Si conclude giovedì 21, con un attesissimo concerto, il 7° Festival Organistico Internazionale "Città di Senigallia" alla Chiesa del Portone di Senigallia (Marche - AN)

19/ago/2008 12.17.46 Ufficio Stampa Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA

 

Si conclude giovedì 21 agosto il 7° Festival Organistico Internazionale “Città di Senigallia” alla Chiesa del Portone di Senigallia (Marche – AN) con un appuntamento atteso dagli appassionati. L’organista Francesco Finotti è infatti uno dei talenti più interessanti del panorama organistico contemporaneo, attento alle caratteristiche dello strumento. Programma dunque calibrato sulle potenzialità espressive dell’organo Pinchi: Mozart, Bach, Robert Schumann. Inizio alle 21.15. Ingresso libero. Info www.organsenigallia.com

 

Il 7° Festival Organistico Internazionale “Città di Senigallia” si conclude giovedì 21 agosto alla Chiesa del Portone di Senigallia (Marche – AN) con un appuntamento atteso dagli appassionati, essendo Francesco Finotti uno dei talenti più interessanti del panorama organistico contemporaneo. Inizio alle 21.15. Ingresso libero. Allievo di Istvan Koloss (Budapest) e Jean Guillou (Parigi), Finotti ha infatti maturato un originale personalissimo approccio alla musica per organo, dando più spazio allo strumento che alla partitura, alla voce unica dell’organo che sta suonando più che alla filologia del brano. Non a caso, realizza con prestigiose case organarie strumenti innovativi e particolarmente originali, attraverso i quali propone in maniera personale la figura del musicista-progettista del proprio strumento, un ruolo ancora oggi sconosciuto in Italia. Il suo concerto a Senigallia sarà dunque particolarmente interessante perché calibrato sul temperamento dell’organo Pinchi op.422 a disposizione della chiesa del Portone. Questo tipo di approccio rivelerà tutte le potenzialità sonore dell’organo, attraverso un programma scelto ed eseguito a seconda delle sue precise caratteristiche. Il pubblico potrà entrare in un mondo sonoro pieno di suggestioni e creatività scoprendo tutti i colori e le potenzialità espressive dell’organo. Questo è non a caso il fil rouge sotteso alle scelte artistiche di questo pregevole 7° cartellone. Nel 1978, Francesco Finotti ottiene il Primo Premio al Concorso Internazionale d’Organo “Franz Liszt” di Budapest (Ungheria). Insegnante al Conservatorio “Pollini” di Padova e ai Corsi di Alto Perfezionamento “Scuola d’Organo” della Fondazione Romano Romanini di Brescia, si misura con le problematiche di una moderna progettazione e costruzione del proprio strumento. Realizza un suo sistema di calcolo al computer dei corpi sonori e pubblica la prima edizione italiana (Luglio ’99) delle opere teoriche di Aristide Cavaillé-Coll, il grande costruttore d’organi. La sua discografia comprende musiche di Robert Schumann, Franz Liszt, César Franck, Johann Sebastian Bach, Wolfgang Amadeus Mozart, Olivier Messiaen, Marcel Dupré, Jean Langlais, Erik Satie. Numerose registrazioni radiofoniche sono trasmesse dalle più importanti emittenti europee. Il suo concerto a Senigallia avrà inizio con Johann Sebastian Bach (1685 - 1750) di cui Finotti eseguirà il Concerto in la BWV 593 (dal Concerto in la op. 3 n° 8 RV 522 per 2 violini, archi e basso continuo di A. Vivaldi) e il Preludio e Fuga in Re BWV 532. il programma proseguirà con musiche di Mozart: Rondò in Re KV 485, “Marche funebre del Sig.r Maestro Contrapunto“ KV 453°, Giga in Sol KV “di Lipsia” KV 574, Adagio e fuga in do KV 546 e infine di Robert Schumann da “Sei studi in forma di canone”op. 56: I Non troppo veloce - II  Con intimo sentimento - IV Con sentimento – V Non troppo veloce, da “Sei Fughe sul nome BACH” op. 60: N° 3 Con soavi sonorità. Ricordiamo che il pubblico potrà ascoltare il concerto, ammirando da vicino anche il gesto dell’esecutore grazie allo schermo posizionato sotto l’organo in cantoria e alla ripresa diretta. Il Festival Organistico Internazionale di Senigallia è curato dal Maestro Federica Iannella e promosso dalla Fondazione Uccellini-Amurri, dal Comune di Senigallia – Assessorato alla Cultura, con il Patrocinio della Regione Marche e Provincia di Ancona. L'evento è organizzato dalla Parrocchia Santa Maria della neve in collaborazione con la Diocesi di Senigallia e il sostegno di alcuni sponsor privati (Banca delle Marche, Hotel Trieste, BBC Corinaldo, S.E.D.A. Jesi, O.F. di G. Moschini, Ristorante Bano). Info www.organsenigallia.com

 

 

Francesco Finotti

Allievo di Istvan Koloss (Budapest) e Jean Guillou (Parigi), nel 1978 Francesco Finotti ottiene il Primo Premio al Concorso Internazionale d’Organo “Franz Liszt” di Budapest (Ungheria). La sua carriera di concertista lo porta a suonare regolarmente per i più importanti Festivals musicali ed organistici internazionali, tra i quali le Settimane Musicali Internazionali di Lucerna (Svizzera) e Budapest (Ungheria), i Festivals d’organo di Magadino (Svizzera), Tallin (Estonia), Lahti (Finlandia), Amburgo, Bielefeld, Wüppertal, Francoforte, Kevelaer, Korschenbroich, Düsseldorf (Germania), i concerti a Bridel/Lussemburgo, il Festival Estival e i concerti d’organo a Parigi/Saint Eustache, Notre Dame, dell’Alpe d’Huez/Grenoble (Francia), i Festivals d’organo di Ravenna San Vitale, Aosta, Roma, Morelia e Guadalajara (Messico), Hong Kong, Kuala Lumpur (Malesia), Rotterdam, Breda, Kampen (Olanda), alla Konzerthaus di Vienna, al Palau de la Musica Catalana di Barcellona, il Festival Internazionale d’organo di Kremnica/Slovacchia. Insegnante d’Organo e Canto Gregoriano al Conservatorio Pollini di Padova e ai Corsi di Perfezionamento (Scuola d’Organo) della Fondazione Romano Romanini di Brescia, si misura con le problematiche di una moderna progettazione e costruzione del proprio strumento, realizzando con prestigiose case organarie opere innovative e particolarmente originali. A tale scopo, si avvale di un suo sistema di calcolo al computer dei corpi sonori (1997), con il quale esegue la parametrazione dei singoli registri di cui si compongono i suoi progetti, ricercando con questo ausilio prezioso e moderno nuove prospettive acustiche in un campo – quello della costruzione delle canne – nel quale empirismo ed approssimazione sono pratiche ancora diffuse: propone in tal modo la figura del musicista/progettista del proprio strumento, un ruolo a tutt’oggi pressoché sconosciuto in Italia. Suoi lavori si trovano nelle chiese di San Giovanni Battista di Arzignano/Vicenza (Mascioni, II/15); Sacro Cuore di Busto Arsizio (Mascioni, II/24); Conservatorio Statale di Musica di Rovigo (Mascioni, III/32); Chiesa Cattedrale di Padova (Francesco Zanin, organo corale, I/9); Chiesa dello Spirito Santo di Paternò/Catania (Glatter-Götz, II/18); Chiesa dell’Istituto Pia Opera Assistenza di Sarmeola/Padova (Francesco Zanin, III/33); Chiesa Parrocchiale di Costa di Val Imagna/Bergamo (Francesco Zanin, II/11). Ha diretto la ristrutturazione ed il recupero funzionale di grandi strumenti quali l’organo Tamburini/Bonato del Duomo di San Lorenzo di Abano Terme/Padova (III/65); l’organo Mauracher/Zeni del Duomo di Cortina d’Ampezzo/Belluno (III/54); l’organo Mascioni/Vegezzi Bossi della Sala Filarmonica di Trento (II/30), il Tamburini/Bonato dell’ “Istituto Franciscanum” di Brescia (III/35) presso il quale si svolge l’attività didattica della Scuola d’Organo della Fondazione Romanini. Collabora saltuariamente a riviste specializzate del settore, trattando argomenti specifici riguardanti la progettazione ed installazione di queste speciali macchine sonore ed alcuni aspetti del loro Temperamento; pubblica la prima edizione italiana (Luglio ’99) delle opere teoriche di Aristide Cavaillé-Coll, il grande costruttore francese. E’ spesso chiamato a far parte della Giuria di importanti Concorsi Internazionali d’organo e a collaborare con solisti in qualità di accompagnatore al pianoforte o clavicembalo, coltivando in tal modo il repertorio cameristico. Da alcuni anni ricopre l’incarico di organista onorario del Duomo di Abano Terme/Padova e coordinatore artistico di “Musica d’Organo a San Lorenzo”, incontri internazionali con l’interprete, che colà vi si svolge nel periodo settembre/ottobre. All’organo della Tonhalle di Zurigo ha registrato in compact disc l’integrale delle opere organistiche di Robert Schumann (Edelweiss ED 1022) e Franz Liszt (Edelweiss ED 1032), musiche di Johann Sebastian Bach al “Mauracher/Zeni” di Cortina d’Ampezzo per la Bottega Discantica di Milano. Numerose registrazioni radiofoniche sono trasmesse dalle più importanti emittenti europee.

 

Festival Organistico Internazionale Città di Senigallia

Ufficio Stampa

Alessandro Piccinini Comunicazione

Tel 338.4169263 – 071.7922244

 

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