San Lorenzo in Campo, inaugurazione Museo sabato 15 dicembre

I lavori ci hanno permesso di riportare all'aspetto originario sia il primo piano dove è ospitato il Museo che i sotterranei del Palazzo della Rovere."_ Il Museo è stato ristrutturato, restaurato ed allestito sotto la direzione scientifica dei Professori Pier Luigi Dall'Aglio, Sandro De Maria e Luisa Mazzeo dell'Università di Bologna-Dipartimento di Archeologia e il coordinamento del Dott.

10/dic/2007 23.08.00 Marco Spadola Contatta l'autore

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Comune di San Lorenzo in Campo, Consorzio Città Romana di Suasa,
Università degli Studi di Bologna-Dipartimento di Archeologia,
Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche,
Provincia di Pesaro e Urbino, Unione Europea, Repubblica Italiana,
Regione Marche-Giunta Regionale servizio Cultura, Marche Museo Diffuso


Sabato 15 dicembre
Palazzo Della Rovere - San Lorenzo in Campo (PU)
INAUGURAZIONE
MUSEO ARCHEOLOGICO DEL TERRITORIO DELLA CITTA' ROMANA DI SUASA


Programma
Ore 10 - Saluto delle Autorità
Ore 10.15 - Relazione sui Parchi Archeologici di Suasa, Ostra e Sentinum
Ore 11 - Sottoscrizione Protocollo d'Intesa tra Consorzio Città Romana di Suasa, Città di Ostra Vetere, Città di Sassoferrato, Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche
Ore 12 - Inaugurazione Museo
Ore 12.30 - Buffet

Sabato 15 dicembre sarà una data di straordinaria importanza per San Lorenzo in Campo, una giornata che i laurentini e non solo attendono da tanto tempo. Riaprirà uno "scrigno" di storia e cultura: il Museo Archeologico del Territorio della Città Romana di Suasa.
C'è grandissima soddisfazione all'interno dell'Amministrazione comunale che negli ultimi anni non ha lesinato impegno ed energie per riconsegnare alla cittadinanza un tesoro di inestimabile valore.
"Finalmente - spiega Lorenzo Sabatini, Assessore alla Cultura - dopo i lavori di restauro e ampliamento, iniziati nel novembre 2004 ed ultimati nel marzo 2006, che hanno interessato il Museo e il Palazzo della Rovere possiamo inaugurare questa splendida struttura. Un intervento realizzato con il contributo del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale e dello Stato (nell'ambito del Docup Ob. 2 anni 2000-2006). Un ringraziamento particolare va all'Assessorato alla Cultura della Regione Marche e all'Assessore Luigi Minardi per il suo impegno personale. I lavori ci hanno permesso di riportare all'aspetto originario sia il primo piano dove è ospitato il Museo che i sotterranei del Palazzo della Rovere."
Il Museo è stato ristrutturato, restaurato ed allestito sotto la direzione scientifica dei Professori Pier Luigi Dall'Aglio, Sandro De Maria e Luisa Mazzeo dell'Università di Bologna-Dipartimento di Archeologia e il coordinamento del Dott. Marco Destro. La progettazione e la realizzazione dell'allestimento è stato curato da Ante Quem di Bologna.
Tante le novità . La più interessante è rappresentata dall'aula didattica fornita delle più moderne tecnologie.
"Il progetto didattico - prosegue Sabatini - è stato sviluppato con la creazione di un'aula e una pannellistica ad hoc per i ragazzi delle scuole ma anche per gli adulti. Si tratta di una sala dedicata all'interazione con gli oggetti, nella quale saranno a disposizione del pubblico copie di alcuni pezzi che potranno essere toccati e confrontati tra loro. Inoltre entro il marzo 2008, sarà pronta la sala multimediale. Tutto ciò è stato ideato per favorire ed ampliare il turismo scolastico nell'entroterra e non solo. Per quanto riguarda gli altri spazi abbiamo pensato di creare un raccordo storico tra il periodo romano e quello in cui Benedettini si sono insediati a San Lorenzo in Campo. Saranno esposti pezzi fino ad ora rimasti in giacenza nel vecchio museo che possono essere ricondotti al periodo alto-medioevale. Le altre sale ospiteranno la storia geologica della valle, il periodo paleolitico-neolitico e la romanizzazione del territorio. Infine uno spazio sarà dedicato alla collezione Giorgi con reperti etruschi ed apuli ed una vetrina di oggetti africani. Sarà visitabile anche la vecchia cisterna dell'acquedotto sita sotto piazza Padella. La riapertura del Museo consentirà al nostro Comune di poter offrire un patrimonio artistico-culturale di notevole importanza che comprende anche l'Abbazia benedettina, il teatro Tiberini e i borghi di Montalfoglio e San Vito sul Cesano.
La nuova struttura è stata studiata in modo tale da abbattere tutte le barriere architettoniche proprie di un palazzo antico. All'interno del Museo sarà allestito l'ufficio turistico e il botteghino del teatro.
Sulla stessa lunghezza d'onda il Sindaco di San Lorenzo in Campo, Dott. Antonio Di Francesco.
"Questo che andremo ad inaugurare è il Museo del territorio non solo di San Lorenzo in Campo perchè all'interno è possibile ripercorrere la storia dell'intera valle del Cesano. Vogliamo che il nostro paese diventi uno snodo culturale importante da cui partire per visitare i centri limitrofi. La speranza è che la riapertura del Museo possa rappresentare l'inizio di un circolo virtuoso per il turismo nella zona. Il protocollo d'intesa che sabato si sottoscriverà tra Consorzio Città Romana di Suasa, Città di Ostra Vetere, Città di Sassoferrato, Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche e dalle Università di Bologna, Genova e Urbino ha infatti l'obiettivo di inserire questi Comuni all'interno di un unico circuito culturale.
All'inaugurazione parteciperanno i Presidenti della Provincia di Pesaro-Urbino ed Ancona, Palmiro Ucchielli e Patrizia Casagrande Esposto.
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