SISTEMA TURISTICO PO DI LOMBARDIA - Le iniziative del 2010

01/mar/2010 14.47.14 casi umani Contatta l'autore

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Percorsi a piedi, in bici, a cavallo, sul fiume, in aereo...

Fiere enogastronomiche e strade del gusto...

Mostre d'arte ed archeologia...

E poi musica: dalla classica al jazz, dal rock al blues...

Tutto questo è quanto offre il programma 2010 del SISTEMA TURISTICO PO di LOMBARDIA!

 

 

 

 

 

Sistema Turistico

Po di Lombardia


Provincia di Pavia    Provincia di Lodi   Provincia di Cremona   Provincia di Mantova

 

 

Un progetto di sviluppo turistico per il territorio

delle province di Pavia, Lodi, Cremona e Mantova

 

 

Il Sistema Turistico Po di Lombardia promosso dalle Province di Pavia, Lodi, Cremona e Mantova è stato il primo Sistema Turistico ufficialmente riconosciuto dalla Regione Lombardia nell’agosto del 2005, e riconfermato nel maggio 2009.

E’ ancora oggi il più grande Sistema Turistico Italiano esteso sul territorio del sud lombardo, per una popolazione di 1.408.500 abitanti distribuiti in 436 comuni su una superficie di 7.857 Kmq.                     

L’area definita dalle quattro province di Pavia, Lodi, Cremona e Mantova conta quasi 800 strutture ricettive che complessivamente mettono a disposizione dei turisti circa 20 mila posti letto.

Le proposte turistiche spaziano dalle eccellenze rappresentate dalle Città d’Arte e dei siti patrimonio storico dell’Unesco, al cicloturismo, dalla navigazione fluviale, alla gastronomia, alle manifestazioni culturale e storiche.

Le Province di Pavia, Lodi, Cremona e Mantova disegnano una fascia territoriale caratterizzata da un elemento – l’acqua - che ne connota il paesaggio e inevitabilmente detta i criteri dello sviluppo territoriale, sociale, economico e culturale.

Quella fascia territoriale, talvolta chiamata “bassa lombarda”, trova quindi la sua maggior connotazione nel ricco sistema fluviale e nella rete di canalizzazioni costruita nel secolo scorso.

Il Po diventa l’elemento che dà unità ambientale, ma come si è detto anche un’identità socio-culturale ed economica al territorio interprovinciale.

Il Po, che forma un sistema naturale in perfetto equilibrio in cui confluiscono Ticino, Adda, Oglio, Mincio e altri fiumi minori, traccia la sua linea orizzontale lungo l’area, creandone il naturale equilibrio; risalendo gli affluenti del fiume si scoprono parchi, canali che definiscono il paesaggio padano. Incontriamo poi l’arte, attraversando i Comuni, la storia del passato e la società in evoluzione.

Tradizione e innovazione nel rispetto dell’ambiente naturale e culturale, su cui l’acqua sembra vegliare perché non si perda il giusto equilibrio.

Attraversando il territorio in auto o in treno si percepisce un paesaggio apparentemente lineare, quasi piatto, difficile percepirne la varietà .. che si coglie attraversandolo in modo sostenibile, lento.. a cavallo, in bicicletta, a piedi.

La lentezza è il mezzo per cogliere i dossi e gli avvallamenti delle valli di pianura e percepire tutta l’opera di sedimentazione e di erosione fluviale.

Il Sistema Turistico ha realizzato in collaborazione con gli operatori del settore (agenzie di viaggio e tour operator) proposte turistiche per la visita ai territori che prevedono una ampia scelta di servizi che vanno dai pacchetti completi, alla possibilità di creare il viaggio a misura delle esigenze dell’ospite.

Guide singole o associate sono presenti in tutto il territorio (l’elenco completo è disponibile sul sito del Sistema Turistico).

 

Valorizzare le specificità presenti nel territorio del Sistema Turistico in una logica di Sistema, attraverso strategie di Prodotti d’Area e di Marchi d’Area

I Prodotti d’Area (PdA) sono reti di offerta, che nascono con l’idea che mettendo a sistema le risorse di un territorio, secondo alcuni criteri, si riesca a rispondere alle attuali esigenze della domanda, e si riesca così ad aumentare la capacità di attrazione di un territorio dando vita a prodotti completi.

Le configurazioni possibili dei PdA sono numerose e vanno da quella più semplice che è data dai Network e dai Club di Prodotto, fino a quelle più complesse che si presentano come dei veri e propri Distretti, o forme di reti trasversali, nella logica dei prodotti “allargati”, e geograficamente molto estese.

In altre parole un PdA è una modalità di offerta che consiste nella creazione di prodotti integrati (“allargati”) per realizzare i quali occorre andare oltre le risorse esistenti o quelle primarie, e creare nuove connessioni e nuove reti di offerta, tali da permettere ad un territorio di arricchirsi di nuove proposte (di fascino e di qualità), e di raggiungere determinati obiettivi strategici restando in linea con le esigenze della domanda.

Il territorio del ST si presenta ricco di specificità che possono trovare nella logica del PdA la loro piena valorizzazione, possono cioè vedere esaltate le loro specificità ed i loro tratti di unicità, in una logica di rete che rappresenta il momento unificante e unitario, e mostra l’appartenenza al Sistema Po di Lombardia.

 

 

 

 

    * I prodotti e i progetti realizzati

 

Uno degli obiettivi concreti posti dalla attuazione del Programma di sviluppo prevede la realizzazione di prodotti turistici che, raccogliendo le peculiarità del territorio, le sappiano proporre con una dimensione e qualità di Sistema.

L’azione si è sviluppata, principalmente, intorno a due direttrici che rappresentano l’elemento caratterizzante e specifico dell’offerta turistica “Po di Lombardia”: la navigazione fluviale e la fruibilità slow del territorio.

 

    * Obiettivi generali per lo sviluppo della navigazione fluviale e della fruizione turistica dei territori rivieraschi

 

L’aumento della fruizione può agevolare e completare il raggiungimento degli obiettivi legati alla sicurezza, alla quantità e alla qualità delle acque e al miglioramento dello stato ecologico e paesaggistico favorendo l’aumento della consapevolezza e della responsabilità degli attori locali nel processo di tutela e valorizzazione del territorio.

L’obiettivo è quello di superare la frammentazione e di raggiungere una soglia dimensionale che permetta il decollo e la sostenibilità di un vero e proprio sistema di fruizione, riconoscibile e attrattivo, anche per il mercato del turismo sostenibile. 

A tal fine abbiamo individuato come strategici i seguenti filoni progettuali: 

-    sviluppo della rete per la navigabilità turistica; 

-    completamento del sistema dei portali turistici del Po e promozione unitaria del territorio fluviale. 

-    valorizzazione del paesaggio e della cultura locale anche attraverso percorsi ecomuseali; 

-    completamento della ciclovia del Po e della rete dei sentieri ad essa collegata destinati a costituire la “rete ecologica” dei Parchi; 

-    potenziamento dei servizi per la fruibilità e il turismo e per la valorizzazione dei percorsi tra le eccellenze enogastronomiche del Po; 

Tali filoni sono accomunati dall’esigenza di confrontarsi con l’unitarietà del sistema fluviale, sono gestiti in modo coordinato a livello di asta e resi funzionali al rafforzamento della capacità di pensare al fiume nella sua integrità, oltre che alla creazione di prodotti turistici di dimensione adeguata ad essere proposti su mercati ampi (nazionali e internazionali).

Il progetto sulla navigazione,  prevede naturalmente che tutte le opere realizzate o che si andranno a realizzare siano compatibili con la tutela e valorizzazione dell’ambiente.

Nel contempo si opera per  l’integrazione  di servizi (aree sosta per auto e camper) e per il collegamenti con la fitta rete di ciclabili in modo da creare un sistema di intermodalità che permetta l’utilizzo di  mezzi di trasporto e di movimento (bici+barca) che consentono una fruizione slow del territorio.

 

L’altra ricchezza e peculiarità del Sistema è rappresentata dall’ambiente naturale, dall’intreccio di fiumi, canali di irrigazione di grande rilevanza storico-culturale, da un territorio caratterizzato da una fitta rete di piste ciclabili e dalla presenza di numerosi parchi. Il nostro obiettivo è quello di trasformare questo patrimonio in una opportunità di sviluppo per le province interessate.

Per questo è stato pensato e realizzato il prodotto “Un Po di bicicletta” che propone un primo percorso interamente ciclabile da Pavia al Lago di Garda seguendo prima il corso del fiume Po e poi il Mincio fino a Mantova per una estensione di 375 Km.

Il materiale promozionale realizzato è completato dalla pubblicazione delle reti ciclabili provinciali di Pavia, Lodi, Cremona e Mantova, che permettono ai fruitori di stabilire gli itinerari più compatibili con le loro esigenze e con i loro tempi.

Intorno alle ciclabili ci sono borghi e città, con le loro specificità e i loro patrimoni artistici e culturali da scoprire e aree ambientali da valorizzare.

 

    * Mobilità dolce e piste ciclabili

 

La conservazione del territorio è un altro importante aspetto, perché lo sviluppo di una rete ciclabile poggia prevalentemente sul recupero di viabilità minore esistente o potenziale. Ecco che allora la manutenzione idraulica di argini di fiumi e canali realizza, con poca spesa, una ciclovia. A questo scopo si punta a recuperare manufatti, sedimi, stazioni di linee ferroviarie dismesse e valorizzare strade vicinali e interpoderali vincolandole ad un uso dolce con specifici accordi con i frontisti.

Promuovere la bicicletta come migliore pratica di turismo sostenibile.

Uno degli elementi più critici del turismo è il mezzo di trasporto motorizzato con i suoi effetti dannosi sui territori attraversati. La bicicletta ha ovviamente tutte le caratteristiche di sostenibilità, in quanto sviluppa economie di piccola scala nei territori attraversati dalle ciclovie. L'ospitalità, il ristoro, l'accompagnamento di gruppi, l'assistenza tecnica, un'editoria (mappe e guide) specializzata, traggono beneficio dallo sviluppo di percorsi cicloturistici. Il ciclista attraversa il territorio lentamente, appoggiandosi ai ristoranti e agli alberghi dei piccoli centri, che sono quelli elettivamente scelti dal turista in bicicletta (non dimentichiamo che l'Italia, che è il primo produttore di biciclette in Europa).

Un ulteriore obiettivo è dato dalla promozione di  un sempre maggiore utilizzo del trasporto pubblico: la bici si sposa naturalmente con mezzi di trasporto come il treno, il traghetto, o il bus che sono quelli a minore impatto ambientale, ed il Sistema Turistico è fortemente impegnatp nello sviluppo dell’intermodalità.

Anche sulla formula treno + bici ripetutamente proposta dalla FIAB in collaborazione con Trenitalia, stiamo attivando contatti ed sperimentazioni per creare itinerari e percorsi che uniscano i due mezzi alla navigazione fluviale.

 

    * Le caratteristiche delle ciclabili del Sistema

 

Nella definizione delle priorità per l’individuazione delle “Ciclabili del Sistema” in un territorio che ha realizzato piste e percorsi per quasi/oltre 2.000 km le nostre scelte andranno a privilegiare le grandi aste di collegamento interprovinciali (Ciclovia del Po) che si innestano su progetti nazionali (Valle del Po) e Eurovelo e interregionali (collegamento nord-sud, rete delle ciclabili regionali, i percorsi storici della Via Francigena).

In questo contesto le caratteristiche che ricerchiamo sono essenzialmente l’individuazione di strade paesaggisticamente di pregio (argini di fiumi e canali, tratti alberati, fondo in buone condizioni, ombreggiate, ecc.) nonché collocate o che collegano i siti più interessanti dal punto di vista culturale e naturalistico.

Viene data una forte attenzione alle piste ciclabili in sede propria, privilegiare la qualità dal punto di vista cicloescursionistico, cioè strade poco o pochissimo trafficate (meno di 500 veicoli al giorno).

Un altro aspetto al quale sarà posta particolare cura sarà la realizzazione o la segnalazione accurata dei servizi indispensabili al ciclista in viaggio: campeggi, ostelli, ristori e punti di assistenza ciclistica, e l’ospitalità diffusa degli alberghi, agriturismi e  B&B.

Per rendere sempre più interessante un territorio per il turista in bicicletta un ruolo importante è assunto dai pianificatori del territorio e dai gestori delle strade, che devono assolutamente considerare come priorità la creazione di una rete esclusiva per utenti non a motore, eventualmente integrata con provvedimenti di forte moderazione del traffico nei segmenti di strade aperte la traffico.

A questo proposito sta nascendo l’interessante esperienza del “Distretto del Cicloturismo” nel territorio lodigiano.

 

 

 

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