Otto marzo speciale in Rocca Sanvitale a Fontanellato (PR) - Alla Corte delle Nobildonne

01/feb/2008 04.08.00 Francesca Maffini - Ufficio Stampa Contatta l'autore

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Comunicato Stampa

Dott.ssa Francesca Maffini – Ufficio stampa

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Otto marzo speciale in Rocca Sanvitale a Fontanellato (PR) - Alla Corte delle Nobildonne

Alla scoperta di una Corte di Nobildonne. Visita guidata con animazione in costume. Degustazione in Castello, lo chef è donna: proporrà un raffinato menù, tra le pietanze “I Garganelli alla Paola Gonzaga” in omaggio alla committente dell’Affresco del Parmigianino conservato in Rocca e la “Torta Mimosa” con ananas e crema chantilly.  Sabato 8 marzo 2008 alle 20.30

 

FONTANELLATO (Parma) – Immaginate l’incanto di un maniero dove vissero dame importanti, come Paola Gonzaga ritratta dal Parmigianino nel 1523, o dove forte è il richiamo a Barbara Sanseverino cantata dal poeta Torquato Tasso e a Donna Marta Santena Gonzaga madre di San Luigi Gonzaga. Lasciatevi emozionare dalla suggestione di una Rocca rinascimentale ancora circondata dall’acqua caratterizzata da un ponte levatoio fisso in muratura che invita le  commensali e i loro cavalieri al Castello: per le donne – ragazze, signore giovani e meno giovani – ma anche per quella parte dell’altra metà del cielo che vuole accanto il proprio compagno per festeggiare l’8 marzo, la Rocca Sanvitale di Fontanellato (20 km da Parma) organizza sabato 8 marzo alle 20.30 una “8 Marzo alla Corte dei Sanvitale” davvero speciale (costo 22 euro, comprensive di visita guidata, animazione in costume, degustazione ai tavoli in Rocca e omaggio alle signore; 20 euro per comitive; 18 euro bambini; ingresso omaggio per bimbi fino a 6 anni).

Protagonisti sono il gusto della cultura e soprattutto le donne: quelle immortalate nei dipinti di casa Sanvitale e quelle di oggi che potranno rivivere la suggestione di trascorrere qualche ora in un maniero, tra animazione, danze in costume e degustazione di piatti tipici nella pinacoteca del Castello a lume di candela.

 

Per la serata dell’8 marzo è organizzata, infatti, una visita guidata tematica (max 70 persone) itinerante con spettacolo e animazione tra le sale della Rocca: verranno illustrate dalle guide le vicende delle dame che abitarono il Castello durante i cinquecento secoli della dinastia dei Sanvitale (tra cui Barbara Sanseverino bellissima maliarda cantata anche da Torquato Tasso; Albertina di Montenovo, figlia segreta dell’Imperatrice Maria Luigia d’Austria che sposò il Conte Luigi Sanvitale e visse a Fontanellato; una signore della Belle Epoque quale la Contessa Montecuccoli compagna dell’ultimo Conte Giovanni Sanvitale).

 

Lo spettacolo di animazione dal titolo “Felici amori  alla Corte dei Sanvitale” prevede momenti di danza alternati a dialoghi basati su fonti storiche. La musica che accompagna le danze negli interni è registrata con strumenti antichi ed è rigorosamente fedele all’epoca vissuta dai personaggi, così pure i costumi e le acconciature degli artisti. Nella Loggia della Sala delle Armi il pubblico assisterà alla danza della Gagliarda e della Pavana.

Terminato lo spettacolo a cura della Associazione di Danze Storiche Fontana Lata diretto e coreografato da Alessandra Montanini, i partecipanti verranno invitati dal cerimoniere in un’ala del Castello dove – tra quadri di paesaggio e ritratti d’epoca – ceneranno seduti gustando un menù a sorpresa in tema con la Festa dell’8 marzo.

 

Il menù. A soddisfare il palato dei buongustai lo chef sarà, per l’occasione, una donna: Erika Bussolati propone un menù originale.

Quale? Antipasto misto di Salumi (Culaccia di Fontanellato, Salame, Coppa, Pancetta) con scaglie di Parmigiano Reggiano. Primo piatto: Garganelli alla Paola Gonzaga con asparagi e Prosciutto Crudo di Parma. Secondo: Arrosto di Lonza farcita. Contorno: Caponatina di Verdure dell’Orto dei Sanvitale. Dolce: Torta Mimosa con ananas e crema chantilly. Il tutto innaffiato da vini bianchi e rossi.

Dunque, un modo nuovo per andare alla riscoperta del gentil sesso nei secoli passati è proposto in Rocca Sanvitale a Fontanellato dove l'immagine femminile al castello è una presenza molteplice, ricca di rimandi e suggestioni continue. Proprio perché, a Casa Sanvitale, le donne hanno sempre giocato un ruolo importante.

Omaggio alle Donne. Anche il quotidiano parmense Gazzetta di Parma partecipa  all’evento “8 marzo in Rocca – Il gusto della Cultura”  omaggiando al termine le signore che interverranno con un libro dedicato all'arte di apparecchiare la tavola e a curiose ricette.

 

Effigi di Donne. Le guide del Castello concentreranno la visita guidata seguendo un itinerario tra le effigi di donne che popolano le stanze, i corridoi, i saloni e le gallerie del castello.

In primo luogo, tappa fondamentale è il Camerino di Diana e Atteone, affrescato dal Parmigianino: qui fanno la loro comparsa le dee, Diana e Demetra, sotto le spoglie di Paola Gonzaga committente del giovane Mazzola insieme al marito Galeazzo Sanvitale. Spiccano le teste di Medusa che fanno da peduccio ai finti archi sempre del Parmigianino.

E Medusa torna, inquietante presenza, anche nella sala da pranzo del castello: è ritratta sul fondo blu di un pregiato piatto appeso alla parete. Da una parte dunque si trova la femminilità vissuta come ideale di bellezza e di armonia, dall'altra come espressione di ira e disperazione con rimandi ai miti antichi sottesi.

Sono donne e dee le figure benefiche che rappresentano, nella sala delle armi, le virtù della Famiglia Sanvitale: Iuno Ridens, Ephesina, Pallad Potens sono accostate, sotto forma di metafora femminile, alla Fama e alla Temperanza. Dunque, la mitologia classica  permea la corte rinascimentale di Fontanellato.

Donne realmente vissute si mostrano, invece, nella lunga Galleria dei Ritratti, sia nelle stanze della residenza nobile che nella pinacoteca. Se il visitatore volesse lanciarsi in una sorta di ricerca dell'immagine femminile perduta nel castello segnaliamo le tele che rappresentano: la pastorella-guerriera Bona Lombarda, eroina del quattrocento; la temibile Barbara Sanseverino, donna legata agli intrighi della politica e del potere dell'epoca, figura centrale della cosiddetta congiura dei feudatari, fatta poi decapitare.

E poi Donna Costanza Scotti devota sposa di quell'Alessandro Sanvitale che rimodernò il castello. E ancora sono evidenti le tracce e i cimeli di Maria Luigia d'Austria e della figlia Albertina le cui storie sono legate alla Rocca fontanellatese. Ricordiamo poi l'elegante Albertina contessa Montecuccoli, sorella del conte Giovanni, dama della belle époque.

E’ visibile in Rocca anche una importante tela: il ritratto di Donna Marta Tana Santena Gonzaga, madre di San Luigi Gonzaga.

 

L’evento “8 marzo 2008 – Il Gusto della Cultura” è organizzato dal Comune di Fontanellato in collaborazione con associazionismo ed esercenti del territorio. Per chi volesse effettuare una visita guidata alla Rocca Sanvitale durante il mese di marzo con una particolare attenzione al tema delle donne del castello, può prenotare e fare richiesta all'Ufficio Turistico: tel. 0521-823220. 

Sito: www.comune.fontanellato.pr.it

 

 

 

 

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