"Handicappato e carogna". Domani martedì 21 esce in tutte le librerie d'Italia il libro di David Anzalone edito da Mondadori.

20/ott/2008 13.50.55 Ufficio Stampa Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA

 

“Handicappato e carogna”. Esce domani, martedì 21 ottobre 2008, in tutte le librerie d’Italia il libro di David Anzalone, edito da Mondadori per la collezione Biblioteca Umoristica Mondadori e scritto a quattro mani con Alessandro Castriota. Irresistibile ironia e autoironia sull’handicap. “Ci chiamano diversamente abili! Che tu stai tutta la vita a guardarti e a chiederti: ‘Ma a che cazzo sarò abile io?’”.

 

“Handicappato e carogna”. Esce domani, martedì 21 ottobre 2008, in tutte le librerie d’Italia il libro di David Anzalone, edito da Mondadori e scritto a quattro mani con Alessandro Castriota. Il comico che negli ultimi 2 anni ha rivoluzionato i luoghi comuni sull’handicap a teatro, in televisione e su internet, infila la sua autoironia e la sua vis comica anche tra le pagine di un libro irresistibile. Nato nel 1976 a Senigallia (Marche – AN) dove risiede, David Anzalone in arte Zanza deve la sua formazione artistica a maestri del calibro di Naira Gonzales, Yvès Lebreton , Leo Bassi. Spastico dalla nascita, con le gambe a ics e le braccia che salutano l’uomo invisibile, David “Zanza” Anzalone è il vero giullare contemporaneo, una marionetta anarchica che si è ribellata al suo burattinaio. Non è normale, e non ci tiene a esserlo. E da questa sua inevitabile diversità sprigiona una forza umoristica travolgente. Dopo diverse apparizioni nel piccolo schermo in particolare ospite di Enrico Bertolino su Glob – l’osceno del villaggio, nel 2007 ha sorpreso l’Italia con uno spettacolo teatrale dal titolo “Targato H” da lui interpretato e scritto con Alessandro Castriota che ne ha curato la regia, richiestissimo anche come recital in forma di monologo. Un lavoro divertente e ironico di chi l’handicap ce l’ha e lo vive prendendosene gioco. Ribaltando continuamente il punto di vista, riportando l’handicap per ciò che è, senza giri di parole e pregiudizi. Entrare a teatro se sul palco c’è Zanza è uscire dai luoghi comuni sull’handicap. Con quel lavoro ha conquistato il pubblico del Ciak di Milano e aperto la Stagione 2007-08 del Piccolo Jovinelli di Roma diretto da Serena Dandini, risvegliando rapidamente l’interesse di pubblico, critica e stampa nazionale. Da lì, il passo nell’editoria è stato breve e ora Zanza firma a quattro mani con il suo regista Castriota anche uno spassoso libro per la collezione Biblioteca Umoristica Mondadori, da leggere tutto d’un fiato. Perché <dopo tanti comici handicappati, finalmente un handicappato che fa il comico!> esulta Zanza. “Ci chiamano diversamente abili! Che tu stai tutta la vita a guardarti e a chiederti: ‘Ma a che cazzo sarò abile io?’”. Un viaggio alla scoperta delle peripezie di un handicappato a scuola, al cinema, all’oratorio della parrocchia o al bar con l’immancabile cannuccia. E poi ci sono la maestra, la fisioterapista, le suore, Moana Pozzi... Insomma ci sono le donne, che per Zanza “sono come le olimpiadi: ce n’è una ogni quattro anni!”. Per fortuna, ci sono i cellulari! Anche se “solo per mandare un semplice: “Buonanotte” mi toccava cominciare a scrivere all’alba”. Oltre 100 pagine di battute e aneddoti, racconti biografici e acuta ironia su cosa e chi sia normale oggi.

Il libro “Handicappato e carogna” (così come lo spettacolo “Targato H”) sono un progetto CAPA produzioni a cura di Alessandro Castriota e Alessandro Piccinini.

 

 

CAPA produzioni

Ufficio Stampa

Alessandro Piccinini Comunicazione

Tel 338/4169263 – 071/7922244

 

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