Ponte dell’Immacolata nelle Langhe

01/dic/2009 12.41.26 girogustando Contatta l'autore

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Per gli appassionati del turismo enologico, niente di meglio che trascorrere il ponte dell’Immacolata nel mondo vinicolo per antonomasia, il Monferrato, con le sue dolci colline, terra di sapori indimenticabili e di grandi bellezze, a cominciare dal suo capoluogo, Asti. Custode del più vasto patrimonio basso-medievale del Piemonte, a memoria di quello che fu il più potente comune piemontese, Asti conserva numerose torri, chiese, domus e palazzi. Tra le chiese più importanti la Cattedrale di Santa Maria Assunta, considerata la più importante cattedrale gotica del Piemonte, la Collegiata di San Secondo, dove sono custodite le reliquie del Santo Patrono, e la chiesa della Madonna del Portone, che conserva al suo interno la porta medievale di San Marco. Del periodo barocco sono molti i palazzi e le chiese presenti ad Asti grazie anche al notevole impulso dato dalla presenza dell'architetto Benedetto Alfieri. Ricordiamo la Chiesa di Santa Caterina, la Chiesa di San Paolo.

Casale Monferrato
Città ricca di arte e storia, presenta nel suo nucleo storico interessanti monumenti barocchi, romanici e rinascimentali. Da vedere il Duomo dedicato a Sant'Evasio del XII secolo, una delle più belle cattedrali in stile romanico lombardo presenti in Piemonte. Si caratterizza per la monumentale facciata a capanna in arenaria e mattoni, ricca di bifore e trifore e racchiusa tra due antichi campanili duecenteschi, ma soprattutto per l'eccezionale e raro Nartece, vero capolavoro di statica. Notevole anche il Castello, edificato nel 1352 per volontà del marchese Giovanni II Paleologo, venne ricostruito nella seconda metà del Quattrocento, dopo che Casale divenne la capitale del Monferrato. Alla fine del Settecento il castello venne trasformato in magazzino militare e ancora oggi è adibito a tale uso.

Sempre lungo la scia del  buon vino, consigliamo una puntatine nelle Langhe, con i suoi splendidi castelli, tra questi imperdibile è il castello Falletti. Ha proprio l’aspetto austero e imponente del castello delle fiabe questa antica costruzione dalla storia importante. Sembra, infatti, che Berengario I permise al feudatario locale l’edificazione di una fortezza a protezione delle frequenti scorrerie degli Ungari e dei Saraceni. Dopo una serie di alterne vicende il castello divenne proprietà dei Falletti che lo ristrutturarono e ne fecero dimora stabile prima e residenza di campagna poi. Tra i suoi illustri ospiti durante l'ultima epoca dei Falletti spicca Silvio Pellico, presentato alla marchesa Colbert da Cesare Balbo dopo la prigionia dello Spielberg, divenuto poi negli anni intimo amico, fidato consigliere e amministratore della biblioteca Falletti. Il Pellico e la Marchesa erano soliti trascorrere insieme lunghe giornate tra castello Falletti e il castello della Volta, dediti alla lettura e alla conversazione. Alla morte della nobildonna, il castello Falletti passò all'Opera Pia Barolo che, con pesanti lavori di ristrutturazione che ne alterarono profondamente la struttura, lo trasformò nel Collegio Barolo. Oggi le cantine del castello ospitano l'Enoteca Regionale del Barolo, mentre il secondo piano è dedicato al Museo Etnografico-Enologico. Il primo piano, il cosiddetto piano nobile, offre agli occhi ammirati del visitatore il Salone delle quattro stagioni, ampio e luminoso ambiente con arredi fine stile impero che deve il nome alle quattro pitture che sormontano le porte e che sono dedicate ciascuna a una stagione dell'anno. Da questo locale si accede alla Sala degli stemmi, il cui soffitto è decorato con gli emblemi dei Falletti e delle famiglie a loro imparentate. La presenza di Silvio Pellico è testimoniata dalla sua stanza, caratterizzata da pareti che sembrano tappezzate di stoffa, e dalla Biblioteca, che custodisce circa tremila testi di epoca compresa tra il quindicesimo e il diciannovesimo secolo. Dalla terrazza del castello, infine, si gode dello splendido panorama che abbraccia la bassa Langa e alcuni tra i più importanti crus di Barolo.

http://www.girogustando.it/Elenco-strutture-Girogustando-PIEMONTE-Cantine---Enoteche.htm

 

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