Estratti dalla conferenza di Giacomo Bo, presentazione del libro "Salute Naturale"

Estratti dalla conferenza di Giacomo Bo, presentazione del libro "Salute Naturale" "Il Fiorile" cultura e salute SALUTE & ALIMENTAZIONE Sintesi della conferenza del 20 giugno 2008: Giacomo Bo illustra i temi principali del suo ultimo libro "Salute Naturale, alimentazione, stile di vita, equilibrio di corpo, mente e spirito" (Apogeo/Feltrinelli Editore) tenutasi presso Il Fiorile Ristorante, Borghetto Borbera (AL) La salute è una condizione naturale dell'essere umano.

25/giu/2008 12.00.00 Andrea Musso Comunicazione Contatta l'autore

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“Il Fiorile” cultura e salute

SALUTE & ALIMENTAZIONE

Sintesi della conferenza del 20 giugno 2008:
Giacomo Bo illustra i temi principali del suo ultimo libro
"Salute Naturale, alimentazione, stile di vita, equilibrio di corpo, mente e spirito"
(Apogeo/Feltrinelli Editore)
tenutasi presso Il Fiorile Ristorante, Borghetto Borbera (AL)

La salute è una condizione naturale dell’essere umano. Osservando la natura, si vede come
ogni essere vivente - salvo rare eccezioni - disponga di una condizione ottimale alla
nascita che perdura per tutta la vita.
L’uomo moderno fa eccezione perché i dati che emergono sempre di più dalle ricerche e
dalle statistiche indicano che oggi ci si ammala più che in passato e - cosa ancora più
grave - anche i bambini iniziano ad ammalarsi delle patologie degli adulti, come il
diabete, l’obesità, il tumore, le malattie cardiovascolari.

Occorre quindi una profonda riflessione per comprendere perché stia avvenendo questo e
soprattutto per trovare una via d’uscita che non può essere rappresentata dalle medicine e
dalle terapie che non si stanno mostrando efficaci per una vera guarigione.

Cosa si intende veramente per salute?
Molti ritengono che essa sia uno stato di assenza di malattie o di disturbi e sintomi dolorosi.
A ben vedere si tratta di una definizione troppo ristretta e superficiale; la salute è in
realtà una condizione di benessere fisico, mentale e spirituale, che coinvolge l’essere
umano nella sua globalità e si riversa nella vita sotto forma di entusiasmo, creatività,
voglia di fare, amore, pace e serenità.
Essere in salute significa quindi sviluppare il pieno potenziale della vita umana.

Una definizione di questo tipo può apparire oggi un’utopia, perché quante persone possono
onestamente dire di rientrare in questa categoria?
In verità, come già detto, la salute è una condizione normale della vita, e non una meta
irraggiungibile. Se è diventata così, è solo perché l’uomo si è allontanato da quei
principi che regolano la vita e il benessere.
In questo ultimo secolo infatti lo stile di vita dell’uomo occidentale è cambiato molto, a
nostro parere, in peggio. Possiamo sintetizzare le principali trasformazioni:

- Lo sviluppo delle città, che ha spinto milioni di persona ad abbandonare la vita in
natura per il cemento, lo smog, il cibo intossicato e l’acqua malsana.
- Vita sedentaria: nel corso dei decenni si è passati da uno stile di vita molto attivo ad
uno sedentario, dove si vive praticamente sempre seduti, senza alcuna attività fisica.
- Lo sviluppo dell’industria alimentare, che se da un lato ha migliorato le condizioni
igieniche e la reperibilità dei cibi, dall’altro ne ha abbassato notevolmente la qualità.
Additivi chimici come conservanti, coloranti, addensanti ecc., per un totale di oltre
80.000 sostanze di cui solo 3.000 studiate per gli effetti sull’uomo, sono per la maggior
parte tossiche per l’organismo.
- Abitudini alimentari, dove se prima tutto il cibo veniva raccolto fresco e cucinato
subito, oggi molti si sono abituati a pasti veloci preconfezionati, per non parlare del
grande sviluppo dei fast-food e di una cultura alimentare basata sul piacere e sulla
comodità, a discapito della qualità.
- Ambiente, sempre più inquinato dall’uomo.

Questo netto cambiamento sociale, culturale e individuale ha comportato una grande
trasformazione per lo stile di vita quotidiano, le cui ricadute in termini di salute sono notevoli.

Il primo e più importante elemento da studiare è l’alimentazione, divenuta come abbiamo
detto pessima dal punto di vista qualitativo.
A nostro avviso, una buona alimentazione dovrebbe basarsi su tre semplici principi:

1) Cibo vivo, ossia ancora pieno della sua energia vitale. Esiste una grande differenza
tra un chicco di grano e la farina che con esso si produce. Il primo è vivo mentre la
seconda è morta. Dal punto di vista dei principi nutritivi non ci sono molte differenze,
ma poiché l’essere umano in quanto tale è un essere vivente, necessita di nutrirsi anche
della vita che gli alimenti contengono. Cibi vivi sono quindi la frutta e la verdura
fresche, i cereali e i legumi integrali, le noci e i semi, la carne e il pesce solo se
appena uccisi, le uova fresche, i formaggi freschi e il latte appena munto, il miele. Da
questo punto di vista la Val Borbera, dove ci troviamo ora, offre fortunatamente un'ottima
scelta di prodotti sani, naturali e di grande qualità. I cibi morti sono invece tutti
quelli industriali, inscatolati, surgelati, i prodotti a base di farine, le marmellate, la
pasticceria industriale, il caffè, il cioccolato e così via.
2) Qualità del cibo: un alimento preparato con ingredienti freschi è qualitativamente
superiore al medesimo alimento industriale. Inoltre, c’è una grande differenza qualitativa
tra le proteine, i grassi, gli zuccheri e gli altri principi nutritivi. Ad esempio, mentre
il miele nutre l’organismo, lo zucchero bianco lo impoverisce; i grassi saturi favoriscono
le malattie cardiovascolari mentre quelli insaturi le prevengono; le proteine animali sono
più pesanti da digerire di quelle vegetali.
3) Tossine presenti: come già detto, 80.000 sostanze chimiche vengono aggiunte nei cibi
allo scopo di conservarli, colorarsi, insaporirli, addensarli e così via. Oltre a ciò,
l’uso intensivo di pesticidi e concimi chimici in agricoltura fa sì che gli alimenti
contengano alte dosi di sostanze tossiche molto pericolose per la salute. Allo stato
attuale delle cose, non abbiamo idea degli effetti dei cibi OGM (organismi modificati geneticamente)

L’insieme di questi tre elementi ha reso la nostra alimentazione oggi pericolosa per la
salute, e difatti sempre più studi scientifici mettono in correlazione l’alimentazione con
le principali malattie del mondo moderno, come i tumori, il diabete, il colesterolo,
l’osteoporosi, le malattie cardiovascolari e così via.

Occorre quindi a nostro avviso un deciso intervento in questo campo, a livello sociale ma
anche individuale, con scelte che favoriscano un’alimentazione più sana, basata sui
prodotti della natura coltivati in modo più naturale.

Vorremmo ancora aggiungere una cosa prima di concludere: la salute dipende sì prima di
tutto dall’alimentazione, ma anche da altri fattori importanti, come l’ambiente in cui si
vive, la casa, la qualità delle relazioni umane, la condizione psicologica, l’attività
fisica e il riposo, l’igiene e molto altro. Tra questi una menzione particolare per un
tema delicato come la spiritualità, perché anche l’anima si può ammalare, quando si vive
una vita spenta, grigia, senza una direzione e uno scopo, condizione questa oggi molto
comune a causa del processo di alienazione a cui tutti vengono sottoposti nella società.

Riteniamo quindi che un cambiamento deciso del proprio stile di vita non possa che giovare
alla salute individuale e collettiva, ed è attraverso le proprie singole scelte che è
possibile cambiare in meglio, con un pizzico di coraggio e di amore per l’ignoto.

Giacomo e Nadia Bo
Per informazioni sul libro:
0432.728071 - ricerchedivita@hotmail.com - www.ricerchedivita.it


Gli assaggi di prodotti tipici del territorio della Val Borbera:
Dopo la conferenza di presentazione è seguita la degustazione dei dei prodotti tipici del
territorio, rigorosamente di stagione, forniti dai produttori locali che ringraziamo per
la partecipazione.
Cibi "vivi" e armoniosamente creati da un intervento umano rispettoso della terra e degli
equilibri naturali, prodotti sul luogo e tassativamente a "chilometri zero":

- latte di capra crudo dall'allevamento dell'azienda agricola di Maria Teresa Ravera, di
Arquata Scrivia (AL), con i formaggi freschi abbinati a miele, composte e pomororini: il
tutto tassativamente privo di conservanti, coloranti e additivi.

- l’eccezionale formaggio Montébore (presìdio Slow Food) prodotto dalla cooperativa
Vallenostra (vallenostra.it), di Mongiardino Ligure (AL), che in alta Val Borbera produce
altri formaggi tipici, mele Carle, composte di frutta e verdure bio.

- Vino tortonese biologico delle varietà Barbera, Dolcetto e Timorasso de "La Vecchia
Posta", Avolasca (AL).


Organizzatori della conferenza:
Il Fiorile Ristorante & Ospitalità B&B
via XXV Aprile 6 - Fraz. Castel Ratti - Borghetto di Borbera (AL)
Tel. 0143.697303 - info@ilfiorile.com - www.ilfiorile.com


Foto della copertina del libro, degli autori e alcuni scatti realizzati durante la conferenza:
http://www.ilfiorile.com/press/libro_salute_naturale.JPG
http://www.ilfiorile.com/press/giacomo_nadia_bo.JPG

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http://www.ilfiorile.com/press/degustazione626.JPG
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