornici (dal lotto 255 al lotto 281) che provengono da un privato milanese, databili tra il ‘500 e ‘700, in legno, vetro, tartaruga e madreperla. L’intera collezione, una trentina di pezzi ha una stima di 200-250 mila euro.



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