18-19-20 gennaio...Parte la Festa del Nino

Poi tutti a tavola con "Il Nino è servito", cena a menù fisso nelle sale del centro storico (tensostrutture riscaldate), o con "Il Nino da strada"_, cibi caldi da consumare intorno al fuoco: braciere rovente di salsicce e goletta, "caldaro" fumante della coppa di testa, dolci fritti (castagnoli e frittelle),vin brulè, castagne arrosto.

15/gen/2008 11.57.00 Marco Spadola Contatta l'autore

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Io Nino 2008 - Ninovisione

LA FESTA DEL NINO
SANT'ANDREA DI SUASA 18-19-20 GENNAIO

Regione Marche, Provincia di Pesaro e Urbino - Assessorato Turismo e Agricoltura,
Gal Flaminia Cesano,Comunità Montana
del Catria e Cesano, Altamarca Turismo,
Comune di Mondavio,
Museo delle Terre Marchigiane

Organizzazione: ASSOCIAZIONE PROSUASA - Sant'Andrea di Suasa (PU)



Come da tradizione la rassegna denominata quest'anno "Nino 2008 - Ninovisione" inizierà il suo itinerario da Sant'Andrea di Suasa, il suggestivo borgo sospeso tra le colline della valle del Cesano e del Metauro, dove la Festa del Nino nacque sei anni orsono.
Ricchissimo il programma delle tre giornate.
Si spazierà da appuntamenti eno-gastronomici ad approfondimenti storico-culturali, dalla musica al folklore per arrivare alla grande novità di questa edizione, uno spettacolo che miscela cinema, teatro ed altre performance artistiche per parlare in modo nuovo e brillante di consapevolezza alimentare.

Il sipario si alzerà venerdì 18 gennaio alle ore 20.30 presso il PalaNino con "Cena da galera".
Questa cena ha un po' il carattere provocatorio dell'insorgenza contro certo "dispotismo alimentare". Per secoli in Italia si sono mangiati "sanguinacci", "spuntature", "ciarimboli", "testicciole" che sono gli esiti di riti e tradizioni sacrificali antichissimi. Nelle immagini dei vecchi calendari, dicembre è illustrato dall'uccisione del Nino e sempre c'è lì una donna pronta a raccogliere con una padella il sangue per i "sanguinacci".
Oggi è criminalizzato e sotto accusa tutto il cosiddetto "quinto quarto", le frattaglie sulle quali si è basato per secoli il consumo di carne delle plebi urbane delle città italiane (Cos'è più Roma senza i "rigatoni a la pajata" e la "coda a la vaccinara"? Cosa avrebbero detto Aldo Fabrizzi, Alberto Sordi, Federico Fellini e la nostra Ave Ninchi?). Anche il lardo di Colonnata, quello che mangiava Michelangelo quando andava a scegliere il marmo per la Pietà, ha rischiato di diventare "fuorilegge" perchè le vasche di marmo di Carrara non erano "a norma".
La serata, inoltre, vuole porre l'accento sul valore nutritivo di tutte le varie parti del maiale, di cui si diceva: "non si butta via nulla", contribuendo così all'educazione al gusto, alla parsimonia, al buon senso in un contesto sociale e culturale dove domina lo spreco delle risorse, non solo quelle alimentari, ed il coerente smarrimento della memoria e dell'identità.

La cena è curata e proposta dal ristorante LA PALOMBA di Mondavio.
Durante la serata interverrà il Prof. Ivo Picchiarelli, ideologo della Festa del Nino.
I posti sono limitati, prenotazione obbligatoria (340 4664810).
Il Menù da Galera è consultabile sul sito internet www.festadelnino.org

Intrattenimento musicale a cura del gruppo CIALTRONTRIO
Amano la musica ed iniziano a suonare fin da ragazzini, spaziando dal Rock Progressive al Nu Metal, costituendo e collaborando con alcune fra le band più interessanti della nuova scena locale, come Pelican Milk e PornoLolite. Il loro percorso musicale li porta alla sperimentazione, alla scoperta di nuovi sound: dal Folk alla Bossa Nova, dal Funk al Jazz Freestyle, fino ad approdare ad una nuova dimensione. Lo swing, nato dalla rielaborazione di alcuni fra i classici della musica italiana di inizio secolo, è fresco e innovativo, ed i tre ragazzi, novelli cialtroni nelle vie del vecchio borgo, ne curano sapientemente l'armonico languore nostalgico. Una giusta dose di swing.


La giornata di sabato 19 gennaio organizzata dal Consorzio Altamarca Turismo inizierà nel pomeriggio (ore 17) al PalaNino dove si confronteranno i mazzarini di Sant'Andrea di Suasa e quelli delle delegazioni straniere del GAL Segovia Sur (Spagna) e GAL Kraina Rawki (Polonia).
A seguire si terrà l'incontro IL NINO SENZA FRONTIERE, sulla cultura alimentare legata al maiale tra le nazioni Italia, Spagna e Polonia.
Questo appuntamento vuole cogliere ed evidenziare gli aspetti comuni della ritualità legata al sacrificio solenne del Nino nei vari paesi europei. In particolare le prime lavorazioni e i cibi legati al rito possono fornire l'occasione di un reale confronto e di una ricerca mirata sul fare e sul raccontare le proprie tradizioni.
Infatti, gli elementi identitari e peculiari di ciascun popolo si evincono anche dai riti connessi al consumo della carne ovvero del sacro. Per fare il punto sull'attuale "stato di salute" della norcineria nei diversi paesi europei rispetto al consumo dei tanti e vari prodotti della carne suina.
Interverranno:
Gabriela Zoltaniecka - Capo Redattrice della Rivista di Marketing CMO, Polonia
Marìa Josè - vice presidente Segovia Sur, Spagna
Rodolfo Romagnoli - Presidente Gal Flaminia-Cesano
Modera il giornalista: Carlo Cambi

Alle ore 19 ci si trasferirà nel Salottino buono del Nino, nuovo spazio dedicato interamente ai giovani, per il gioco "aperitivo del porco felice" con musica e video alla scoperta dei sapori e del gusto.

Poi tutti a tavola con "Il Nino è servito", cena a menù fisso nelle sale del centro storico (tensostrutture riscaldate), o con "Il Nino da strada", cibi caldi da consumare intorno al fuoco: braciere rovente di salsicce e goletta, "caldaro" fumante della coppa di testa, dolci fritti (castagnoli e frittelle),vin brulè, castagne arrosto.

La serata (ore 22) s'accenderà sulle note dei RAMARRI AL NINO concerto spettacolo dei Rari Ramarri Rurali.
Mucche in mezzo alla strada, porcelli che finiscono sotto un trattore, pantere che divorano ovini, bisce che si inturgidiscono, maiali che si danno alla macchia, cinghiali adorati dai cacciatori, randagi adottati dai canili, animali misteriosi da indovinare, caimani da regalare all'epifania e un cane pazzo che ruba un pane, ...zzo!
In concerto-spettacolo tutto il bestiario dei Rari Ramarri Rurali in anteprima dal nuovo cd in uscita "Bestie e cristiàn", con proiezioni video di testi, immagini, filmati.
Claudio Tombini, Nino Finauri, Roberto Renzoni, Riccardo Marongiu, Giacomo Pietrucci.

Dalle ore 23, musica e visioni per tutti i gusti. Selezione di musiche e video da gustare con un buon bicchiere.


Ricchissimo come al solito il programma della domenica.

Alle ore 9.30 verrà distribuito il pane benedetto. La mattinata proseguirà con la "Colazione d'gli omini" a base di maritozzi, ciambellone, biscotti e vermut. Per le vie del borgo sarà aperta la mostra mercato "I prodotti consigliati dal Nino". Alle ore 11 la Santa Messa celebrerà la festività di S. Antonio Abate con la processione della statua del Santo. Al termine avverrà la benedizione degli animali.
Dall'ora di pranzo nei vari punti di ristoro si potranno degustare specialità a base di carne di maiale: polenta al ragù di maiale, fagioli con le cotiche, padellaccia e fegatelli, braciole e costarelle, bistecche e salsicce spiedini di cinta senese. In piazza, girarrosto con spiedo di cinta senese, a cura dell'azienda agricola "Cal Bianchino" di Urbino.

Per tutta la giornata sarà possibile sottoscrivere quote de "Il Nino in Multiproprietà".

Alle ore 16 si alzerà il sipario nel Salottino buono del Nino con "Salumi per molti ma non per tutti", degustazione guidata di salumi poco conosciuti a cura di Slow Food - Condotta di Cagli in collaborazione con AIS Marche.
E poi l'attesissimo appuntamento con lo spettacolo LA NINOVISIONE a cura di Luca Latini, Claudio Conti, Michela Pascucci con Claudio Tombini e Tommaso Lucchetti.
Se per quasi tutti i problemi si può trovare una soluzione, anche una crisi di coscienza può essere risolta ...ma se la crisi è di "coscienza alimentare" il percorso è più difficile e forse occorre anche una guida. In questo spettacolo si vivrà la perdita delle convinzioni alimentari, lo smarrimento profondo e la redenzione finale grazie all'intervento di un sapiente conoscitore delle tradizioni gastronomiche.
Cinema, teatro, performance per un accattivante happening che parla in modo nuovo e brillante di consapevolezza alimentare.

Alle 18 si terrà COPPE & COPPA, degustazione guidata di coppe di testa e vini marchigiani a cura dell'Associazione Nazionale Sommelier e Slow Food.
Introducono: Piergiorgio Angelini, Ivo Picchiarelli e Alfredo Palazzetti.
Premiazione concorso "La coppa delle Marche".

Per concludere, una conversazione con aperitivo in compagnia Tommaso Lucchetti e Ivo Picchiarelli dal titolo SANTI DISPENSIERI.
Quanti e quali erano i santi protettori delle pratiche agrarie, delle risorse alimentari, di tutti quei mestieri legati alla conservazione ed alla preparazione dei cibi?
Ivo Picchiarelli e Tommaso Lucchetti in questa conversazione invernale ripercorreranno credenze, devozioni, consuetudini attorno a questi "Santi dispensieri" ed al loro culto nella tradizione popolare e nelle antiche società rurali, tra aneddoti, folklore, citazioni di repertori letterari e riferimenti storico-artistici. In conclusione, un buffet con alcuni dei cibi tutelati dai "beati dispensieri".

Nella giornata di domenica si svolgerà per le piccole vie del centro storico anche il terzo raduno regionale dei suonatori d'organetto.

A chiusura della festa la tradizionale accensione dei fuochi di Sant'Antonio.


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